Casal di Principe, le discariche abusive e l'inquinamento ambientale

Casal Di Principe per moltissimo tempo è stato al centro di forti preoccupazioni ambientali per le discariche abusive e i roghi di rifiuti a cielo aperto

Casal Di Principe per moltissimo tempo è stato al centro di forti preoccupazioni ambientali, sia riguardanti possibili discariche abusive in cui la camorra avrebbe sversato scarti di lavorazioni industriali di aziende di tutta Italia e della Campania, sia per quanto riguarda i roghi di rifiuti a cielo aperto. Dopo anni di indagini per fortuna solamente il 2% dei terreni è risultato inquinato e quindi non coltivabile. Per il resto non sono emersi livelli di inquinamento preoccupanti. Le istituzioni locali hanno messo online la ricerca fatta dall'Università Federico II di Napoli per rendere il più possibile trasparenti e conosciuti i dati.

Il Comune e le associazioni locali chiedono anche alla magistratura di rendere noto, il prima possibile, i risultati delle indagini ancora in corso. Per quanto riguarda la bonifica di quel 2% dei terreni che sono risultati inquinati si sta pensando di piantare di alberi o piante capaci di rigenerare i terreni, come pioppi o canapa.

Uno dei problemi ancora molto sentiti dalla popolazione è invece il potenziale inquinamento dell'aria dovuto ai roghi di rifiuti sversati notte tempo da piccole aziende tessili in nero che, per non farsi scoprire invece di smaltire i rifiuti secondo le norme, li bruciano nei campi. Grazie alla nuova legge sui reati ambientali i roghi sono diminuiti del 70 per cento, ma non sono affatto scomparsi. In alcune zone si stanno mettendo telecamere. Uno dei problemi però è la carenza dei vigili nel Comune di Casal di Principe. Dopo anni di blocchi del turnover e molti commissariamenti per infiltrazioni mafiose il Comune ha una carenza strutturale di personale per fare i controlli. Nel territorio comunale i dati sul riciclo dei rifiuti delle abitazioni sono molto positivi, ma va ancora incentivato un sistema di multe per chi non rispetta le regole. Servirebbe però, anche in questo, maggior personale.

Un altro problema della zona è l'inquinamento delle acque. Napoli Nord e i territori dell'Agro Aversano sversano nelle acque dei Regi Lagni. I depuratori sono molto vecchi e concepiti in anni in cui vi erano meno abitanti. Il fatto poi che l'alveo dei Regi Lagni sia stato completamente cementificato non ha aiutato.