I pericoli dell'anarco-marxismo dietro la democrazia diretta

Il potere anche se espropriato finisce ai dirigenti politici, non certo al popolo

La democrazia moderna è nata dalla concezione di Hobbes e Locke. Essa distingue fra governanti e governati. I governati rinunciano al loro potere a favore dei governanti (classe politica, Parlamento) perché garantisce loro la pace, la proprietà e il rispetto dei diritti fondamentali e inalienabili. Se i governanti governano male verranno sostituiti.

A questa concezione, in epoca moderna si sono opposte in modo radicale due concezioni: quella marxista e quella anarchica. Il marxismo nega la funzione dell'imprenditore. L'imprenditore, chiamato capitalista, deruba il lavoratore di parte del suo lavoro (plusvalore) e con questo acquista i mezzi di produzione con cui ruberà altro pluslavoro ad altri lavoratori. Bisogna perciò espropriarlo di questo furto e restituire il maltolto ai lavoratori. E chi inventerà, chi dirigerà la produzione? I lavoratori stessi. In realtà i lavoratori da soli non organizzano e non dirigono niente. Dopo la rivoluzione sovietica a farlo sarà lo Stato, in realtà la classe politica formata dai dirigenti del Partito comunista.

Gli anarchici invece negano la funzione dei governanti: il popolo sa fare tutto da solo. In questo caso bisogna espropriare i politici del loro potere e restituirlo al popolo. Questa idea, che si è realizzata nel passato nelle piccole comunità come decisione di tutti i cittadini riuniti in assemblea, è stata riportata alla ribalta in Italia dai Cinque Stelle come democrazia diretta attraverso il web in cui il popolo fa tutte le leggi, prende tutte le decisioni senza bisogno di una classe politica e dirigente. Dove viene applicato questo sistema il potere lo prendono i dirigenti del partito. Di solito promettendo anche ciò che non potranno dare, e lo conservano con la repressione.

In Italia per molto tempo è stato diffuso il marxismo, oggi si è fatto strada l'anarchismo e il mito della democrazia diretta. È strano che queste concezioni e il tipo di conseguenze che hanno sul sistema politico ed economico non siano oggetto di analisi e di approfondimenti sulla stampa e la tv perché si tratta di una svolta radicale che stiamo vivendo ed è la causa del disagio di questa nostra epoca ed è un pericolo per la democrazia.

Commenti

apostata

Dom, 07/10/2018 - 15:51

È vizio dei professionisti del mistero dell’anima scomporre e schematizzare con semplificazioni e credere che tutto possa essere risolto con l’analisi. La storia non si ripete, siamo di fronte a nuove categorie. Le soluzioni non si vedono. Troppi petain alla conte, alla tria, la via d’uscita è nelle loro mani, in un loro scatto di dignità nelle dimissioni con fragore e con la denuncia dei compromessi ai quali son dovuti scendere con le proprie coscienze per tenere bordone a chi illude i poveri col reddito di cittadinanza.

Ritratto di 02121940

02121940

Dom, 07/10/2018 - 15:52

Giuste, "sostanzialmente", tutte le osservazioni di Alberoni. Però viene ignorato il vero problema, cioè quale sia l'effettiva partecipazione del POPOLO alla formazione del governo. Ebbene il sistema elettorale vigente non consente al Popolo di andare oltre le elezioni, lasciando poi ad una "confusione" di partiti il compito di formare un “governucolo”, destinato a governare "ad libitum", ignorando quale sia l'autentica e vera Volontà Popolare. Non ci vuole molto per capire che in fondo il Popolo non conta nulla. Nel centro destra si era parlato di varare una legge elettorale a doppio turno, tale da consentire al Popolo di decidere chi debba vincere le elezioni e poi governare in modo sicuro, per poi risponderne agli elettori alla scadenza del mandato. Non sarebbe difficile da capire, ma NON SI VUOLE CAPIRE. A Di Maio e Salvini va bene così. AVANTI POPOLO! Anche senza Bandiera Rossa

venco

Dom, 07/10/2018 - 16:02

L'anarco-marxismo ha governato fino a 3 mesi fa, ed è stata una dittatura elitaria che ha lasciato ancora tanti seguaci anche nel popolino tele-giornali dipendente.

Valvo Vittorio

Dom, 07/10/2018 - 16:40

Una cosa è certa, se una forza politica avanza, è per la "debolezza" delle altre forze politiche! Aggiungo il vuoto di potere in democrazia non esiste, all'infuori delle dittature: il caso di Franco in Spagna è espressivo. Per fortuna ci troviamo in democrazia e a tutto c'è rimedio.

fisis

Dom, 07/10/2018 - 17:45

A me sembra che, dopo tutte le esperienze storiche passate, anche traumatiche o addirittura catastrofiche di regimi assassini, come il nazismo e il comunismo, bisogna essere pragmatici. Il sistema che finora ha dato migliore prova di sé, è il sistema liberale di stampo anglosassone. In quelle democrazie l'individuo é ben tutelato nei suoi diritti fondamentali, e contemporaneamente lo stato è piuttosto leggero e poco invasivo. Non invasivo almeno al punto in cui lo sono i regimi dell'Europa del Nord, come la Svezia, dove ha funzionato bene il welfare - tra l'altro per le condizioni particolari di quei paesi dove vi é abbondanza di risorse da una parte ed esiguità della popolazione in termini numerici dall’altra - ma dove lo stato di orientamento socialista è troppo pesante e con pretese etiche.

yorick

Dom, 07/10/2018 - 19:21

Egregio professore, certo che esiste una parte di rischio ma la Democrazia diretta non è un mito ma una pratica consolidata in molti Paesi.Essa però necessita di buona fede e di collaborazione onesta tra governati e governanti e qui,considerando l'Italia, capisco i suoi dubbi.Ma la democrazia diretta può crescere passo dopo passo se esiste appunto buona volontà e buona fede.

yorick

Dom, 07/10/2018 - 19:32

2^ parte - Un esempio che ci brucia correntemente.Una delle prerogative cui il Parlamento non vuole rinunciare è l'esclusività in politica estere.Ma anche la politica europea viene considerata politica estera e suo appannaggio esclusivo.Ora la stragrande maggioranza degli italiani è tenuta all'oscuro delle regole,dei trattati e dei regolamenti europei e di come essi siano stati firmati.Se questi legami fossero stati sottoposti a referendum, come in altri Paesi, non crede che attraverso la discussione e anche le polemiche ne avremmo tutti maggior consapevolezza?Ecco questo è un caso di democrazia diretta benefica ma blindata dalla smania accentatrice di un malsano rapporto di delega che espropria l'elettore.

mozzafiato

Dom, 07/10/2018 - 21:09

YORICK, PERFETTO ! Non c'e' molto da aggiungere. Sono ormai 2 decenni che dico e penso la stessa cosa ! Questa e'la democrazia delle lobbie politico economiche dove "il popolo" sta ai margini nella inconsapevolezza di non contare nulla. Ora a tutto il letame che ci sovrasta, si e'aggiunta anche l'Europa (per la quale nessuno ci ha chiesto nulla... ma dalla quale non ci si puo' staccare "perche' lo dice la costituzione") Insomma un vero e proprio manicomio di totoniana memoria ! Per conto mio, e' ASSOLUTAMENTE NECESSARIO CHE CROLLI TUTTO E CHE TUTTO RIPARTA DA ZERO !

Una-mattina-mi-...

Dom, 07/10/2018 - 22:07

I GOVERNANTI DEVONO ESSERE VINCOLATI, PENA PESANTI CONSEGUENZE, DAL MANDATO OTTENUTO GRAZIE ALLE PROMESSE ELETTORALI, IL QUALE HA PRECEDUTO L'ELEZIONE, ALTRIMENTI PARLIAMO DI ARIA FRITTA. QUESTA E' LA DEMOCRAZIA, IL RESTO E' TRUFFA

yorick

Lun, 08/10/2018 - 00:51

@ mozzafiato- Io ho 73 anni e temo molto cambiamenti radicali perchè non vorrei finire la vita nella miseria.Anche se le elezioni europee ribaltassero la situazione odierna,Francia e Germania non molleranno mai la presa perchè tutto l'impianto si regge su Trattati mal firmati dai nostri rappresentanti e che ci incatenano in sudditanza.La Francia poi, senza la Germania conterebbe come il due di briscola,

yorick

Lun, 08/10/2018 - 01:00

@ mozzafiato 3-Una cosa mi fa paura. L'Europa di Adenauer,Schumann ecc.si è trasformata in una camicia di Nesso in una sorta di neocolonialismo europeo che produce quello che l'Europa originaria voleva eliminare: astio, imposizioni, senso pervasivo di ingiustizia. Non mi stupirei che l'Europa finisse nel modo classico che si è usato fino al 1945:con una guerra tra i popoli europei!

stefano_

Lun, 08/10/2018 - 01:05

"democrazia diretta riportata alla ribalta dai 5s"? Ma di che stiamo parlando? ma dove sta questa tanto conclamata e propagandata democrazia diretta dei 5s? un centinaio o qualche migliaio di iscritti premono qualche tasto di computer per le loro consultazioni interne e questa sarebbe democrazia diretta? hanno solo cambiato lo strumento con il quale i loro iscritti decidono su alcune cose ...prima nei partiti tradizionali gli iscritti decidevano alzando la propria tessera e ora questi del 5s lo fanno senza scomodarsi dalla loro sedia e col lor computer! tutta qui la loro "rivoluzione" democratica! Ma stiamo ancora a credere alle fanfaronate della casaleggio e dei grillo? Sono solo dei nuovi fascistelli travestiti altro che democrazia diretta. Provate ad andare nei blog da loro controllati (tipo "comedonchisciotte") e provate anche solo a dire che sono dei cazzari o dei buffoni...poi ve ne accorgerete della loro "democrazia"

tuttoilmondo

Lun, 08/10/2018 - 01:27

ABOLIRE IL VOTO SEGRETO. MOLTO CAMBIAERA'.

Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Lun, 08/10/2018 - 07:53

Dove lo ha visto l'anarchismo professore ?

Morion

Lun, 08/10/2018 - 09:21

Francesco...ma finindela!

Ritratto di Contenextus

Contenextus

Lun, 08/10/2018 - 09:50

IO preferisco l'anarcocapitalismo.

sorgetorix

Lun, 08/10/2018 - 15:06

bella riflessione ,i marxisti allettano il popolo facendogli credere in una redistribuzione della ricchezza , poi invece incamerano tutto tra pochi eletti. Gli anarchici vorrebbero un vuoto di potere in maniera che dopo il caos lo prenderebbero in maniera facile magari in maniera cruenta , quando c'è un vuoto vige la legge del più forte... il risultato alla fine sarebbe uguale per il popolo : sofferenza , privazione e violenza