Crescono in Europa i pazienti con ulcere difficili

Un bisturi «gentile» ad ultrasuoni che rispetta i tessuti, un liquido «nascondi-cicatrici» da applicare dopo la rimozione dei punti di sutura, un metodo «sottovuoto» per stimolare la guarigione delle ferite. Sono le principali novità che gli specialisti italiani hanno presentato nel congresso nazionale della Conferenza italiana per lo studio e la ricerca sulle ulcere, piaghe, ferite e la riparazione tissutale (Corte), tenutosi a Roma.
Il problema delle ulcere, delle ferite difficili e delle cicatrici patologiche è in costante aumento a causa dell'invecchiamento della popolazione. In Europa oltre 6 milioni di pazienti all'anno hanno bisogno di cure per queste patologie e le spese che ne derivano hanno un impatto importante per il Servizio sanitario nazionale. Il costo medio per il trattamento di una ferita difficile si aggira sui mille dollari, mentre quello per un’ulcera del piede diabetico supera i 18mila euro per paziente. In Italia, ogni anno, in chirurgia plastica vengono eseguiti oltre 70mila interventi che comportano incisioni di lunghe dimensioni: nel 46 per cento casi di ricostruzione del seno e nel 33 per cento di mastoplastica riduttiva. Ma oggi le cicatrici si possono nascondere.
«Le ferite si possono medicare con l’acqua e il sapone - afferma Nicolò Scuderi, direttore della cattedra di Chirurgia plastica dell’università di Roma La Sapienza -, oppure con medicazioni tecnologiche, sicuramente più costose all’inizio ma in grado di portare a guarigione in tempi più rapidi e con minore sofferenza per il paziente e chi lo assiste». Il servizio sanitario, denuncia Corte, da questo punto di vista è però fermo, se non addirittura «in regresso», visto che grandi strutture come i Centri traumatologici sono in crisi perché l’assistenza ha costi alti.
Le cose possono cambiare anche grazie a strumenti all’avanguardia per evitare evidenti ferite, gonfiori, rossori e solchi. Tra le tecniche presentate al Congresso la Npwt (Negative Pressure Wound Therapy) è una delle piu innovative: è la terapia locale delle lesioni della pelle che stimola il processo di guarigione mantenendo sotto pressione costante e diffusa la ferita, con materiali di riempimento, come il poliuretano.
In anteprima assoluta per un Congresso di chirurgia plastica italiano è stato presentato il nuovo bisturi ad ultrasuoni, uno strumento che rispetta i tessuti senza bruciarli. È monouso e destinato a soppiantare il bisturi elettrico, utilizza energia meccanica a velocità ultrasonica.
Terza novità: il «nascondi-cicatrici». È un liquido che viene applicato dopo la rimozione dei punti di sutura e si indurisce creando un microambiente favorevole per la cicatrizzazione e per il miglioramento estetico della ferita. Il professor Scuderi ha anche parlato di un altro prodotto della ricerca italiana: il «sostituto» della pelle, un tessuto a base di acido ialuronico che, attraverso il rilascio prolungato della sostanza attiva, favorisce la rigenerazione naturale dei tessuti.