«Art Fucks Fashion»: in mostra il ritratto di Iman e il teschio blu di Yves Klein

In occasione della settimana delle passerelle di Milano una rassegna delle opere di 5 artisti: Antonio Guccione, Leonor Anthony,Simone Monte, Alex Korolkovas e Leo Castaneda

Per il famoso fotografo Antonio Guccione quella fra arte e moda è «quasi una forma di cannibalismo». Si nutrono a vicenda, l’uno dell’altro, affamati dalla sensualità di un corpo da vestire, dal fascino degli oggetti da indossare. Con il titolo provocatorio «Art Fucks Fashion» s’inaugura giovedì 22 febbraio la mostra che, in occasione della settimana delle sfilate milanesi, apre la residenza d'artista Espinasse 31 a cinque artisti che interpretano il forte legame fra i due mondi. L’unico italiano è proprio Guccione e il suo celeberrimo teschio con lo scompigliato ciuffo biondo di Andy Wharol è il manifesto dell’iniziativa. «Il padre della Pop art - ricorda- frequentò il mondo della moda e degli stilisti e se ne lasciò sedurre: una delle sue opere più note “Fragile, handle with care“, è un abito lungo con scritte stampate ispirate al ripetitivo iter quotidiano della nostra metropoli. E oggi Jeff Koons interviene artisticamente sulle borse di Louis Vuitton». Guccione, che ha firmato artistici ritratti dell’anima di Moschino, Versace, Cavalli, Ferrè, Armani, come grandi campagne pubblicitarie di griffe da Gucci a Prada, espone fotografie di donne-icone degli anni ’90 e alcuni dei suoi «skulls», come quello di Yves Saint-Laurent, circondato dalle modelle stilizzate che indossano le sue celebri mise.Proprio lui disse che Iman, top model somala e moglie di David Bowie, era «la donna dei suoi sogni».E per la prima volta viene esposto il ritratto di Guccione della musa del grande sarto francese, la cui bellezza ferina emerge da una criniera di capelli selvaggi e da una candida camicia. Al suo debutto per il pubblico è anche la scultura del teschio di Yves Klein, precursore della Body art, tinta del colore di quella che lui definiva «la più perfetta espressione del blu». Nella galleria del Pop e della Street art americana il proprietario Antonio Castiglioni ha voluto esporre sia opere in fotografia che lavori site-specific, pensati per quel particolare luogo e liberamente ispirati al glamour delle passerelle milanesi.«Ho una relazione molto stretta con la moda - spiega Leonor Anthony, artista cubana, ex modella e attrice -: per me la parola fashion indica la vita, la sfida, il cambiamento e la mia sensibilità da artista mi porta ad ammirare tutto ciò che è bello. La moda è semplicemente un'opera d'arte, indossata alla perfezione!». Il suo ciclo di opere «Objects of Passion» è focalizzato sulla fisicità degli oggetti utilizzati dalla moda, come borse, stivali, cappelli.Le fotografie di Simone Monte, brasiliana di nascita ma cosmopolita per vocazione, esaltano la carica erotica e sensuale che un indumento indossato da una donna può emanare: «Per me il sesso e l’arte si muovono nella stessa direzione», dice. Alla mostra c’è il suo «The Game», premiato dal National Geographic Contest nel 2015.Anche il lavoro di Alex Korolkovas, fra i dieci fotografi più creativi del fashion americano, è caratterizzato da un approccio sensuale al nudo e dall’attenzione verso la Street art. «Come estimatore della bellezza femminile - spiega-, posso dire che tutto ciò di cui si compone il mondo della moda, come le modelle, il casting, i capi d'abbigliamento, il make up, è considerato arte». Nella rassegna, che rimarrà aperta fino al 23 marzo, Espinasse31 esalta pure la superficie murale con la video arte dell’artista colombiano, Leo Castaneda e la proiezione del suo «Item Showroom», creato in collaborazione con la Garner Arts Center di New York , per trarre nuove forme artistiche dalla compenetrazione tra mondo reale e realtà virtuale.