Crisi, Obama: "L'Europa ci ostacola, deve agire La protesta di Wall Street è l'America frustrata"

Il presidente degli Stati Uniti: "C’è molta incertezza causata dal rischio default della Grecia e questo pesa in modo
significativo sul sistema finanziario globale e può danneggiare anche l’economia
americana". Proprio dalla crisi europea arrivano "i maggiori venti contrari per l’economia americana"

Washington - L’Europa deve agire velocemente per contrastare la crisi del debito. Ne è convinto il presidente americano Barack Obama, che in una conferenza stampa alla Casa Bianca sottolinea che è necessario "avere un piano chiaro e concreto entro la riunione del G20". Secondo Obama "c’è molta incertezza" causata dal rischio default della Grecia e questo "pesa in modo significativo sul sistema finanziario globale" e "ha il potenziale per danneggiare anche l’economia americana". Proprio dalla crisi europea arrivano "i maggiori venti contrari per l’economia americana". Obama ha detto di avere contatti frequenti con il presidente francese Nicolas Sarkozy e con il cancelliere tedesco Angela Merkel, che "si stanno attivamente impegnando per fare in modo che la situazione non finisca fuori controllo".

Il presidente si è soffermato anche sulle proteste contro Wall Street, che a suo avviso dipendono dal fatto che "non tutti stanno seguendo le regole". Una frustrazione maggiore quando vi sono tanti americani "che lavorano sodo" che vivono in difficoltà ai quali sembra che alla fine sia quelli che non fanno il loro dovere ad avere la meglio. Obama ha poi voluto rivendicare la riforma finanziaria attuata dalla sua amministrazione, che prevede una tutela degli interessi dei consumatori nei confronti delle banche. Poi però ha puntato il dito sui repubblicani, dicendo che la stanno boicottando.

E il riferimento alla campagna elettorale, di fatto già iniziata, non poteva mancare. L'intento di boicottare la riforma finanziaria della Casa Bianca è esplicito nel programma di "alcuni candidati presidenziali repubblicani la cui agenda economica è principalmente: cancelliamo le riforme finanziarie che sono state ideate per evitare quegli abusi che ci hanno iniziato questo disastro". Questo "non ha alcun senso per gli americani", ha detto ancora il presidente mostrandosi particolarmente battagliero.

Obama più di una volta ha parlato della "frustrazione che provano gli americani e io stesso" - nei confronti dei repubblicani che non sostengono il suo piano per rimettere al lavoro "gli insegnanti, gli operai" che l’hanno perso. Ed ha sfidato gli avversari del piano di "spiegare pubblicamente perché non lo sostengono" agli americani che - come mostrano i sondaggi - hanno una fiducia ormai al minimo storico nel Congresso, appena il 14%. Sembra quasi che Obama abbia deciso di lasciar perdere il compromesso. Ormai la campagna elettorale è iniziata. Dunque ogni occasione per conquistare voti è valida. Lo stesso, ovviamente, vale per i repubblicani.