I segreti di Roberta Ragusa: cosa c'è dietro la sua grafia

Ci sembra quasi doveroso nel caso di Roberta, vittima di femminicidio, portare a conoscenza le sue peculiarità di carattere, mettendole bene a fuoco

Le analisi della scrittura non servono tanto per trovare il colpevole o l’innocente. Come linguaggio non verbale essa aiuta a capire come sono il comportamento e le reazioni emotive di fronte a un fatto subito o inflitto. Che carattere aveva Roberta? Quali le sue reazioni emotive e l’atteggiamento affettivo? Aveva un carattere sottomesso o era un’aggressiva? Ci sembra quasi doveroso nel caso di Roberta, vittima di femminicidio, portare a conoscenza le sue peculiarità di carattere, mettendole bene a fuoco.

Era una persona socievole, aperta, bisognosa di contatti e di riscontri affettivi basati sulla fedeltà, anche sessuale. La sua natura sensibile, calorosa e verace, chiedeva corresponsione piena all’amato; il contrario la rendeva inquieta, ansiosa e aggressiva, almeno verbalmente, come risposta di chi si sente lesa nella dignità. La dipendenza e la fusione di cuori, che porta a sentirsi “un corpo e un’anima sola”, può indurre soggetti come Roberta a demandare al tempo la soluzione di conflitti affettivi, con la speranza, sempre presente nella mente di ogni innamorata, che il tempo rimedi.

E’ in questa ottica che si aspetta, si tace e s’ingoia. Forse le donne come Roberta pensano che l’amore prima o poi vinca. Osservando la grafia con le sue forme tonde e le lettere ravvicinate, si rileva una natura dipendente, estroversa, dolce e semplice, ma anche desiderosa di ritorni non frustranti la sua dignità, cioè inseriti in un rapporto vero che potesse saturare la sua forte sete d’amore.