Crescono gli studi sul tè verde che aiuta il nostro metabolismo

Bere tè verde per contrastare l'invecchiamento cellulare della pelle e degli organi. Non si tratta del solito antidoto per fermare il tempo che passa ma degli effetti curativi prodotti da questa bevanda orientale, conosciuta da sempre come portatrice di salute. In Cina ma anche in Giappone, dove il tè verde ha un consumo elevatissimo, è stato dimostrato che l'incidenza di malattie infiammatorie e tumorali è molto bassa. Da qui è cresciuto l'interesse scientifico nello studiare e definire quali sono le sostanze, contenute in questa bevanda. «Il tè verde contiene le catechine, composti polifenolici dotati di grande azione antiossidante, una di queste, l'epigallocatechina 3-gallato, valutate in laboratorio sull'azione chemio-preventiva nei confronti di malattie infiammatorie, degenerative, in tumori, al colon, alla prostata, alla mammella, possiedono tutta una serie di meccanismi che vanno proprio ad inibire la proliferazione, la diffusione dei tessuti tumorali all'interno delle cellule sane», spiega il dottor Brenno Canovi, precisando che anche nei tumori della pelle queste sostanze riparano il dna delle cellule alterate. Il tè verde aiuterebbe inoltre anche a controllare il peso per via sempre delle catechine che aumenterebbero il metabolismo. La dose ottimale giornaliera da assumere per favorire il benessere dell'organismo? Per gli esperti 6 tazze al giorno, senza l'aggiunta di latte. Lo stesso beneficio lo si può ottenere anche con le capsule di estratto di tè verde (ne basta 1 da 200 mg al giorno), oggi disponibili.