Crescono i giochi pericolosi Il decalogo per stare sicuri

Duccio Pasqua

Attenti ai giocattoli pericolosi. Sono sempre più diffusi giochi non omologati o inadatti all’età dei bambini. A Natale è tempo di regali, ed è quindi necessario scegliere con cura quello che si acquista. Per questo, l’Ospedale Pediatrico «Bambino Gesù» pubblica la guida online all’acquisto del giocattolo sicuro.
Nello scorso periodo natalizio, al Pronto Soccorso dell’ospedale sono giunti 9.214 bambini, di cui 354 (3,84%) per incidenti tra le mura domestiche, in larga parte provocati dal gioco. Di questi, quasi il 10% è stato ricoverato perché presentava un quadro clinico di maggiore gravità: inalazione di corpo estraneo, ustioni, ferite agli arti. Confrontati con i dati dell’anno precedente, si registra una riduzione numerica degli accessi al pronto soccorso, ma un preoccupante incremento percentuale (0,54%) delle cause rintracciabili tra le pareti di casa. Tra gli incidenti più frequenti ci sono l’inalazione di piccole parti che rischiano di mettere a repentaglio la vita, ma anche le ferite prodotte da giocattoli ridotti in pezzi, o le reazioni allergiche ai loro componenti. Proprio per aiutare genitori e figli a scegliere il giocattolo più sicuro, l’ospedale ha redatto due decaloghi, disponibili all’indirizzo www.ospedalebambinogesu.it: uno per «tutelare l’incolumità fisica del bambino», l’altro per suggerire un acquisto consapevole «di doni a misura di bambino». Il primo decalogo consiglia prima di tutto di verificare che il giocattolo sia provvisto del marchio Ce. È importante anche scegliere giocattoli a batteria piuttosto che alimentati a corrente, fare attenzione ai materiali utilizzati, controllare che le parti staccabili non siano inalabili o ingeribili, evitare che l’oggetto abbia punte o bordi taglienti. Nel secondo decalogo, sulla necessità di scegliere «doni a misura di bambino», spiccano i consigli degli psicologi del «Bambino Gesù». È importante considerare l’età di chi riceve il dono, non lasciarsi condizionare da rigidi schemi maschietto-femminuccia o dal valore economico dell’oggetto. Importante poi non farsi condizionare dalla pubblicità, affidandosi piuttosto al proprio intuito, ma anche scegliere giocattoli che permettano un intervento attivo del bambino e siano condivisibili.