Crisi, California e Illinois: due Stati sull'orlo del crac Reale il rischio bancarotta

Deficit alle stelle, conti non pagati e mancati versamenti ai fondi pensione. I due Stati sono sull'orlo del fallimento. Moody's dà un giudizio negativo. L'ultima bancarotta degli Stati 170 anni fa: nel 1841 

Los Angeles - Il crac dietro l'angolo. La bancarotta come prospettiva concreta. Illinois e California sono sull’orlo del collasso economico: con i conti pubblici sotto forte pressione per i due Stati americani. Molti analisti ritengono probabile il default o la bancarotta. L’ultima volta che negli Stati Uniti si è verificato un default di alcuni Stati è stato nel 1841, 170 anni fa.

Miliardi di dollari di debiti Il governo dell’Illinois cercherà nelle prossime ore di riuscire a fare quello che non ha fatto negli ultimi due anni cioé risolvere la crisi delle finanze pubbliche. Il deficit dell’Illinois è di almeno 13 miliardi di dollari, ai quali vanno aggiunti 6 miliardi di dollari di conti non pagati e almeno 4 miliardi di mancati versamenti nei fondi pensione. L’agenzia internazionale di rating Moody’s ha assegnato all’Illinois e alla California il rating più basso, mettendo in guardia nei mesi scorsi sull’eventualità di un possibile "ulteriore peggioramento". Le prospettive dell’Illinois sono, per Moody’s, negative. Assicurare 10 milioni di dollari di debito dell’Illinois contro il rischio default costa - in base ai dati dell’agenzia Bloomberg - circa 350mila dollari l’anno, più dei 298mila della California. Illinois e Arizona sono, secondo BMO Capital, i due Stati più deboli dal punto di vista finanziario. L’ultima volta che negli Stati Uniti si è assistito al default di alcuni Stati è stato nel 1841.

Tagliare le spese "Le differenze fra oggi e il XIX secolo sono però molte. In primis le spese più forti non erano per le pensioni o l’assistenza sanitaria, ma erano - spiega il Wall Street Journal - per canali e strade. E in un’economia fragile come quella attuale, un aumento delle tasse non risolverebbe i problemi. Qualsiasi soluzione richiede un taglio dei programmi del governo e delle spese".