America, Russia e quei tre focolai che mettono in crisi tutto

Nel mondo sono in atto tre conflitti che possono produrre guerre

Tutti continuano a parlare di terza guerra mondiale. Ha incominciato il papa tornando da un viaggio in cui è stato in contatto con una molteplicità di guerre. Aveva cioè visto un «modo pieno di guerre» oppure «un mondo dilaniato dalle guerre» ma perché parlare di terza guerra mondiale? Questa espressione, tanto per la prima guerra mondiale (1914-18) quanto per la seconda (1939-45), significa che tutti o quasi i paesi del mondo sono entrati a fare parte di due coalizioni nemiche che si combattono. Nella prima guerra mondiale gli imperi centrali e gli alleati, nella seconda le potenze dell'asse e gli alleati. Oggi non si scontrano sul campo due coalizioni nemiche.

Quindi niente terza guerra mondiale, ma nemmeno tante guerre regionali sconnesse fra di loro. Nel mondo sono in atto tre conflitti che possono produrre guerre. Il primo conflitto e quello degli Stati Uniti contro la Russia. Caduto il muro di Berlino l'America ha temuto che un'unione economica fra i paesi europei occidentali e la Russia, con il suo immenso territorio asiatico, creasse una potenza troppo forte e perciò ha fatto di tutto per staccare la Russia dall'Europa e poi le ha messo contro i paesi islamici. Il secondo conflitto è dovuto a un processo di rivitalizzazione rivoluzionaria dell'islam. Dalle Filippine all'Algeria sono apparsi movimenti fanatici che vogliono tornare alle origini, quando le armate dei primi califfi conquistavano il mondo e imponevano a tutti, anche a noi occidentali, l'islam e la sharia. Questa guerra è fatta da bande sanguinarie che imperversano dalle Filippine, all'Afghanistan, alla Cecenia, in Irak, in Siria, in Somalia, in Sudan, in Libia e in Africa con Boko Haram.

Il terzo conflitto, invece, è tutto interno all'islam, fra sunniti e sciiti. Le principali potenze sunnite, che sono l'Arabia Saudita e la Turchia, hanno contro l'Iran, gli sciiti dell'Irak e della Siria. Questa guerra viene combattuta in Irak, in Siria e nello Yemen. Concludendo: per ora nessuna guerra mondiale, ma tre conflitti con guerre locali. E noi europei? Noi ubbidiamo agli ordini Usa. Ci hanno detto di mettere le sanzioni alla Russia e di prenderci tutti i profughi e i migranti musulmani che vengono dall'Asia e dall'Africa, e lo facciamo.

Annunci
Commenti
Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Dom, 03/01/2016 - 16:35

Non sono d'accordo caro Alberoni al quale auguro un Buon Anno 2016. Ovvero lei ha ragione, non è guerra nel senso stretto di due blocchi di alleanze, ma il preludio ad una guerra è tutto già bello che delineato. E le ricordo che l'Opera non inizia quando i 'cantanti cantano' (perdonate il bisticcio di parole) ma quando l'orchestra intona la Sinfonia (o Overture). Poi lo scontro sunniti-sciiti è stato alimentato da coloro che hanno tenuto a battesimo l'ISIS e che lo rifocillano di notte, mentre fanno finta di combatterlo di giorno. L'unico serio qui mi sembra Putin che è tale in quanto è quello che ha da perdere più di tutti e, proprio per questo, da oltre due anni sotto attacco continuo.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Dom, 03/01/2016 - 19:14

Prof. Alberoni, la Terza Guerra Mondiale scoppierà, in Europa, quando non sarà più possibile assorbire la massa dei migranti senza terribili contraccolpi. A quel punto non avremo più nulla da perdere, quindi ci butteremo, liberati anche noi dalla speranza che ci opprime, nella totale resa dei conti.

mila

Lun, 04/01/2016 - 02:51

@ rosariofracalanza -Non so se allora ci butteremo nella totale resa dei conti (come? Con quali armi?), o se ci ritireremo rassegnati nei ghetti per cristiani autoctoni appositamente allestiti.

giovanni951

Lun, 04/01/2016 - 13:22

mi piace PURTROPPO il finale...noi eurabici siamo codardi e succubi degli guerrafondai americani.

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Lun, 04/01/2016 - 18:51

Caro Alberoni, la sua è la più efficace, sintetica, e vera "fotografia" della situazione attuale che abbia letto da tempo. Forse, si potrebbero giusto aggiungere alcune parole in merito all'indecente, telecomandata e ondivaga pazzia europea che non è solo limitata alla totale subalternità agli USA, ma incorpora anche (nei ristrettissimi margini di manovra lasciati da Washington) l'andare ognuno per i fatti suoi di alcuni componenti di quest'accozzaglia di "ladri di galline" tipo gli inglesi, i francesi e i tedeschi. E in tutto questo, l'Italia ha pagato-paga-e-pagherà il prezzo più alto senza avere il minimo "peso". Vorrei chiarire che quando parlo di Europa, inglesi, francesi, ecc., mi riferisco ai politici; a quelli che stanno "nelle stanze dei bottoni" e che sono distanti anni luce dai rispettivi popoli con l'aberrante primato dei politici nostrani che dal 2011 non sono stati nemmeno votati da nessuno... 1 di 3 SEGUE

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Lun, 04/01/2016 - 18:53

Tutti si ricorderanno degli scandali (subito tacitati) relativi a spionaggi/intercettazioni attuati dalle varie agenzie americane a danno di molti governi europei. In anni e anni di "grande fratello" riusciamo a capire quale massa di informazioni compromettenti, atti illeciti, depravazioni personali, interessi privati, prove di corruzione, ecc... sono riusciti a "rapinare" le varie CIA, NSA, ecc..? Li tengono tutti ben stretti "là sotto...", a partire dai rossi vari di casa nostra che erano-sono-saranno sempre pronti a vendere l'anima a qualsiasi diavolo pur di agguantare il potere e non mollarlo più... per finire con i Monti, i Draghi e quella genìa composta da Polonia, Estonia, Lettonia, Lituania e l'Ucraina golpista dei Poroshenko e ultranazionalisti-nazisti prezzolati vari. A proposito, come mai non c'è più il minimo accenno "occidentale" al disastro del volo MH17 abbattuto in Ucraina il 17/7/14? Qualcuno pensa veramente che... 2 di 3 SEGUE

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Lun, 04/01/2016 - 18:56

...se avessero potuto inventarsi una parvenza di prova ai danni dei ribelli ucraini (o meglio ancora, per loro, di Mosca) non l'avrebbero già urlata ai 4 venti da un pezzo? Possibile che non siano venute fuori nemmeno le registrazioni delle conversazioni tra l'aereo e i controllori di volo di Dniepropetrovsk? Si sono davvero dimenticati tutti dell'accordo tra Olanda, Australia, Belgio e regime di Kiev, che dà a ognuno diritto di veto alla pubblicazione della più piccola risultanza delle indagini (indovinate chi ha più interesse a esercitare tale veto....)? Vi pare possibile che la Malesia sia stata esclusa da tutto questo e non abbia potuto recuperare i resti del proprio aereo (frazione vera e propria del suo territorio sovrano) e non sia nemmeno stata ammessa nella commissione d'indagine? Questa è solo una delle infamità e indecenze criminali che USA e complici fanno digerire a quell'ammasso di zombi chiamato "occidente", figuratevi il resto.... 3 di 3 FINE