Finalmente l'Occidente si è risvegliato

A ssad, quando nella sua prima reazione all'attacco dei cento Tomahawk ha parlato di un segnale del «fallimento dell'Occidente» ha senza volere toccato un punto sensibile, alla rovescia. Si tratta piuttosto di un improvviso risveglio: America, Francia, Inghilterra, fari della storia della democrazia, baluardi della proibizione di fare strame di esseri umani, successiva alle guerre mondiali, registrata in tanti trattati e istituzioni, hanno agito insieme in una missione di giustizia: punire e proibire l'uso di armi chimiche e biologiche.

La storia delle armi venefiche è scritta in tante immagini di soldati con maschere nelle trincee d'Europa, nelle camere a gas dei nazisti, nella strage di iraniani fatta dagli iracheni in guerra, dai missili di Saddam Hussein al popolo ebraico dopo l'attacco americano del '91, e adesso ecco i bambini neonati siriani che, e non per la prima volta, cercano di respirare piangendo. Nel 1925 il primo protocollo di Ginevra proibisce l'uso di armi chimiche, del '72 è la convenzione sulle armi biologiche in vigore dal '75, del '93, con effetto dal '97, la Convenzione mondiale sulle armi chimiche, firmata anche dalla Siria. Proibisce produzione, sviluppo, stoccaggio, uso delle armi e ne ordina la distruzione. Adesso, i tomahawk hanno appunto colpito, insieme alle armi francesi e inglesi i centri di stoccaggio, di uso e di ricerca nella periferia di Damasco e a Homs. Un lancio, come si è vantato Trump, «giustificato, legittimo, proporzionato» e soprattutto «perfettamente eseguito» che segnala un'intelligence accurata e ottima organizzazione militare.

Questo ha salvato vite, ed evitato di provocare russi e iraniani, le cui strutture sono state evitate. L'obiettivo è stato solo quello delle strutture chimiche di Assad. Non è vero che i missili non siano arrivati a destinazione: i siriani hanno sparato, ma senza colpire. Varie strutture erano state evacuate, i siriani di alcune postazioni si erano andati a rifugiare presso i russi, anche gli iraniani avevano evacuato aree e strutture, come se fossero stati avvertiti, e non è da escludere dato che lo scopo erano soprattutto le strutture chimiche. Ma resta tutto uguale per Assad, come abbiamo sentito ripetere? No, anche se i meccanismi di una sua espulsione dalla scena mondiale sono legati alla rassicurazione alla Russia, che seguiterà a mantenere il suo affaccio sul Mediterraneo. Nessuno vorrà metterla in discussione nel breve termine, e il meccanismo deve ancora essere escogitato: ma Putin non è affezionato a Assad. Anzi, Assad viene confermato, con l'operazione della coalizione, una belva indesiderata che attrae sulla Siria reazioni che ne possono fare una pira, e a Putin non può fare piacere.

Trump ha fatto male a scrivere col consueto tweet «operation accomplished». Assad ha agito sia con la selvaggia smania di possesso che gli ha fatto fare centinaia di migliaia di morti a casa sua, perché è coperto e stimolato dall'Iran. L'Iran ieri è stato il primo, insieme a Nasrallah, a correre a dargli man forte con dichiarazioni che accusano la coalizione di violare la legalità internazionale, accusa un po' paradossale. Dal mondo arabo per ora, salvo che dai palestinesi, tutti contro Trump, non si sente un respiro. Trump aveva annunciato di volere lasciare la Siria: gli eventi non gliel'hanno concesso. Adesso data l'aggressività iraniana che si serve del confine siriano per i suoi intenti genocidi contro Israele, e dato lo sviluppo dei rapporti americani coi Paesi arabi più preoccupati per la presenza iraniana in Siria, come l'Arabia Saudita, sembra difficile che la missione sia veramente conclusa. Israele ha già detto che non lascerà che l'Iran stabilisca un fronte militare sul suo confine. La Russia vorrà farsi sentire, sia pure con cautela, nella nuova situazione, anche se nella reazione parla di «guerra al terrorismo» e di aggressione contro uno «stato straniero». Tutto qui. Difficile mettere i remi in barca. Si è aperto un fronte che mette in discussione sette anni di prepotenza in Siria, che Trump, Macron e May lo programmino o no.

Commenti

mborrielli

Dom, 15/04/2018 - 09:21

Capisco che Il Giornale debba dare voce a tutti, ma la sua stride sempre come le sue arrampicate sugli specchi. La Francia ha fatto ridurre in cenere un Paese, la Libia sulla base del nulla siderale, pressapoco quello che ha lei nella sua testolina. Mi racconti piuttosto di quei militari che sparano al Palestinese e poi se la ridono: a certo, ma loro sono le pecorelle nere di un grande Paese democratico. Pensi, quando il Mossad ha fatto volare il cervello ad un certo capo "terrorista" Palestinese (scatenando, credo, la 2a intifada), io mi trovavo in Israele. Ho chiesto ad un israeliano PERCHE' ? Mi ha risposto: CHIUNQUE SI METTE CONTRO DI NOI DEVE MORIRE. Qualche anno fa ho chiesto ad un'altra persona di spiegarmi questa loro pratica... mi è stato chiesto COME FAI A SAPERLO, CHI TE L'HA DETTO ??? Quindi Fiammetta bella non ci venga a raccontare balle. E se la direzione mi censura il messaggio, io comunque riposto il commento ed il suo articolo su FB.

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dr.Strange

Dom, 15/04/2018 - 10:30

Israele sta correndo verso la catastrofe, l'importante è non farsi coinvolgere. gli Ebrei sono più suonati dei musulmani

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Ausonio

Dom, 15/04/2018 - 11:16

Inaudito... la voce di Sion (che ha usato armi chimiche a Gaza, dove ancora oggi nascono bambini deformi e i tassi di cancro sono esplosi) che parla di diritti umani.

ohibò44

Dom, 15/04/2018 - 11:38

“America, Francia, Inghilterra, fari della storia della democrazia” fino a prova contraria questi fari, a partire dalla fialetta di Colin Powell, attaccano i più deboli senza prove certe al solo scopo di attuare dei regine change utili alle loro strategie geopolitiche: furono ‘fari’ oggi sono le tenebre della democrazia

Altoviti

Dom, 15/04/2018 - 11:54

L'America vuole dominare il mondo e per questo è pronta a tutto anche a distruggere l'Europa. Bisogna darsi una svegliata, gli USA sono un mostro da tempo, sia con i Bush, con la Clinto, con Obama ed ora anche Trump si lascia andare a mano pesante da consiglieri guerrafondai. Chi destabilizza i paesi nel mondo, chi ha mentito in continuazione, sull'Irak, sulla Libia: il blocco USA, GB e Francia. Tutti paesi che hanno voluto dominare il mondo ad un certo momento nella storia,non per il bene ma per il loro esclusivo tornaconto, sfruttando senza vergogna i paesi da loro sottomessi senza dare neanche stabilità o sviluppo: sono i predatori del mondo e vanno fermati, i nuovi Hitler sono propio loro.

Ritratto di RaddrizzoLeBanane

RaddrizzoLeBanane

Dom, 15/04/2018 - 14:03

Ovviamente la visione della Nirrenstein è di parte essendo notoriamente un ebrea..

ANGELALUCY

Dom, 15/04/2018 - 14:52

Brava Fiammetta. Chi non se la sente di vivere in Occidente puo' trasferirsi nella Corea del Nord o a Stalingrado fra i suoi simili.

bezzecca

Dom, 15/04/2018 - 16:54

L 'Occidente si è svegliato male visto che ha colpito chi combatte i terroristi . Meglio che torni a dormire

alberto_his

Dom, 15/04/2018 - 17:35

Ha poco da giorire Fiamma: l'attacco è stato poco più che dimostrativo, concordato con russi (siriani e iraniani), è stato più a uso interno dei tre politicastri nostrani che per spaventare il fronte ora vincitore della contesa. L'appoggio alla strategia criminale di IL è per ora solo di facciata; la guerra, quella vera, dovrà farla proprio IL contro il fronte sciita che si sta consolidando a suoi confini. Non è affatto detto che, voltandosi, IL troverà qualcuno a sostenerlo

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franco-a-trier_DE

Dom, 15/04/2018 - 20:45

vorrei sapere quanti milioni di dollari è costata questa azione da cxxxxxxe al gringo incapace e criminale.

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Nahum

Lun, 16/04/2018 - 05:48

Ecco ci mancava la voce della propaganda israeliana... senza se e senza ma, senza sfumature e senza ombre... come sarebbe bello se tutti avessero le incrollabili, immarcescibili, inossidabili convinzioni dell’attrice .... se penso che questa signora è stata deputata e sottosegretario in Italia mi viene un coccolone ... altro che conflitto di interessi qui ...