Crollato l'hotel Roma, santuario dell'Amatriciana

L'hotel Roma, devastato dal terremoto, è ridotto a un cumulo di macerie

Non era solo l'albergo più noto di Amatrice, ma era diventato negli anni un'istituzione della cittadina laziale, soprattutto per la sua pasta all'amatriciana che a detta dei buongustai non conosceva rivali.

L'hotel Roma, devastato dal terremoto, è ridotto a un cumulo di macerie e su Google campeggia già l'annuncio "Chiuso definitivamente". L'albergo-ristorante, nel pieno centro storico di Amatrice, ospitava almeno 80 persone, turisti arrivati in città per la 50ma Sagra degli spaghetti all'amatriciana in programma nel fine settimana.

Ci sono diverse persone sepolte sotto le macerie. Lo conferma a Lapresse Lorenzo Botti, istruttore nazionale del nucleo cinofilo dei Vigili del Fuoco. Dalle macerie sono stati estratti diversi corpi. Aperto nel 1897 solo come ristorante da Antonio Bucci e Maria Gianni, da 50 anni si era trasformato in albergo, sempre a gestione familiare. Dalle vetrate all'interno e dalle camere gli ospiti potevano ammirare un panorama mozzafiato della valle, dei monti della Laga e dei Sibillini. Lo chef del Roma aveva avuto l'onore di cucinare per Giovanni Paolo II e da quel momento nel menu, oltre alle classiche gricia e amatriciana, alla carne alla brace e ai salumi, era stato inserito il "risotto papale", cucinato con i formaggi dei pastori dei monti della Laga.