Insieme a Charlie muoiono anche i popoli d'Europa

Anziché promuovere la cultura della vita, il Vecchio Continente si sta suicidando legittimando la cultura della morte

Il piccolo Charlie Gard incarna una realtà nuova nella cultura della morte che sta travolgendo questa Europa: si chiama «eutanasia di Stato». Sono i medici e i tribunali ad avere deciso che deve morire per soffocamento, staccando la spina del respiratore. I suoi genitori sono contrari. Ma medici e tribunali hanno detto «no» al proseguimento dell'alimentazione e dell'idratazione artificiale; «no» al suo trasferimento negli Stati Uniti per sottoporlo a una cura sperimentale; «no» al suo ricovero in un centro di assistenza per malati terminali; «no» ad affidarlo ai genitori che hanno espresso il desiderio di portarlo a casa forse per un estremo saluto, dopo avergli fatto il bagnetto e sistemato amorevolmente nella sua culletta.

Pur essendo affetto da una rara patologia genetica, il piccolo Charlie non è in fase terminale. Ma per i medici non essendoci speranze, anche l'alimentazione e l'idratazione sarebbero accanimento terapeutico. Non solo la Chiesa cattolica, anche il nostro Comitato nazionale per la bioetica sostengono il contrario.

Il caso del piccolo Charlie è diverso da quello di Eluana Englaro, perché fu il padre Beppino che volle che la figlia morisse, riuscendo a far interrompere l'alimentazione e l'idratazione artificiale il 9 febbraio 2009 dopo il parere favorevole della Corte d'appello e della Cassazione.

Ebbene ora è lo Stato, attraverso la magistratura, che decide se una persona possa continuare a vivere o se debba morire. Lo si riscontra anche con il trattamento riservato agli anziani ricoverati, che non sono più considerati persone da curare, ma pazienti sgraditi perché si traducono in un peso economico che riduce le risorse di per sé insufficienti dell'«azienda ospedaliera». Al centro delle scelte dello Stato non c'è più la persona, ma la moneta.

L'eutanasia di Stato si consuma nel contesto della «dittatura del relativismo» che si è impossessata dell'Europa. Quando si relativizza il valore assoluto della vita dal concepimento alla morte naturale, si avvia un processo suicida che porta a legittimare ogni arbitrio contro la vita stessa. Vivere o morire diventerà una scelta condizionata dalle crisi esistenziali. Quando si eleva il desiderio soggettivo del singolo a legge oggettiva della collettività, si trasforma l'eccezione nella regola, facendo venir meno la sostanza della legge. Il diritto all'aborto fu affermato sostenendo che per tutelare primariamente la donna, solo in casi estremi diventava legittimo uccidere il feto. Invece da subito l'aborto si è rivelato quasi esclusivamente un mezzo per il controllo delle nascite, dove il feto viene ucciso semplicemente perché la donna non vuole farlo nascere.

Eppure quest'Europa che ha elevato ad apice della propria civiltà l'aborto, l'eutanasia, l'eugenetica, la fecondazione artificiale e l'omosessualismo, è destinata ad estinguersi demograficamente perché è l'area del mondo che in assoluto fa meno figli. Anziché promuovere la cultura della vita, si sta suicidando legittimando la cultura della morte.

Magdi Cristiano Allam

magdicristianoallam@gmail.com

Commenti
Ritratto di Nahum

Nahum

Dom, 02/07/2017 - 17:36

Basta basta. Primo la corte europea dei diritti dell'uomo NON E' l'Unione europea tant'è che paesi che non sono membri ne fanno parte e il Regno Unito non uscirà certo dopo il Brexit. Jon si dice poi che tre gradi di giudizio inglesinhanno detto la stessa cosa ... la corte di Strasburgo ha solo affermato che in base alle legislazione britannica il giudice in certi casi può surrogassi ai genitori e decidere. E anche questo non cambierà con Brexit visto che si tratta già ora di una competenza strettamente nazionale. Qui Caro Allam si informi meglio la prossima volta.

Luigi Farinelli

Dom, 02/07/2017 - 23:51

L'attacco al Dio biblico del "crescete e moltiplicatevi" fu prima dei Catari che promuovevano il libertinaggio sfrenato e contronatura per non procreare e poi della massoneria illuminista e "illuminata". Il nichilismo che si è impossessato dell'Europa dopo la Rivoluzione Francese sta arrivando a produrre i suoi frutti più amari: abbassamento della dignità umana a quella delle bestie e abbattimento dei principi morali e cristiani e de-natalizzazione planetaria: aborto, attacco alla famiglia naturale-prolifica- a vantaggio di quella promiscua antinatura (sterile), eutanasia, sterlilizzazine, sesso con animali e (in Svezia) col cadavere del "caro estinto", gender ed elogio della masturbazione. La massoneria sta completando la scalata all'Olimpo come Prometeo, affermando che l'uomo è Dio, dispensatore di morte e vita (infatti, la prossima tappa annunciata-Alain Bauer- è la clonazione umana).

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Lun, 03/07/2017 - 00:19

Caro Magdi, siamo nell'Europa della morte. Soprattutto quella dei bambini. Ne sparisce uno ogni 3 minuti nel Regno Unito.

massimopa61

Lun, 03/07/2017 - 00:21

La Cassazione voleva garantire a Riina una morte dignitosa tra le mura di casa e vicino ai suoi cari. A questa povera creaturina innocente e totalmente indifesa, invece, dei giudici impongono di morire il giorno X alle ore Y ... ASSASSINI del bimbo e della civiltà occidentale.

Ritratto di scappato

scappato

Lun, 03/07/2017 - 06:36

Io, malato terminale nel 1980, ho potuto andare negli USA a farmi curare (Mayo Clinic), e oggi 2017 sono ancora qui. Solo le dittature vietano una libera scelta.

chebarba

Lun, 03/07/2017 - 08:52

povero bimbo e poveri genitori. Da che mondo e mondo l'uomo lotta per la vita, spero che possano andare in USA o davvero al Bambin Gesù, come può una corte di burocrati parrucconi in coscienza assumere questa decisione? L'alibi più assurdo sono i costi ospedalieri, loro vogliono andar via, la decisione è ideologica, si diffonde una ideologia malata che mira alla morte, una libertà finta quella di scegliere la morte in modo da scaricarsi la coscienza su quanto poco si faccia affinchè le persone anche malate vivano e non invochino la fine. Si preoccupano più degli animali che degli esseri umani. Forza piccolo

fantomas

Lun, 03/07/2017 - 09:05

Caro Magdi,dissento totalmente.Penso che la vita non sia quella di vivere attaccati a delle macchine in un bozzolo di corpo che non permette più alcuna azione fisica e mentale. Non dobbiamo farci sopraffare dalla tecnologia che oggi è in grado di tenere in vita un morto per cui a fronte di certi casi dobbiamo essere in grado di staccare la spina.Sul caso del piccolo Charlie i media hanno montato un caso pieno di ipocrisia.Questo bimbo è un morto che respira.I loro genitori hanno dalla loro parte la natura che gli permetterebbe di procreare nuovamente le vere tragedie sono altre. Riguardo all'estinzione della razza bianca,siamo sicuri che la strada giusta sia quella di sovrappopolare il pianeta oppure tra 50/100 anni non si deciderà di frenarla in maniera coercitiva?

CALISESI MAURO

Lun, 03/07/2017 - 09:14

Un continente di debosciati scriastianizzati. Ma lei non e' cosi, come tanti altri e come me stesso! L'unica cosa che personalmente ho dovuto fare e' stato voltare lo sguardo agli Ortodossi e guardare con disgusto le gerarchie cattoliche.... e tutte le camarille politiche e statuali associate.

antipifferaio

Lun, 03/07/2017 - 09:18

Una cosa deve finire, morire, per poi ricominciare diversa e migliore. Voglio essere ottimista e pensare che stiamo vivendo l'agonia dell'euro, delle banche e della politica autoritaria tedesca incentrata sulla mercificazione del lavoro...e della vita. Dopo la distruzione c'è sempre la ricostruzione...

Ritratto di ateius

ateius

Lun, 03/07/2017 - 09:19

relativismo assolutismo, valori Universali.. di fronte alla sofferenza di un bimbo chi si appresta ad affrontare la Vita con un dolore incontenibile dovuto alla sua malattia.. io non parlo di decadentismo europeo, mi soffermo sul suo io, sul suo rapporto con se stesso e con il suo dolore.. e mi chiedo quale possa essere la migliore scelta che possiamo fare, noi che possiamo scegliere per lui, per evitargli tutto ciò.

gneo58

Lun, 03/07/2017 - 09:23

questo per me e' piu' che accanimento terapeutico, sconfina in qualcosa di peggio e su questo mi astengo dal pronunciarmi - sono sempre stato per lasciare fare alla natura il suo corso sopratutto in casi come questi dove tolta la macchina l'essere umano cessa di esistere.

@ollel63

Lun, 03/07/2017 - 11:19

Europa = morte, per chi non l'avesse ancora capito!

TitoPullo

Lun, 03/07/2017 - 12:01

Grande Magdi! Abbia pazienza ma vi sono persone che non arrivano a capire cio' che lei scrive!! Vada avanti !!

pilandi

Lun, 03/07/2017 - 12:30

Si chiama accanimento terapeutico non pietà, serve solo ai genitori non a lui.

pilandi

Lun, 03/07/2017 - 12:31

Si chiama accanimento terapeutico non diritto alla vita, si chiama pietà non eutanasia, serve solo ai genitori non a lui.

Nick2

Lun, 03/07/2017 - 12:34

Nell’Europa che molti di voi definiscono “della morte”, la mortalità infantile è pari a 3,4 bambini sotto i 5 anni morti ogni 1000 nati vivi. Negli anni 70 era pari a 30 e negli anni 80 a 15. L’UE è il paese al mondo con la più bassa mortalità infantile. Bambini con la patologia di Charlie fino a pochi anni fa sarebbero morti in modo naturale. Capisco il dramma dei genitori, ma siamo sicuri che possano decidere di tenere in vita artificialmente, tra immani sofferenze e senza la minima possibilità di salvarlo, un bambino di 10 mesi? E’ corretto poi, che certi partiti populisti e sciacalli, unitamente all’informazione a loro vicina, approfittino di questo drammatico evento per far campagna anti europea?