I bulli che umiliano la cultura

Si va diffondendo l'idea che, con una disoccupazione così elevata, sia inutile studiare

Si va diffondendo l'idea che, con una disoccupazione giovanile così elevata, sia inutile studiare, inutile imparare, inutile prendere bei voti perché tanto, si dice, nella vita si affermano i forti, i corrotti, i violenti, quelli che sanno dominare gli altri, imporre il loro volere. È questo il pensiero che sta dietro il diffondersi del bullismo in tutte le sue forme. Dal piccolo gruppo di studenti che domina sugli altri, deride e si beffa dei più deboli, li mette a tacere, fino ai gruppi più aggressivi che offendono ed insultano anche i professori in modo che perdano agli occhi dei loro allievi l'ultima autorità loro rimasta. E così denigrano la cultura, il sapere, l'unica forza che nel mondo moderno fa avanzare tanto gli individui che i popoli. Gli individui, perché emergono solo coloro che fanno le scuole e le università migliori e i popoli perché solo alcuni hanno i centri di ricerca più avanzati, gli studiosi più apprezzati e una ferrea organizzazione del lavoro.

E questo modo di pensare disastroso si afferma anche in politica col principio anarchico che «uno vale uno» quindi chiunque, anche il più fannullone e ignorante, può dirigere un Paese moderno e affrontare le bufere geopolitiche di oggi.

Bisogna riporre in primo piano l'idea che lo strumento fondamentale con cui gli esseri umani lottano, si affermano, si rendono utili agli altri, è il sapere, la cultura. In tutte le forme: scientifica, artistica musicale, linguistica, come capacità di scrivere e di parlare, di calcolare e di prevedere. Ma voi provate a domandare alla gente che cosa desidera. Vi risponderà che desidera viaggiare, fare crociere, una nuova macchina, una barca, un nuovo televisore. Nessuno vi risponde che desidera imparare la matematica, il diritto, le lingue, l'economia, la biologia o l'informatica. Le spese per svago e per divertimenti superano paurosamente le spese culturali. Ci sono ancora persone che leggono libri? Solo una minoranza, quella che studia con fermezza e costituirà la futura élite internazionale. E gli altri? Gli altri saranno tutti dei disoccupati e dei sottoproletari.

Basta, cambiate direzione, datevi da fare. Siete ancora in tempo, per poco.

Commenti

Nick2

Dom, 06/05/2018 - 17:06

Di chi è la colpa? Naturalmente del «modo di pensare disastroso che si afferma anche in politica col principio anarchico che uno vale uno» Quindi, del M5S! Ti pareva! La colpa è del berlusconismo, dell’informazione (ci fa parte anche lei), che da 25 anni esalta i furbi, difende i delinquenti e gli evasori fiscali, irride chi paga le tasse, si schiera dalla parte dei prepotenti, preferisce i mafiosi a chi combatte la mafia. La responsabilità di questo bullismo che sempre più si sta diffondendo (e non solo fra i giovani) è vostra. Voi, per difendere il vostro padrone pregiudicato avete distrutto la moralità delle fasce più deboli della popolazione.

Divoll

Dom, 06/05/2018 - 18:09

"I bulli che umiliano la cultura"... Gli americani??

salvatore40

Dom, 06/05/2018 - 18:10

Bisogna chiamare le cose con il loro nome. In queste scuole di massa si è perduto il ben dell'intelletto : riforme dissennate, classe docente ormai rassegnata e burocratica, ragazzi e famiglie fuori dell'educazione. La scuola non può essere universale, ma progressivamente e severamente selettiva. Non puoi mettere in una classe 10 bovini. Se lo fai, non saranno i bovini a essere recuperati, sarà invece il resto della classe ad essere bovinizzata ! Sia abolita la parola bullo. Metterei la parola criptonazista : comportamento di chi si compiace di sopprimere il debole a vantaggio del più forte ! Dopo tanti anni di giornata della memoria...

Ritratto di artigliodeldiavolo

artigliodeldiavolo

Dom, 06/05/2018 - 19:39

artigliodeldiavoloBasta sostituire le sospensioni con punizioni corporali e multe salate per i "genitori"

Franco40

Dom, 06/05/2018 - 20:05

Fateci caso, sono le 20.04 e questo bell'articolo di Alberoni sembra non abbia ricevuto alcun commento.

Giacinto49

Dom, 06/05/2018 - 20:26

Dal momento che il mondo si è capovolto, sarebbe auspicabile una dittatura che imponga ai suoi "sudditi" la cultura.

Kamen

Dom, 06/05/2018 - 20:29

Egr.sig. Alberoni,non credo che il "panettiere",il "pizzaiolo" e il "pinguino" siano in grado di comprendere l'humus di quanto da lei scritto. E questo potrebbe essere estremamente pericoloso.

teoneo

Lun, 07/05/2018 - 08:45

--Nik2-- Quindi secondo lei il problema esiste solo da 25 anni e solo per colpa di Berlusconi. E ci aggiunge pure l'informazione, come se questa fosse tutta omologata al berlusconismo (infatti Repubblica, la scuola omologata al pensiero unico di SX ed affini in questi anni non sono mai esistiti). Spero non sia realmente convinto di quello che scrive, ma ne dubito fortemente.

apostata

Lun, 07/05/2018 - 09:45

Un esempio di ciò che deve essere e può essere la scuola l’ha dato l’intelligenza e la sensibilità di boccelli. Per dare un contributo concreto a un paese terremotato del maceratese ha ricostruito in pochi mesi la scuola. Ma non si tratta di una scuola come tante se ne vedono degradate nello spirito, nelle strutture, nel corpo docente e negli alunni imbarbariti. Si tratta di una scuola posta al centro del paese come punto di riferimento per tutti. Una scuola dotata di strutture e attrezzature moderne alle quali tutti possano accedere per imparare: c’è una biblioteca, una sala dotata delle attrezzature per imparare a far musica e ascoltarla, c’è una palestra, ci sono laboratori nei quali tutti possono imparare, impratichirsi, approfondire, crearsi un mestiere. I proclami alla: “cambiate direzione, datevi da fare" servono a poco.

emigrante

Lun, 07/05/2018 - 09:46

Si tratta, a mio umile avviso, di un capitolo dell'infinita lotta fra il Bele e il Male, quello che c'è dentro di noi, e quello del Mondo. Vi è una Società sana, che ha assimilato e vive certi Princìpi, e quella dei "furbi", dei depravati, degli approfittatori. La seconda gode dell'enorme vantaggio che la strada per l'apparente successo è la più breve, quella che fa leva sugli istinti primordiali, sul vantaggio immediato e con poca fatica. Per la Religione sono gli ambiti da una parte di Dio, dall'altra del Demonio, il "Grande Ingannatore". Purtroppo dalla parte di quest'ultimo - per continuare l'allegoria -stanno in molti: mezzi d'informazione, "educatori" privi di scrupoli, serpi travestite da difensori di "diritti" che tali non sono, il permissivismo e l'abolizione dei mezzi di correzione corporali...