Benetton rompe il silenzio: "Pronti a decisioni giuste"

Il patron di Autostrade dopo il crollo del ponte Morandi: "Monito perenne. La festa a Cortina? La facciamo da 30 anni"

A quasi un mese dal crollo del ponte Morandi a Genova, Gilberto Benetton - uno dei fondatori del gruppo azionista di Autostrade per l'Italia - rompe il silenzio.

Finora - spiega al Corriere - non si era pubblicamente espresso sulla vicenda (salvo che con un comunicato dell'azienda) perché "dalle nostre parti è considerato un segno di rispetto". Ma ammette: "Nel caso di Autostrade sono stati commessi degli errori, quando si sarà accertato compiutamente l'accaduto verranno prese le decisioni che sarà giusto prendere".

"Il disastro di Genova deve essere per noi come azionisti un monito perenne, anche se terribile e per sempre angoscioso nei nostri cuori, a non abbassare mai la guardia e continuare a spingere il management, che ha la responsabilità della gestione, a fare sempre di più e di meglio, nell'interesse di tutti", ha spiegato l'imprenditore, "Ero in vacanza, come credo la maggior parte degli Italiani. Ad un tratto il dramma, e tutto è cambiato: anche per noi sono iniziati giorni di sofferenza e di cordoglio. Siamo stati costantemente vicini, nel ruolo di azionisti, alle decisioni prese dai manager di Autostrade per l'Italia, e al lavoro che loro hanno svolto per iniziare a capire ciò che era successo e per mettere a punto i primi interventi e i primi aiuti alla città di Genova, interventi che continuano con grande determinazione e per affrontare le difficoltà che i cittadini della città continuano a vivere".

Assicurando "totale volontà di collaborazione con le istituzioni e le autorità preposte da parte della società operativa Autostrade per l'Italia", Benetton ha poi parlato anche della festa a Cortina. "Sinceramente non è mia abitudine rispondere a insinuazioni, ma è vero", ammette, "Tutta la famiglia il 15 agosto si è riunita a casa di mia sorella Giuliana, come abbiamo sempre fatto negli ultimi trenta anni, questa volta stretti assieme per ricordare nostro fratello Carlo, il fratello più giovane, scomparso meno di un mese prima"

Benetton si smarca però dalle accuse di aver approfittato delle concessioni: "Riguardo alle condizioni economiche delle concessioni posso solo dire che quelle di Autostrade per l'Italia sono molto simili a quelle degli operatori del settore autostradale di tutto il resto del mondo", sostiene, "Per Salvini siamo 'senza cuorè? Dispiace, molto, ma io credo che Salvini conosca gli imprenditori e sappia quello che c'è nei loro cuori". Poi ha ribadito che il gruppo non uscirà dal settore infrastrutture: "Siamo investitori di lungo termine e le infrastrutture hanno bisogno di capitale paziente", ha detto, "Abertis è una operazione importantissima per Atlantia e per l'Italia, un'operazione che è stata chiusa e definita e che, guidata dall'amministratore delegato di Atlantia Giovanni Castellucci, proseguirà come è stato pianificato".

Commenti
Ritratto di Beppe58

Beppe58

Gio, 06/09/2018 - 08:50

Sarò un lettore distratto ma in questo articolo non mi è parso di scorgere nemmeno una parola per quei poveri Cristi che hanno perso la loro vita in una imprevedibile giornata d'estate. Un uomo vero, un signore, tacerebbe e, senza aspettare le inutili lungaggini e i bizantinismi della magistratura, aprirebbe il libretto degli assegni destinando dieci milioni di euro per ogni persona morta nel crollo del ponte. Una goccia d'acqua nei loro faraonici guadagni. Un gesto simbolico che restituirebbe loro una parte di quell'onore che pare nascosto tra le macerie di vite prematuramente infrante.

hectorre

Gio, 06/09/2018 - 09:03

le decisioni giuste andavano prese prima del crollo, ma siamo in italia e tutti hanno le soluzioni dopo le tragedie, mai prima!....per quanrto riguarda la festa, è una necessità perche la fanno da 30 anni???...e quindi "cascasse" il mondo si fa!!!......poteva prolungare il suo silenzio, sappiamo di chi sono le responsabilità di questa tragedia.......purtroppo nessuno tra i solerti magistrati, che sono sempre pronti ad intervenire con indagini farlocche, ha preso l'unica decisione logica....inserire nel registro degli indagati ex ministri a conoscenza della criticità del ponte, i titolari della concessione e chi ha fatto o doveva fare manutenzione..troppo impegnati a distogliere l'attenzione da questa catastrofe, portando sulle prime pagine l'indagato Salvini...questa è l'italia sinistra, che squallore.

flip

Gio, 06/09/2018 - 09:03

beh! alla "festa" questa volta potevi rinunciare. con i morti sulla coscienza! ma da komunista te ne fotti!

Ritratto di Luponero

Luponero

Gio, 06/09/2018 - 09:31

Diciamo diversamente.Gilberto e gli strateghi della comunicazione hanno rilasciato queste dichiarazione per ammorbidire l'opinione pubblica e far passare tempo.Poi la gente dimenticherà. E a Cortina non ci vai anche se sono 300 anni che ci festeggi.

Montichiari Gui...

Gio, 06/09/2018 - 09:38

Intervento tardivo e inadeguato !

Ritratto di max2006

max2006

Gio, 06/09/2018 - 09:38

Sarà ma credo sia sostanziale la differenza tra la giusta commemorazione di un congiunto scomparso e il festeggiare come loro hanno festeggiato il ferragosto. Spiace che il signor Benetton si avvalga di questo motivo, 23 giorni dopo il disastro, per giustificarsi. Bastavano semplicemente delle scuse e avrebbe fatto una figura migliore. Già, la classe non è acqua....

Ritratto di Azo

Azo

Gio, 06/09/2018 - 09:43

Da che ricordo, il Natale, l`ho sempre festeggiato copiosamente, """MA QUANDO IN DICEMBRE MORI MIA MOGLIE E MIA MADRE, QUELL`ANNO NON CI SONO STATI FESTEGGIAMENTI, PER IL RISPETTO DEI MORTI"""!!! SECONDARIAMENTE, NON SI DEVE FARE SEMPRE DI PIÙ E DI MEGLIO, MA BISOGNA FARE ADEGUATA MANUTENZIONE, PERCHE IN QUESTI 30 ANNI CHE FESSTEGGIATE A CORTINA, DI MANUTENZIONE NE AVETE FATTE MOLTO POCHE,(VISTE LE CONDIZIONI DELLE STRADE ITALIANE)!!! Dovete prendere a esempio l`Austria, e la Germania ed i paesi nordici, """DOVE ALLE STRADE E AI VIADOTTI,VENGONO FATTE LE GIUSTE MANUTENZIONE E NON ESISTONO AUTOSTRADE A PAGAMENTO!!! GIUSTO PERCHE LE AUTOSTRADE SONO A PAGAMENTO, CHE DEVONO ESSERE DEI GIOIELLI DI PERFEZIONE, NON DEI CUMULI DI IMMONDIZIA E DI MACERIE"""!!! DI GENOVA, QUEL PONTONE SOPRA LA CITTÀ E NEI 50 ANNI DA CHE È STATO COSTRUITO IL PONTE, """PERCHÈ NON SI È PENSATO A FARE UN STRADA DI TRANSITO SUI MONTI? BISOGNA AVER STUDIATO ALLA BOCCONI PER ESSERE INTELLIGENTI"""???

pardinant

Gio, 06/09/2018 - 09:49

Nessun rancore, ma ognuno deve fare i suoi interessi, e con i pedaggi esosi vigenti in questo Strano Paese rispetto ad altri Stati Europei, con conseguente danno economico e d'immagine, avere anche la certezza che la sicurezza non è garantita, mi pare eccessivo.

leopard73

Gio, 06/09/2018 - 09:54

La dinastia del potere! Solo ARROGANZA.

brunog

Gio, 06/09/2018 - 10:00

Sono stati commessi degli errori. E ti credo, il crollo di un ponte con gente che ci passa sopra non e' casuale, a meno che non sia una causa di madre natura come un terremoto.

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Suino_per_gli_ospiti

Gio, 06/09/2018 - 10:05

Dare in concessione un monopolio naturale senza rendere pubblici i dettagli è truffa ai danni dello stato. Riempirci di propaganda sui negracci buoni è la ciliegina sulla torta. Prodi avrà preso la stecca anche da questi? Mistero...

Ritratto di hardcock

hardcock

Gio, 06/09/2018 - 10:12

A chiusura del comunicato o intervista che sia manca la classica chiusa che si ascolta da 60 anni e che significa anche stavolta la prendete nel c......... : Nel clima democratico che la resistenza ci ha lasciato. Mao Li Ce Linyi Shandong China

Ritratto di Marcello.508

Marcello.508

Gio, 06/09/2018 - 10:36

Meno chiacchiere e cacciate fuori un paio di miliarducci di euro sia per chi ha perso familiari, beni personali e case che per il ponte nuovo e spero che la magistratura evidenzi ulteriori mancanze tale che diano spazio ad ulteriori salassi. Troppa benevolenza po9litica è stata fatta in passato verso Atlantia. Nazionalizzare? Meglio di no: sarebbero spese insostenibili per lo stato, specie con la congiuntura odierna.

Ritratto di Contenextus

Contenextus

Gio, 06/09/2018 - 10:54

Essere onesti costa e chiede coraggio. Vedremo. Ma su una cosa Benetton non può fare eccezioni. Non deve farsi pecora, perchè altrimenti il lupo, lo stato, se lo mangia. Benetton venda cara la pelle, e se ha responsabilità vi faccia fronte a testa alta e pagandone tutti i costi. Ma si difenda in ogni modo possibile. Ha di fronte il più pericoloso soggetto che esista. Un soggetto che in questa vicenda non è scevro da responsabilità anche gravi. Difendendosi il Benetton può far emergere meglio le responsabilità pubbliche. Ma sempre pronto a pagare la sua quota di colpa nel disastro. Lo stato pagherà la sua?

Calmapiatta

Gio, 06/09/2018 - 11:01

Tante parole, ma nn un accenno al fatto che su quel ponte sono morte 43 persone (tra cui un bambino). Nn si fa neanche cenno al fatto che, durante i festeggiamenti, si è magiato, bevuto e ballato, mentre famiglie intere venivano allontanate dalle proprie case. Che dire? Nn c'è limite alle miserie umane!!

Ritratto di CONTRO68

CONTRO68

Gio, 06/09/2018 - 11:07

era meglio il silenzio....

pmario

Gio, 06/09/2018 - 11:45

allora se sono 30 anni che festeggiate a Cortina, siete giustificati !!!. Non è che questo anno avreste potuto rinunciare alla festa e magari partecipare ad una messa di commemorazione dei morti di Genova e anche di vostro fratello ?? La megafesta era decisamente meglio, che brave persone !!!

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Gio, 06/09/2018 - 11:52

Elogio al Benetton. Intanto non sarà ricco sfondato come sembra perché avrà dovuto scucire la maggior parte delle sue entrate agli "investitori esteri" Napolitanisti e magis-tarati, che se non le pagava finiva come i Riva, scalzato da un altro burino Ferrante vestito della festa come il Tonino Di Pietro. Poi il re dei magliari, ha pronti subito selezionati e testati fornitori che possono ripristinare la circolazione del traffico e la vivibilità dei sottostanti edifici "ambress ambress".

Ritratto di elkid

elkid

Gio, 06/09/2018 - 12:13

-mettiamo qualche puntino-la società Autostrade è una spa-e fin qui ci siamo-è una controllata della Atlantia-tradotto per i semplici significa che Atlantia ne detiene la maggioranza delle azioni-in questo caso specifico il 100 per cento-ma Atlantia non è tutta dei benetton--hanno il pacchetto di maggioranza-è ovvio--che si aggira sul 30 per cento ma poi ci sono altri soggetti--per esempio la Fondazione Cassa di Risparmio di Torino ha un pacchetto del 5 per cento-si sentiranno responsabili loro?-mi vien da ridere-Atlantia poi ha una peculiarità-ha un flottante pari quasi al 50 per cento--nel flottante ci sono anch'io --col mio piccolo pacchetto azionario--dovrei essere responsabile della caduta del ponte?-non me ne impipa una cippa-Autostrade ha un suo presidente--un suo amministratore delegato--ed un suo consiglio di amministrazione--sono loro che ne risponderanno--insieme ai funzionari dello stato che dovevano controllare ma dormivano--benetton non c'entra una beata-

manfromutopia

Gio, 06/09/2018 - 13:23

Dice bene :Beppe58:un vero signoredarebbe 10 milioni x ogni morto, ma questo non è un vero signore, al posto del cuore ha il portafoglio!!!

Ritratto di franco.brezzi

franco.brezzi

Gio, 06/09/2018 - 16:27

In sintesi, proprio tutto vuol rompere!

Ritratto di RedNet

RedNet

Gio, 06/09/2018 - 17:18

UNITED KILLER OF BENETTON, la vergogna di TREVISO.

vottorio

Gio, 06/09/2018 - 18:54

Chiacchiere, solo chiacchiere. In questo "infelice paese" si fanno tante cose meno quella giuste quanto indispensabili: sciogliere il PD (Partito Delinquenti e ladri) per corruzione continuata e per infiltrazioni mafiose incriminando adeguatamente i loro capi. Conseguentemente riformare seriamente la giustizia facendo una vera pulizia di quei "soloni" che quotidianamente la infangano.