Il Fisco benpensante che ci sottomette coi limiti di velocità

Multe contro l'individuo

Mentre Renzi e il governo continuano a parlare e a promettere ipotetiche riduzioni della esorbitante pressione fiscale, continua a crescere in modo esponenziale, e senza eguali in Europa, la parafiscalità degli enti locali attraverso la proliferazione di divieti e di multe, spesso paradossali e immotivati.

Negli ultimi cinque anni, le contravvenzioni sono cresciute in Italia del 987%, ben oltre il 126% fatto registrare dalla Romania, il 121 della Grecia, il 103 della Bulgaria, fino alle distanziate Francia (37%) e Spagna, con il 26%, Germania (11%) e Svezia (9%). Sempre di più, le multe servono a fare cassa, non a garantire la sicurezza dei cittadini e una migliore viabilità, come vorrebbe il codice della strada, che impone ai Comuni di destinare non meno del 50% degli introiti delle contravvenzioni alla manutenzione delle strade e a tutto ciò che contribuisce a una maggiore sicurezza. Questo, però, non succede (ci sono Comuni che vi destinano non più del 6 per cento).

Il Paese dei benpensanti che viaggia in autostrada a 100 all'ora sulla corsia di sorpasso e non si sposta neppure con le cannonate gronda indignazione contro chi non rispetta i limiti (spesso assurdi) e imputa alla velocità la responsabilità degli incidenti.

Un falso storico, come dimostra la Germania e l'incremento di incidenti provocato dalle automobili incollate a 110 e 130 km orari.

Nell'inconscio collettivo, opportunamente manipolato dallo Stato, il motivo conduttore politicamente corretto che ascoltiamo da anni è però che è la velocità a uccidere. Negli Stati Uniti, lo Stato ha imposto i limiti non per l'incolumità dei suoi cittadini, ma per fare fronte alla crisi energetica del 1973. In Europa, in primo luogo in Italia, la pubblica amministrazione usa gli autovelox semplicemente come esattore delle tasse. Ogni volta che pretende di imporre per legge la virtù invece di contare sul buon senso e sulla responsabilità dei cittadini (a nessuno piace perdere la vita andando oltre l'istinto di conservazione, cioè della paura), lo Stato finisce con essere di fatto oppressore (e più nei confronti del cittadino responsabile che di quello irresponsabile).

In Italia, la scarsa fiducia nel senso di responsabilità dell'individuo e la vocazione alla sudditanza livellatrice verso lo Stato hanno radici politiche. Il limite di velocità è così diventato una forma di lotta di classe: le auto di grossa cilindrata sono il Palazzo d'inverno da assaltare e l'autovelox è l'incrociatore Aurora che dà il via alla rivoluzione egualitaria. Esemplare, per ciò che riguarda la sfiducia nel senso di responsabilità dei suoi cittadini-automobilisti, è il ritardo ventennale con cui le rotonde sono arrivate in Italia al posto dei semafori agli incroci. In molti vi si oppongono ancora oggi o non sanno che fare quando ne incontrano una. La rotonda incarna il principio di responsabilità (l'automobilista si autogestisce), mentre il semaforo incarna il principio di autorità (è lo Stato che dice cosa fare). Non è vero che è difficile governare gli italiani. Basta subissarli di divieti che li sollevino dalle loro responsabilità. Ci penseranno loro a invocarli per gli altri e a eluderli secondo convenienza personale. Dicono che le leggi si rispettano. Ma non è vero che si rispettano, punto. Si rispettano quelle giuste. Anche a costo di mantenere la velocità che si ritiene opportuna (e incorrere in contravvenzioni salatissime e perdita di punti) per non avere rispettato un improvviso e insensato limite, che rischia di provocare incidenti e tamponamenti. Il limite di velocità non è un valore assoluto, ma relativo: dipende da chi guida che cosa, su quale strada e in quali condizioni. Su alcune autostrade tedesche, in buone condizioni, la nuova Bugatti, che raggiunge i 440 km orari, può essere ampiamente sfruttata. Sapendo che su quella stessa autostrada c'è il più basso tasso di incidenti e di incidenti mortali al mondo...

Commenti

accanove

Ven, 23/09/2016 - 16:14

da quando la logica è entrata a far parte delle menti "stataliste" italiane? Intanto cominciate a far capire a pensionati e/o autisti "tappo" che va occupata la corsia libera più a destra poi se vogliono posso anche andare a 70 all'ora .....

illupodeicieli

Ven, 23/09/2016 - 16:53

Ci sono i semafori che avvertono quanti secondi mancano per passare dal verde al rosso e viceversa: da noi installano, invece, i T Red e altre telecamere.

Zizzigo

Ven, 23/09/2016 - 17:48

Tutto perfettamente esatto. Mi hanno insegnato a guidare a quindici anni, la mia patente ne ha cinquantatré. In autostrada, quando non ci sono i lumaconi, fatico a non superare i centocinquanta. Autovelox? no.

Lorenzo Cafaro

Ven, 23/09/2016 - 21:07

Del resto, dove vivo, le multe si fanno, salatissime, solo per divieto di sosta o biglietto scaduto. Puoi guidare senza cinture (obbligatorie), telefonare alla nonna, guidare sui motorini senza casco o in tre, saltare le corsie, niente e poi niente. L'ho detto ad una guardia comunale: ma ha risposto che da qualche parte bisogna cominciare. Già, solo che da anni sono alla stessa parte. Intanto continuano a ridurre i parcheggi e quelli gratis ormai sono un ricordo.

Una-mattina-mi-...

Ven, 23/09/2016 - 21:19

MA QUALE SICUREZZA: SI VEDONO SEMPRE PIU' GIRARE IMPUNITI INCONTROLLATI CATORCI MALEODORANTI ED ESTEROTARGATI. SI TRATTA SOLO DI SPREMITURA PRETESTUOSA DEGLI ONESTI

Tarantasio

Ven, 23/09/2016 - 21:49

è una tecnica pugilistica: colpisci senza un attimo di tregua l'avversario, cioè il cittadino. La multa di qui, la tassa di là, un divieto e un obbligo, l'incognita del futuro... Ostellino, si diverta a guardare le facce di chi passa per strada, non le sembrano tutti pugili suonati, tutti immersi in preoccupazioni tetre e mille paure, lo sguardo fisso, nessun sorriso, innocenti ma colpevolizzati, specchio di un paese pronto per il trattamento psichiatrico obbligatorio?

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Paper_

Sab, 24/09/2016 - 01:38

ci sono dei limiti di velocità a dir poco demenziali, un viale a tre corsie di marcia extraurbano senza marciapiedi e senza strisce pedonali per passare da una carreggiata all'altra con il limite di 50 Km/h; in compenso il limite aumenta a 70Km/h per gli ultimi 200 metri prima di una rotonda. Ovviamente spesso trovi i carabinieri con tanto di telecamere per farti la foto ricordo. Se rispetti i limiti ti sembra di andare a piedi. Sono veri e propri furti, come i limiti assurdi dei 130 in autostrada. Oggi ci sono vetture che permettono di guidare con tranquillità anche a velocità superiori. Il problema per la sicurezza non è la velocità, ma il modo di guidare. I limiti di velocità sono solo un pretesto per depredare gli automobilisti. In Germania non mi risulta ci sino limiti di velocità in autostrada, ma si sa che i crucchi fanno le cose a loro comodo e tornaconto nell'UE.

sietecaproni

Sab, 24/09/2016 - 12:03

Bravo Ostellino..finalmmente ogni tanto si legge un articolo saggio su questo giornale ( molto raramente ).

Ritratto di bismark22

bismark22

Sab, 24/09/2016 - 13:01

A parte che Parisi scalda i cuori come un frigorifero e non se lo vota nessuno ma sono anni ormai che cercano una persona ma non si sa per fare cosa. Se qualcosa ci hanno insegnato gli ultimi anni a partire dal 94 è che la gente, per fortuna e grazie al cielo, vota per un progetto. Un miracolo! sepolto il voto per fede e per clan del mezzo secolo DC PCI. Ora qui nessuno sa dove andare e dove portarci. Salvo uno: Antonio Martino che ha un programma per rivoltare questo Paese in senso liberale, preciso e chiaro: sanità, scuola, immigrazione... Io gli affiancherei un giovanotto come Nicola Porro preparato, fresco, comunicativo.

MOSTARDELLIS

Sab, 24/09/2016 - 19:29

Finalmente uno che dice come stanno le cose in fatto di velocità e di oppressione sui cittadini da parte dello Stato. Tra autovelox, tutor e ora anche gli speed scout è un tiro al bersaglio (che sarebbe il povero automobilista). Non se ne può più. E' davvero tutto insopportabile.

emilio ceriani

Dom, 25/09/2016 - 09:07

Grazie Ostellino per avere il coraggio di dire semprela verità.

Cheyenne

Dom, 25/09/2016 - 11:08

a palermo ci sono limiti di 30/h su strade larghe e a senso unico e perfettamente dritte. Le pare normale? ma il sig. sindaco deve lucrare mentre il comune è uno sfacelo

Ritratto di emmepi1

emmepi1

Dom, 25/09/2016 - 12:30

attenzione alla zona di Pioltello e dintorni, fioccano multe per eccesso di velocità anche per aver superato 1 (uno) km dove vige il cartello di non superare i 70 km orari. la zona di Pioltello non è quella famosa dei semafori gialli che duravano 2 secondi? insomma in una maniera o nell'altra vogliono fregarti soldi!

mariolino50

Dom, 25/09/2016 - 13:03

Paper_ Io ho una macchina che supera i 200, e a 150 nemmeno ti accorgi di andare, ma i riflessi sono gli stessi che su una panda, a quelle velocità in un secondo sa quanti metri si fanno, tanti. La Germania è l'unico paese al mondo dove sulle autostrade non ci sono limiti, ma dove ci sono rispettali, nessuno fa come loro. Ho quidato sulle strade americane, dove il limite è 65 miglia, e vanno tutti uguali, non esiste la corsia di sorpasso e non ho mai visto un incidente, appena sbarcato a Roma due sul raccordo anulare, qui abbiamo la fissa di sorpassare, anche io spesso, ma se vai a velocità costante in file parallele, come in Usa, incidenti di sicuro meno, li ci sono strade ad otto corsie per parte, se si comincia a sorpassare viene fuori un casino, chi ha le macchine più grosse si adegua.

Ritratto di mambo

mambo

Dom, 25/09/2016 - 23:05

questo è il peggior governo che sia mai esistito in Italia. Sarà la nostra fine se non li cacciamo via!