Così è diventata grande la cameretta dei bambini

Praticità e prezzi accessibili: queste le migliori soluzioni per le stanze dei piccoli

L'ambiente della casa destinato ai suoi più piccoli abitanti è un ambiente in continua evoluzione. Si comincia da quando si tratta di neonati, e tutto diventa facile perché un lettino, un fasciatoio e uno scaffale o un anta di armadio contengono il tutto. Oggi poi esistono culle che fanno anche da passeggino e viceversa e quindi si può anche risparmiare un bel po' di soldi con risultati pratici non poi tanto infelici. Ma man mano che nostro figlio comincia a crescere le cose si complicano. Il letto diventa indispensabile, come pure uno scrittoio o un semplice tavolo, ed anche dei contenitori nei quali riporre i vari giochi. Non basta, perché spesso in uno stesso locale devono convivere due bambini, dello stesso o di diverso sesso, ed allora se lo spazio non lo consente si comincia a ricorrere a letti sovrapposti o altre soluzioni che la moderna industria del mobile specializzata nel settore propone con grande tecnica e fantasia. Se tutto questo non basta a far pensare madri e padri, il mondo di oggi comincia ad essere vissuto in maniera completa fin da giovane età. Ci riferiamo al televisore, ai Dvd, cassette, tv satellitare. La cameretta dei ragazzi comincia così ad essere un insieme abbastanza complesso, che deve poi legarsi anche a dimensioni dell'ambiente, alla posizione delle aperture come porte e finestre, alla disposizione dei punti luce e così via. Resta poi il fatto che nei genitori c'è sempre la tentazione di realizzare un arredo che vada bene anche quando il bambino è cresciuto, pensando così di risparmiare. A nostro parere vale però la regola di destinare al bambino, ed ancor più se sono più di uno, l'ambiente notte più grande che abbiamo in casa, facendo così morire la tradizione tutta italiana della camera da letto matrimoniale come quella più «rappresentativa» dopo il soggiorno.
(hanno collaborato:
Albino Boffi

e Gabriella Kuruvilla)