Elisabetta salva la famiglia (e la Corona)

La regina è anche nonna, dunque, con il cuore ferito, ha concesso al nipote di partire. Così vanno le cose anche nella dimora di Sandringham dove si è tenuto il vertice di casa Windsor, presenti Sua Maestà, il figlio Charles, i nipoti William e Harry, mentre radio Londra ha informato che Filippo, il principe, aveva abbandonato la magione, furibondo, a bordo di una Range Rover guidata da una bionda, prima che la famiglia si raccogliesse dinanzi alla sovrana. La quale ha ascoltato i desideri di Harry e della consorte Meghan, riparatasi astutamente in Canada con il figlio Archie, proprio per evitare il confronto diretto con la titolare del regno.

Il comunicato di Elisabetta II è caldo di parole nei confronti dei due, parla di una discussione che ha portato ad accogliere le richieste della coppia ma che, nei prossimi giorni, dovranno essere affrontati altri dettagli di questa vicenda, di non semplice e scontata risoluzione. C'è, tuttavia, un passaggio che è la chiave per comprendere l'imbarazzo e, al tempo stesso, la responsabilità della casa reale: Harry e Meghan hanno «chiarito» di non voler assolutamente ricevere più l'appannaggio dai sudditi sotto forma di tasse, in breve rinunciano ai due milioni annui garantiti dai fedeli del regno che, in verità, non hanno gradito affatto la scelta bizzarra dei due giovani. La regina ha salvato la famiglia e, così decidendo, ha salvato i Windsor e l'immagine di un regno che resiste a qualunque colpo di scena. Avrebbe potuto respingere la richiesta del nipote, avrebbe potuto sfruttare l'assenza di Meghan per inviarle un messaggio forte, avrebbe potuto togliere altri privilegi, ha preferito essere sovrana, dunque superiore a beghe di parenti e affini, comprendere, come aveva compreso in altri anni, i tradimenti del proprio marito Filippo, la dolce vita della sorella Margareth, l'esistenza aspra e la fine atroce di Diana, l'arrivo a corte della calcolatrice Camilla, la vergogna mercantile di Sarah Ferguson, la folle perversione di Andrea e, infine, questa storia imprevista dell'americana Markle che si è infilata nel gruppo per ultima ma ha ribaltato usi e costumi, addirittura rubando e portando al trasloco Harry, bisognoso di affetto, alla ricerca di quell'amore smarrito con la morte della madre.

È la fotografia di sempre della famiglia reale più famosa al mondo la cui storia stuzzica tutti anche se da tutti resta lontanissima. Nessun colpo di teatro o soluzione sensazionale, non fa parte della esistenza e dell'esperienza privata e pubblica di Elisabetta II.

Il regno e l'impero sono salvi, così la vita presente e futura dei duchi del Sussex che da oggi possono provvedere a trasferire i bagagli in Canada, là dove intraprenderanno attività commerciali e sfileranno per un popolo e un pubblico diversi. Vivranno liberi, indipendenti, felici e contenti. Ma Elisabetta continuerà a essere la loro nonna e la loro regina. Sua Maestà ha vinto anche questa battaglia.