Il derby di una Milano ribaltata

Ecco il Milan. In una partita che così non si vedeva da tempo, non per qualità, ma per trasporto emotivo, per intensità, per tensione

Ecco il Milan. In una partita che così non si vedeva da tempo, non per qualità, ma per trasporto emotivo, per intensità, per tensione. Per vita calcistica. Ecco il Milan e non l'Inter: 3-0. Il che riapre un sacco di cose per le posizioni di classifica che significano Europa. È l'inversione di ciò che avevamo visto finora. Milano è un'altra, adesso. Opposta. Perché il Milan, questo Milan, adesso ha ridotto la distanza tra sé e l'Inter che all'andata aveva vinto e poi era volata in testa, a troppi punti di differenza.Il derby seppellisce l'ipotesi che l'Inter rientri nella corsa per lo scudetto. Nove punti dietro al Napoli, sette dietro alla Juventus, tutti accumulati nelle ultime giornate, sprecando ogni cosa. Compreso il rigore di ieri, sull'1-0. Diranno che è colpa di Icardi, ancora una volta. Perché l'Inter spesso gode nel bruciare i calciatori che le servono di più e che valgono di più. Ma il 3-0 arriva con una difesa che ci avevano raccontato e mostrato perfetta e che invece nelle ultime due giornate ha fallito ogni giocata determinante. È l'opposto che si manifesta anche qui, in un derby che serve molto al Milan, che all'Europa può puntare davvero: meno due dall'Europa League e comunque meno sei dalla Champions, che non è obiettivo possibile secondo Barbara Berlusconi. La classifica può dire altro. È facile immaginare che non sarà delusa di potersi ricredere, eventualmente. Un altro modo di ribaltare tutto. Col calcio può succedere.