Così un premio moltiplica le copie vendute

Antonio Riccardi (Mondadori): «Pontiggia e la Mazzantini sono stati i casi più eclatanti»

Al pubblico, i premi letterari interessano? Vincere lo Strega fa aumentare il numero di copie vendute? Alla prima domanda si potrebbe anche rispondere di no. Alla seconda, a quanto pare, la risposta è «sì». La spinta mediatica e distributiva che un libro riceve dopo l’attribuzione del riconoscimento, è innegabile. E le librerie si riforniscono. «Lo Strega è al momento il vettore di accelerazione più forte nelle vendite», spiega Antonio Riccardi, direttore editoriale Mondadori. «Lo è più di qualunque altro premio o manifestazione culturale. Dipende però anche dal tipo di libro. E da quanto quel libro è già stato diffuso in precedenza. Nel caso di La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano le vendite erano già state consistenti, oltre le duecentomila copie. Quindi non è possibile prevedere un fattore di moltiplicazione di 5-6-7 volte, come nel caso di altre opere che al momento della vittoria invece avevano magari venduto 10mila copie. In questo caso, sappiamo solo che ci sarà un incremento, ma non possiamo calcolare di quanto».
Come andò l’anno scorso con Come Dio comanda, di Niccolò Ammaniti? Non sembra che abbia scalato le classifiche...
«In realtà Ammaniti ha venduto molto, dopo il premio Strega».
Qual è il libro che ne ha beneficiato di più, negli ultimi anni?
«Tra gli autori Mondadori, mi viene in mente Margaret Mazzantini, con Non ti muovere. Ma un grande vantaggio di diffusione l’ebbe anche La grande sera, di Giuseppe Pontiggia, vincitore nel 1989. E Ugo Riccarelli. A quanto mi risulta Sandro Veronesi, con Caos calmo, della Bompiani, non aveva venduto molto, prima della vittoria nel 2006».
Negli ultimi anni assistiamo al fenomeno di libri di autori esordienti, generalmente giovani, che s’impongono quasi come classici istantanei. Che cosa sta succedendo?
«In effetti è un fenomeno nuovo. Giordano ha vinto lo Strega con il romanzo d’esordio. Aveva appena vinto il Campiello Opera Prima, aggiudicato due anni fa ad Alessandro Piperno, anche lui vendutissimo. E Roberto Saviano ha vinto il Viareggio Opera Prima e ha venduto un numero altissimo di copie».
Ma in questo caso hanno giocato anche altri fattori. Quanto possono in realtà questi premi incidere sulle vendite?
«È difficile dettagliare le circostanze. Probabilmente certi libri avrebbero successo comunque. I premi, alcuni più di altri, offrono però una chance in più».
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