Cristicchi, il folletto del teatro-canzone

Sanremo - E' stato allievo di Jacovitti, ha trent'anni ed è nato nel popoloso quartiere Tuscolano, a Roma. Autore di "Ti regalero' una rosa", Simone Cristicchi , vincitore del festival di Sanremo, è un artista ironico e raffinato che, dopo l'incontro con il produttore Francesco Migliacci, nel 1998, nel 2003 conquista il Cilindro d'Argento, premio per cantautori emergenti nell'ambito del Festival 'Una casa per Rino', dedicato a Rino Gaetano, da sempre uno dei suoi punti di riferimento musicali. Il successo arriva nel 2005 con 'Vorrei cantare come Biagio', tormentone-parodia ispirato ad Antonacci, che non solo non si offende, ma lo invita sul palco del Palalottomatica di Roma per presentare la curiosa presa in giro, in realtà un raffinato j'accuse ai meccanismi dell'industria discografica. La canzone gli apre le porte del Festivalbar. Arriva una pioggia di premi: tra questi, il Premio Musicultura e la Targa della critica con 'Studentessa universitaria', che sarà inserito nell'album di debutto, 'Fabbricante di canzoni'.

Il Premio Giorgio Gaber, il premio Carosone, il premio Nielsem il Premio Mei, il Premio Lunezia e la Targa Tenco. Al di là delle suonerie scaricate a centinaia di migliaia, e dei premi, cresce la fama di Cristicchi comunicatore, tra Cinecittà Campus e un mini-tour in varie università. Il 2006 si apre nel segno di Sergio Endrigo. Partecipa, all'Auditorium di Roma, al tributo a un maestro incontrato e perso troppo presto, insieme a Gino Paoli, Morgan, Cammariere, Vanoni, Morandi, Nada, Renato Zero, Vecchioni e Lauzi. Nello stesso anno arriva al Festival di Sanremo, con una valigetta da commesso viaggiatore. E' in gara tra i Giovani con 'Che bella gente', scritta con Simona Cipollone (alias Momo, diventata famosa al Dopofestival con la surreale 'La Fondanela'). Un brano nato nel clima del suo spettacolo a metà tra teatro e canzone. Porta in giro per l'Italia il suo spettacolo 'Centro di igiene mentale', che continuerà per tutta la prossima estate. Le testimonianze raccolte negli ex manicomi, i racconti dei "portatori sani di una sensibilità esasperata" diventano anche un documentario e un libro appena uscito per Mondadori.