Cemento povero e poco ferro: quelle ombre sull'hotel Roma

Recuperato il corpo della sesta vittima sotto l'albergo di Amatrice. Il bilancio dei morti sale a 293. Tutti i dubbi sulla struttura

È stato recuperato questa mattina il corpo della sesta vittima sotto l'hotel Roma di Amatrice, crollato nel giorno del forte terremoto del 24 agosto che ha devastato il Centro Italia. Lo confermano i vigili del fuoco che si trovano sul posto. In base agli elenchi degli ospiti, non dovrebbero esserci altre persone all'interno dell'albergo. Le ricerche fra le macerie ad ogni modo non si fermano e andranno avanti fino a quando i Vigili del Fuoco avranno completato l'intervento.

Il bilancio delle vittime del sisma sale così a 293 morti.

Sull'adeguamento sismico dell'hotel Roma, secondo i primi rilievi dei tecnici nella zona, emergono nuovi dubbi. Come scrive Il Fatto quotidiano citando un tecnico intervenuto sul posto, "le colonne erano troppo sottili e contenevano pochissimo ferro, quattro cavi ogni colonna. Inoltre erano prive delle staffe che per legge dovrebbero essere poste una ogni 10-20 centimetri (a seconda delle normative). Infine, sul posto, si è potuto accertare che il cemento utilizzato era povero visto che si è sbriciolato lasciando in evidenza i cavi di ferro".

Commenti

chicasah

Mer, 31/08/2016 - 10:12

ùQuesto non è truffa ma omicidio!

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mbferno

Mer, 31/08/2016 - 10:19

Pensa che bello se un giorno si scoprisse che dietro il cemento povero e il poco ferro c'è lo zampino dei kompagnucci moralmente superiori....

longbard

Mer, 31/08/2016 - 10:57

Agli " scienziati della gestione " non viene mai dato di copiare quello che avviene in tutto il mondo e con molta efficacia ? Ossia : il COMMITTENTE affida ad un TECNICO QUALIFICATO i controlli operativi e blocca istantaneamente IN FASE di LAVORO ogni non conformnità alla normativa contrattuale.

giovauriem

Mer, 31/08/2016 - 11:01

cemento povero e poco ferro (quello più sottile e leggero rispetto ai parametri e ai capitolati/contratti) e con tanta sabbia , questa è una prassi usata in tutta italia .

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NEVERLAND

Mer, 31/08/2016 - 11:03

il settore tecnico è disciplinato da normative. inoltre si eseguono verifiche da parte di verificatori. Lo strano è scoprire 'dopo' la mancata osservanza a tali normative. la risposta (purtroppo) è conosciuta da tutti.

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sekhmet

Mer, 31/08/2016 - 11:34

Uno che chiama colonne i pilastri e cavi i ferri dell'armatura, farebbe bene a non emettere giudizi statici, soprattutto basandosi su fotografie. Sekhmet.

venco

Mer, 31/08/2016 - 12:20

Cemento povero e poco ferro era una tipica abitudine fino agli anni 70.

Ritratto di nando49

nando49

Mer, 31/08/2016 - 13:07

" cemento povero e poco ferro"...ma questa è la storia del nostro paese dove politica e affaristi lucrano su queste disgrazie. Alla fine non "paga" nessuno!

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gattomannaro

Mer, 31/08/2016 - 14:22

Negli anni '70, prima di cambiare settore di attività, mi occupavo di progettazione: quelle strutture quasi prive di staffatura, sono una roba inguardabile. Ho avuto manche un paio di incarichi di assistente ai lavori, sempre anni '70 in un'azienda pubblica, in piccole e banali costruzioni: ad ogni gettata significativa (fondazioni, pilastri, travi, ecc.) si producevano i relativi 'provini' (cubetti di calcestruzzo prelevati durante la gettata, opportunamente catalogati e siglati) che, dopo il necessario tempo di 'maturazione' portavamo al laboratorio Materiali dell'Università per eseguire le prove certificate di carico di rottura, alla presenza mia e dell'incaricato dell'impresa. Non ricordo ora se ciò avvenisse per legge o da capitolato. So che si facevano e basta, a garanzia di tutti, normale, non fantascienza. Evidentemente non dappertutto.....

unosolo

Mer, 31/08/2016 - 14:36

mettiamoci anche adattamenti di appartamenti trasformati in negozi e forse con spostamenti di pareti o di eliminazione di parte dei muri portanti che possono indebolire le costruzioni , non sempre è il cemento povero o sabbia , quindi se le indagini in corso per altri terremoti sono finite nel dimenticatoio è normale che ancora oggi esistano furbetti che vogliono negozi dove erano ma con la sicurezza di oggi , i controlli avranno fatto emergere queste pecche ? guardiamo il passato per rendere sicuro il futuro.

Raffaello13

Mer, 31/08/2016 - 15:41

Quello che scrive il "Fatto quotidiano" sul cemento povero e poco ferro è una banalità: TUTTI gli edifici costruiti in Italia nel dopoguerra, fino alla fine dei '60 sono con ferri lisci e pochi. Dopo 1l 1973 si trovano i ferri corrugati ed in maggior numero. Solo dopo il 2004 e nuovo obbligo della sismica compaiono 8 ferri nei pilastri e le staffe numerose. I vecchi edifici sono deboli senza che ci siano congiure o truffe.

Carboni oreste

Mer, 31/08/2016 - 16:51

Eppure,al Politecnico di Milano dove ho lavorato x 28 anni,esiste una struttura denominata Laboratorio Prove Materiali. In una trasmisione su TV privata,mica la RAIseguii con interesse che trasmettevano appunto,la simulazione dei terremoti di vario spessore su una costruzione fatta in laboratorio. Cio' che ricordo e'che la struttura muraria era stata costruita con una gabbia di acciaio all'inteno della struttura. Scosse simulate di 9 Richter manco la scuotevano. Affidarsi agli esperti no? come quel cxxxxxo 5stellato ignorante dice che i geologi sono inutili. Li si avesse ascoltati,si poteva prevenire il disastro di Monte Coppeto in Valtellina che 6 anni prima al primo crolo si vantarono di aver ricostruito 200 metri di strada crollata. Conosco la zona inquanto da quelle parti ci ho vissuto.

Ritratto di primulanonrossa

primulanonrossa

Mer, 31/08/2016 - 23:06

.A queste imprese (molto spesso COOP) piace molto usare il magrone. Dicasi magrone una malta composta da sabbia e piccolissime tracce di cemento rilevabili solo con sofisticati strumenti. Questo magrone ad altissimo coefficiente SBRICIOLATIVO venne usato nel "rafforzamento" degli argini del torrente Carrione a Carrara nebulixzati pochissimo tempo fa con la prima piena, pure nel viadotto scorciavacche in Sicilia, crollato per rototraslazione dicevano , dopo una decina di giorni dall'inaugurazione (record mondiale). Visti i risultati( comunque conformi al nuovo standard italico di paese del 4° mondo) hanno deciso di garantire i manufatti non più fino all'atto della consegna, troppo rischioso ma fino e non oltre la posa della prima pietra.

Ritratto di primulanonrossa

primulanonrossa

Mer, 31/08/2016 - 23:22

Mi piacerebbe si potesse leggere un capitolato di un'importante opera pubblica durante l'impero romano e relative penali in caso d'inadempienze lievi ,medie, gravi o molto gravi tipo un'ipotetica via Appia non terminata dopo 40anni. Ai responsabili avrebbero mandato avvisi di garanzia o portato vere croci in scala 1 a 1 sotto casa? Ma chissà