La Costituzione? Un «miracolo» di democrazia

Si è aperta a Montecitorio la mostra dedicata al periodo in cui è stata elaborata la nostra carta costituzionale. Esposti materiali inediti

Laura Gigliotti

Il 2 giugno del ’46 28 milioni di italiani (e le donne per la prima volta) sono chiamati a scegliere fra monarchia e repubblica. Il re lascia l’Italia prima della proclamazione ufficiale dei risultati del referendum istituzionale. Il 2 giugno viene eletta anche l’Assemblea costituente incaricata di redigere la nuova Costituzione che verrà stesa da una commissione di 75 membri. Il 22 dicembre ’47 la Costituente approva la Costituzione che entra in vigore il primo gennaio ’48. In un anno e mezzo di lavori, i costituenti, pur essendo «fieramente orgogliosi delle proprie identità politiche», realizzano una sintesi che «ci appare oggi quasi un miracolo» spiega il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini.
Il 60° della Costituente viene ora celebrato da una mostra a Montecitorio negli stessi ambienti in cui si tennero le riunioni, per iniziativa della Fondazione della Camera. S’intitola La rinascita del Parlamento. Dalla Liberazione alla Costituzione.
La mostra, aperta fino all’8 aprile nella Sala della Regina, si rivolge a tutti i cittadini, ma in particolare ai giovani spesso digiuni di storia, con un allestimento coinvolgente che punta non solo sui testi scritti, quanto su fotografie, cinegiornali e supporti multimediali. Un nastro continuo, sinuoso e colorato riporta in ordine cronologico gli avvenimenti dal primo gennaio ’44 al 31 gennaio ’48. Dalla liberazione alla Consulta, alle elezioni, all’attività della Costituente, alla firma del trattato di pace, ai rapporti internazionali. Immagini rimaste nella memoria e inedite. Le truppe alleate che percorrono via della Conciliazione il 4 giugno ’44, le file per il pane, i comizi, gli elettori alle urne, la partenza di Umberto II, la conferenza della pace di Parigi, De Gasperi negli Stati Uniti. Raccontano i fatti con le voci di allora 12 filmati dell’Istituto Luce, foto d’epoca, copie dei molti giornali del tempo e documenti originali provenienti dall’archivio e dalla biblioteca della Camera, da una quarantina di istituti e fondazioni e da privati.
Una sezione è dedicata ai manifesti elettorali dei diversi partiti, molti dei quali non ci sono più. Alcuni non sono stati mai esposti. In una sala apposita, a conclusione del percorso, si proietta una «mutivisione» di tre minuti in cui attraverso la fusione di suoni, luci, filmati e immagini, viene riassunta l’intera mostra che si conclude con la copia originale della Costituzione.
In programma anche pubblicazioni sulla Costituente e la Costituzione e sul ruolo delle donne elette alla Costituente, trasmissioni televisive per la Rai della serie La storia siamo noi, un convegno storico, una guida on line ai vari fondi archivistici su personaggi e istituzioni del periodo, la digitalizzazione degli atti parlamentari e dei documenti relativi e l’emissione di un francobollo commemorativo.
Palazzo Montecitorio, Sala della Regina (ingresso da piazza del Parlamento 25). Orario: da lunedì a sabato 10-19. Ingresso libero su prenotazione tel. 06-67606996.