Dai partigiani sono nati i fascisti rossi

L'aggressione ad Angelo Panebianco ricorda che non c'è stata e ancora non c'è una chiara demarcazione fra i metodi di una certa sinistra e quelli che erano stati del fascismo

L'aggressione da parte di facinorosi di estrema sinistra ad Angelo Panebianco, impedito dai loro schiamazzi di tenere lezione, ricorda che non c'è stata e ancora non c'è una chiara demarcazione fra i metodi di una certa sinistra e quelli che erano stati del fascismo. Sono venuti al pettine i nodi non risolti nel 1945, quando gli italiani si illusero, e contrabbandarono l'illusione, che, avendo sostituito la camicia nera che aveva indossato fino a quel momento con quella rossa, la democrazia fosse automaticamente tornata in Italia. In realtà, la Resistenza aveva semplicemente sconfitto il fascismo, ma non aveva ancora instaurato la democrazia nel nome della quale la stessa Resistenza pure era stata combattuta, almeno da una sua parte, quella cattolica, liberale, repubblicana, socialista. Per creare le condizioni di un'autentica forma mentale democratica sarebbe stato necessario riflettere su ciò che era stato il fascismo, perché fosse durato tanto a lungo e quali fossero stati i fondamenti culturali di chi aveva combattuto nella Resistenza da una certa parte, quella comunista, pur meritoria.

La mancata riflessione ha finito col rivelare una correlazione fra i metodi squadristi del fascismo e l'intolleranza della sinistra di matrice comunista, allergica alla libertà d'opinione altrui e convinta che in Europa Orientale l'occupazione militare sovietica avesse instaurato democrazie superiori e non semplici dittature. Il fatto che l'Urss avesse contribuito internazionalmente alla caduta del fascismo non ha fatto del suo sistema politico una forma di democrazia superiore a quella borghese. È, perciò, del tutto inutile prendersela ora con i quattro facinorosi che hanno aggredito il professore liberale, e condannarli moralmente e politicamente se non si riflette sull'esito della Resistenza e su ciò che ha significato la caduta del fascismo ad opera di una opposizione che propugnava la nascita anche in Italia di una democrazia popolare che del fascismo aveva la stessa natura totalitaria.

La Resistenza non ha cancellato le responsabilità culturali e politiche di chi era stato fascista e, dopo la caduta del fascismo, si era rapidamente trasformato in un (falso) difensore delle libertà conquistate. È questo il pesante lascito culturale e politico della Resistenza sulla nostra giovane e imperfetta democrazia. La verità è che nel 1948 l'Italia è stata salvata dal voto delle donne, che hanno scelto in massa la Democrazia cristiana e i partiti ad essa alleati, allontanando lo spettro di una trasformazione del Paese in una democrazia (si fa per dire) di tipo sovietico per cui si era battuta la Resistenza comunista.

piero.ostellino@ilgiornale.it

Commenti

Rossana Rossi

Gio, 25/02/2016 - 16:01

Il fatto è che sotto le spoglie di una finta democrazia siamo arrivati comunque a quella che è la dittatura attuale del fascismo rosso: governi non eletti, parlamento esautorato, cariche clientelari, intolleranza alle critiche, magistratura di parte, ecc.ecc. Se non è dittatura questa.........

belmonte

Gio, 25/02/2016 - 16:23

Anche Ostellino contagiato dal luogo comune: per definire e screditare un violento, non trova di meglio che dargli del fascista. Il fascismo è nato nel 1922, la violenza con l'uomo.

Cheyenne

Gio, 25/02/2016 - 17:21

non offendere i fascisti, i violenti anche nel famoso biennio rosso erano i socialcomunisti

belmonte

Gio, 25/02/2016 - 17:39

Cheyenne, legga bene: eviterà di equivocare.

sparviero51

Gio, 25/02/2016 - 17:53

Il sig. Ostellino ha ragione da vendere.Aggiungerei il fatto che non c'è stata MAI una seria revisione e riflessione degli ineffabili compagni che continuano a calcare le scene del teatrino della politica riguardo ai fallimenti dell'ideologia comunista.Ancora oggi i vari D'Alema ,Napolitano ,Bersani non hanno ancora imboccato la via della socialdemocrazia .Non hanno MAI chiesto scusa ai milioni di italiani illusi e manovrati dalle loro teorie.Per questo non potremo essere MAI un paese socialdemocratico !!!

Ritratto di tomari

tomari

Gio, 25/02/2016 - 17:59

...la Resistenza aveva semplicemente sconfitto il fascismo...A me risulta che il fasciasmo è stato sconfitto dagli ALLEATI. I "resistenti"(sic!), con le loro scellerate azioni, hanno solo provocato migliaia di morti fra i civili!

Efesto

Gio, 25/02/2016 - 18:13

Ho sempre sostenuto che il fascismo ha la medesima faccia della sinistra radicale. Solo politici come Craxi stavano riuscendo ad estirpare queste radiche capaci solo di ideologia e massimalismo. Purtroppo è andata male.

pasquinomaicontento

Gio, 25/02/2016 - 18:16

Non mi vergogno d'esse stato partigiano,però non vedo perchè il mio nome ancora non è stato tolto malgrado i reiterati miei altolà e insulti a chi e preposto alla bisogna, dal Database dei 9050 partigiani romani e laziali che hanno dato er sangue pe' 'sti quattro magnafregna che speculano sui morti... Per chi volesse saperne di più,il mio nome Porreca Mario è parcheggiato al numero 6774 del database partigiani di Roma,formazione Bandiera Rossa fatta scomparire dal partito comunista d'allora.Basta scrivere Database dell'Anpi di roma e er gioco è fatto.Come dite quanti anni c'ho? fateve er conto sono nato er 4 gennaio 1925 due giorni prima della befana...un bel regalo pe' mi' Madre...ciao a Ma'.

salvatore40

Gio, 25/02/2016 - 18:25

Condivido tutto. Con una opportuna parafrasi di un celebre testo di Don Benedetto Croce : " Perché non possiamo non dirci Fascisti "!

Ritratto di a-tifoso

a-tifoso

Gio, 25/02/2016 - 18:37

Insomma cambiare maglietta da nera a rossa non cambia la mentalita' di alcune teste calde. Il dramma è che la promozione di questo estremismo, sebbene ad ogni livello, è sopratutto nella scuola. Se si continua ad inneggiare la resistenza come valore dopo non stupisce che Panebianco sia interrotto. Se poi vediamo che lanciatiori di molotov come D'Alema sono arrivati a fare il Presidente del Consiglio è uno stimolo non da poco. Ma chi ha programmato questo modus vivendi? Ecco la domanda che va risposta.

giuliana

Gio, 25/02/2016 - 19:13

Il fascismo lavorava per il bene del popolo italiano, i sinistri lavorano per demolire tutto quanto era stato fatto dal fascismo e sono al servizio delle multinazionali e della speculazione internazionale per l'impoverimento, la schiavizzazione e la distruzione del popolo italiano. Leggete qui: http://petacciatodidestra.myblog.it/2013/02/09/le-opere-del-fascismo-mai-piu-e-stato-eguagliato-il-progress/

narteco

Gio, 25/02/2016 - 19:20

La Resistenza comunista non ha mai sconfitto il fascismo furono le forze angloamericane a decretarne la fine.I partigiani comunisti compirono solo vili azioni e criminali attentati contro le truppe naziste in fuga facendo ricadere le ritorsioni sulla inerme popolazione civile idem fecero con i prigionieri fascisti dopo aver loro promesso processi regolari furono subito fucilati sul posto e poi ancora contro chiunque ritenessero colluso col fascismo malgrado la maggioranza di loro osannasse Mussolini fino a quando compresero che era spacciato e saltarono il fosso fingendosi antifascisti della prima ora per puro opportunismo come jotti,bocca,napolitano scalfari,dario fo ecc che ancora oggi danno dei fascisti a tutti tranne che a loro stessi che lo furono veramente dunque non c'è da stupirsi se la democrazia nel nome della quale la vera resistenza ossia quella cattolica,liberale,socialista repubblicana sia stata soppressa da quella fascio-comunista dei vari dario fo e napolitano.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Gio, 25/02/2016 - 19:38

Se chiodo scaccia chiodo dopo aver scacciato il fascismo chi è arrivato al potere si è dimostrato tale e quale al primo con l'aggravante che per tenere in pugno il Potere usava la demagogia e il "giochetto dei furbetti del quartierino" per mantenersi sul "cavallo del vincitore". Alla faccia dei morti lasciati per strada dopo che essi prima di rimanere stecchiti si erano illusi di agire per il bene della Patria comune.

Marcobaggio

Gio, 25/02/2016 - 20:17

Il socialismo ha partorito il fascismo e il comunismo. Sono una grande famiglia allargata del politicamente corretto. Tutti gli altri cittadini lontani da queste ideologie cancerogene,sono allontanati da ogni discussione perché non degni di rappresentare la verità che solo loro rappresentano.Bravo sign. Ostellino.

Ritratto di Friulano.doc

Friulano.doc

Gio, 25/02/2016 - 22:31

Vorrei ricordare all'articolista che LA RESISTENZA NON HA SCONFITTO IL FASCISMO. Il Fascismo è stato sconfitto, in taluni casi con l'onore delle armi, dalle truppe angloamericane. I partigiani comunisti NON HANNO COMBATTITO PER LA LIBERTÀ' ma per l'instaurazione del loro regime assassino, squallido, barbaro e ributtante. Questi sottouomini sono i degni eredi di quei partigiani!... Gente che normalmente dovrebbe stare in galera. Sotto terra.

Ritratto di Giorgio_Pulici

Giorgio_Pulici

Ven, 26/02/2016 - 09:40

Che i partigiani rossi ci volessero fare la fine dell'Unione Sovietica è risaputo ed accertato dalla storia. Purtroppo la resistenza italiana non aveva mai avuto lo scopo di farci guadagnare la libertà ma solo quello di consegnarci ad un'altra dittatura. Ed è questo il motivo per cui a sinistra democrazia e libertà non sanno neppure dove stiano di casa.

Ritratto di nowhere71

nowhere71

Ven, 26/02/2016 - 10:00

'partigiano' e' un termine da eliminare dal frasario se non e' affiancato dall'aggettivo 'vigliacco'. L'attentato di via Rasella la dice lunga su come operavano questi loschi figuri cui non fregava niente della popolazione, appunto sono e saranno per sempre vigliacchi partigiani.

MarcoE

Ven, 26/02/2016 - 10:02

Analisi molto lucida! E' chiaro che fascisti e comunisti pari sono anche se sono convinto che il 'comunismo' ha fatto più danni

Ritratto di bobirons

bobirons

Ven, 26/02/2016 - 10:42

Prima cosa il Fascismo non é stato sconfitto ne dai partigiani ne dagli anglo americani. Il Fascismo si é autodistrutto facendo tre guerre, una più stupida dell'altra, un regime assoluto e leggi razziali. Poi per la vulgata dei kompagni, questi hanno si contribuito ad occupare le città del nord, ma solo dopo il 25 aprile, maramaldamente quando la guerra era finita e sia le truppe di occupazione germaniche sia l'esercito della RSI si erano arresi. Se poi vogliamo considerare fascismo non come indicatore di un regime ma di un sistema basato sulla violenza, la sopraffazione, allora i rossi sono assolutamente i continuatori, ancorché frustrati da accordi presi sopra le loro teste che non hanno permesse che l'Italia diventasse un regime bolscevico.

Aegnor

Ven, 26/02/2016 - 17:39

Incredibilmente il giorno dopo la liberazione l'Italia scoprì che nessuno della popolazione era fascista ma erano tutti partigiani e i più partigiani di tutti erano i kkkompagni

Ritratto di mario bonelli

mario bonelli

Lun, 29/02/2016 - 10:00

E' chiaro che la Storia non si fa con i "se", ma credo sarebbe interessante riflettere su cosa sarebbe accaduto all'Italia se Mussolini, prendendo esempio dal Generale Franco, si fosse tenuto accuratamente lontano da ogni avventura....bellica. Franco ebbe la capacità di saper resistere alle fortissime pressioni della Germania di Hitler, riuscì a conservare la sua neutralità traghettando il suo Paese nel dopoguerra senza danni e, dopo annoi di dittatura (certo non gradevoli) lasciare la Nazione nelle mani della Monarchia. Senza sparare un colpo.