Boeing, la rivolta dei piloti: "Sistema anti-stallo è trappola"

Molti piloti, anche negli Usa, avevano segnalato alcune anomalie del sistema anti-stallo del Boeing 737 Max 8

Una vera e propria "trappola": è quello che rischia di diventare il sistema di protezione allo stallo del 737 Max 8 in caso di malfunzionamento e, per questo, non è comprensibile come la Faa, la Federal Aviaton Authority Usa, abbia potuto certificarlo. Sono questi gli interrogativi e le perplessità, che, a oltre 48 ore dalla tragedia del volo Et302 di Ethiopian Airlines precipitato poco dopo il decollo, stanno sempre più prendendo corpo e stanno circolando, a quanto s'apprende, nelle liste e chat della comunità internazionale dei piloti, e non solo quelli di Ethiopian Airlines, impiegati sul B737 Max 8.

Sono forti i dubbi della categoria sull'affidabilità del sistema di protezione del velivolo dallo stallo in caso di un suo eventuale malfunzionamento e avaria: questo potrebbe avere un comportamento potenzialmente insidioso durante un suo anomalo intervento alle basse quote e con l'aereo non in stallo, comandando autonomamente la superficie dello stabilizzatore a picchiare. Un'eventualità, sostengono i piloti, che avrebbe dovuto mettere maggiormente sull'avviso la Faa durante il rilascio della certificazione. Una dinamica, argomentano, analoga a quanto è avvenuto nell'ottobre scorso quando un 737 Max 8 della Lion Air è precipitato in mare. Nessun dubbio, quindi, sulla necessità di lasciare a terra questa tipologia di aeromobili in attesa che venga trovata una soluzione al problema.

Anche negli Usa, come scrivono il New York Times e altri media americani, ci sono stati "alcuni casi" di problemi di controllo in volo con i 737 MAX 8. Infatti, in alcuni rapporti raccolti dal database della Nasa che viene compilato da piloti o membri d'equipaggio in forma anonima erano state segnalate anomalie. In almeno due casi, l'aereo, in fase di salita, avrebbe puntato il muso verso il basso pochi attimi dopo l'attivazione del pilota automatico, ma tutto poi è rientrato nella normalità quando i piloti hanno spento l'automatismo e ripreso i controlli manuali. In altri casi, il problema ha riguardato la gestione dell'acceleratore tramite pilota automatico.