Scossa di terremoto poco profonda. E i danni sono maggiori

L'origine più vicina alla superficie può causare maggiori danni e crolli

Un'anomalia che ha causato più danni e più distruzione. Bisogna guardare alla profondità da cui si è generata la scossa di terremoto che ha colpito l'Italia per capire perché i danni siano stati così ingenti.

"Tra cinque e sette chilometri appena". Qui si è liberata la potenza accumulata. Lo spiega Andrea Tertulliani, ricercatore dell'Ingv, in un articolo pubblicato dal Corriere della Sera, in cui ricorda che se l'ipocentro fosse stato più in basso il suolo avrebbe attutito l'impatto.

"Impossibile" dire perché il terremoto si sia manifestato così, spiega Tertulliani. Quello che però è certo è quale sia stata la causa principale del terremoto: lo scontro tra le due placche che hanno dato origine alle Alpi e agli Appennini.

Se si parla scientificamente, il sisma che ha messo in ginocchio interi comuni rientra nella "normalità" di un'area fortemente sismica, in cui il pericolo di nuove scosse è sempre dietro l'angolo.