Via al campionato scontato più imprevedibile

Scontata quindi imprevedibile. Oggi comincia una Serie A che appare già finita. Perché dopo cinque scudetti consecutivi della Juventus, dopo una dimostrazione di forza impressionante come quella dell'anno scorso, dopo un calciomercato come quello fatto da giugno a oggi, non c'è storia. Ed è oggettivamente difficile che ci possa essere. Una squadra già fortissima ha sì perso Pogba, ma ha preso Higuain, Pjanic, Pjaca, Benatia. Più qualche milione ancora avanzato proprio dalla vendita del centrocampista francese. Dicono tutti: la Juventus s'è costruita per provare a vincere in Champions League. Il non detto è: il campionato l'ha già vinto. E questa è la parte (apparentemente) scontata di questa Serie A.

Ed è proprio la Juventus che non si fida dell'altra parte, ovvero quella imprevedibile. È stato Massimiliano Allegri a dirlo e farlo capire più volte. Tranne il Napoli, o compreso il Napoli, tutte le potenziali rivali della Juventus si sono rafforzate. Lo ha fatto la Roma che ha lavorato sul mercato cercando calciatori che andassero a coprire zone e ruoli in cui era più in sofferenza. Lo ha fatto l'Inter che ha cambiato molto, a cominciare dalla proprietà. La chiusura del rapporto con Roberto Mancini e l'arrivo in panchina di De Boer è un'incognita, ma l'impressione di questa settimana pre-campionato è che possa essere la mossa giusta per rilanciarsi dopo una stagione in chiaroscuro come quella dell'anno scorso (partita benissimo, proseguita maluccio). All'addio di Mancini segue un mercato giudicato intelligente dagli addetti ai lavori, a cominciare dalla forza con cui ha difeso la permanenza di Icardi, nonostante la pressione del Napoli. E siamo appunto al Napoli: è vero che s'è privato di Gonzalo Higuain e dei suoi 36 gol del 2015-16. Ma è vero anche che s'è rafforzato a centrocampo e in attacco ha puntato molto su un calciatore (Milik) che, visto in Olanda (e in parte agli Europei), può essere un grande investimento.

A rendere la Serie A imprevedibile ci sono anche le squadre che non possono vincerla. Come il Sassuolo, che continua a essere una grande storia. Come la Fiorentina. Come altre. Come quasi tutte. Poi c'è il Milan, a oggi anche i rossoneri non possono puntare a vincere ma sono cresciuti. Il precampionato è stato interessante, nonostante il mercato sia di fatto cominciato soltanto dopo l'accordo per la cessione del club dalla famiglia Berlusconi alla cordata cinese. La Cina è protagonista secondaria, ma fondamentale di questa nuova Serie A. Perché le cessioni di Inter e Milan agli stranieri sono la grande novità del calcio italiano. Sono capitali freschi e, comunque la si pensi, i capitali servono a far vincere o comunque a rendere più imprevedibile un campionato che è sempre interessante. Al netto dell'autolesionismo del nostro pallone e del nostro modo di approcciarlo.

Giuseppe De Bellis