Crisi, Obama: non siamo più sull'orlo del baratro

Il presidente americano è ottimista: il peggio è passato. Poi annuncia investimenti nell'energia pulita: 467 milioni di dollari per solare e geotermia. <a href="/a.pic1?ID=354631" target="_blank"><strong>Un prof cubano nuovo ambasciatore in Vaticano</strong></a>

L’economia Usa si sta stabilizzando. Il presidente Usa Barack Obama usa parole di ottimismo e incoraggia l'America: il peggio della crisi sembra essere passato. "Se guardiamo all’economia, ora - dice Obama - penso si possa dire che non siamo più sull’orlo del baratro e che c’è una calma che prima non c’era". "Non dobbiamo cullarci nell’alloro - prosegue il presidente - perchè c’è ancora molto lavoro da fare" nei settori dell’educazione e per quanto riguarda la riduzione della dipendenza del petrolio estero. Anche le grandi riforme finanziarie, aggiunge Obama, devono spingere gli Usa fuori dal ciclo delle bolle speculative.

Investimenti in solare e geotermia Obama, ha annunciato poi un piano di investimenti di 467 milioni di dollari per le energie pulite e rinnovabili, in particolare quella solare e quella geotermica, nell’ambito della sua politica di riduzione della dipendenza dal petrolio. Obama ha detto che i 467 milioni verranno prelevati dal recente pacchetto da 787 miliardi di dollari di stimolo all’ economia e serviranno a espandere e accelerare l’impiego delle energie solare e geotermica in tutto il territorio nazionale." Conosciamo tutti fin troppo bene i costi della dipendenza petrolifera"», ha detto parlando alla base della Us Air Force di Nellis, nel Nevada, che ospita il più grande impianto fotovoltaico dell’emisfero occidentale. "Si tratta di un costo misurabile in miliardi di dollari che inviamo a governi instabili e ostili. Aiutiamo finanziariamente entrambe le parti nella guerra al terrorismo per colpa della nostra dipendenza dal petrolio", ha aggiunto il presidente, che la prossima settimana si recherà in Arabia Saudita per discutere, fra l’altro, della minaccia nucleare iraniana. Obama ha ricordato che a Nellis un impianto di 72.000 pannelli solari fornisce energia a un quarto delle 12.000 persone che qui vivono e lavorano. "Dobbiamo gettare nuove fondamenta di prosperità, fondamenta costruite sui pilastri che faranno crescere la nostra economia e aiuteranno l’America a competere nel ventunesimo secolo".