L'Occidente e l'era delle culle vuote

Sono molti i motivi culturali e sociali che frenano le nascite

Il crollo della natalità in Italia è avvenuto fra il 1964 e il 1994. Nel 1964 nascevano un milione di bambini, nel 1994 poco più della metà. Cosa era accaduto nel frattempo? Una crisi economica, una pestilenza, una guerra? No, nulla di tutto questo. Siamo passati da una economia prevalentemente industriale ad una economia dove sono importanti i servizi, e i sociologi parlano addirittura di società postindustriale.

Ma ancor oggi la prosperità italiana si basa su un potente apparato produttivo e sulla nostra capacita di esportare. No, non è su questo terreno che si può capire il cambiamento, ma su quello culturale. Il 1964 è l'anno del «free speach» di Berkeley una delle prime manifestazioni della rivoluzione giovanile americana contro il Vietnam, ma anche per la liberazione sessuale. Ed è nel 1966 che Betty Friedan pubblica «Mistica della femminilità» in cui sostiene la tesi che le donne sono infelici perché una ideologia conservatrice le spinge a sposarsi giovani, a fare figli e a condurre una vita domestica. Da quel momento incomincia il femminismo che si diffonde rapidamente anche in Europa e nei Paesi occidentalizzati. Esso rivendica identici diritti per maschi e femmine, le donne entrano prepotentemente nel mondo professionale, si modificano il rapporto fra i sessi, si diffonde la contraccezione, il divorzio e si riduce la natalità.

Ma forse i fattori culturali sono essi stessi messi in moto da processi demografici abissali e misteriosi. È come se il bios stesso, la natura stessa, ad un certo punto, mettesse in moto fattori che limitano la natalità. Un tempo erano le pestilenze, le guerre e le carestie, ora sono l'invecchiamento della popolazione, l'organizzazione del lavoro, le ideologie, le aspirazioni sociali, il desiderio di successo professionale, l'uso del sesso e delle droghe come fonte di piacere, il disinteresse delle giovani donne per la maternità, la crisi della paternità, la diffusione della bisessualità e della omosessualità. Ma anche le immense migrazioni verso i Paesi opulenti che modificano le tradizioni culturali degli uni e degli altri. Il risultato finale di tutti questi processi è comunque lo stesso: la diminuzione delle nascite e, in seguito, della crescita della popolazione.

Commenti
Ritratto di MLF

MLF

Dom, 29/05/2016 - 18:25

Non c'e' logica a sbattere qualcuno in un futuro come quello che lo aspetta, ormai. Per non menzionare le possibilita'economiche di farlo. Chi continua a conigliare a raffica sono solo gli islamici, che vogliono conquistare il mondo e sono superprotetti ormai.

Ritratto di Giano

Giano

Dom, 29/05/2016 - 18:30

Un bel fritto misto, che dice tutto e niente, per riempire la paginetta della domenica e portare a casa la pagnotta. Dice Alberoni che l’Italia è passata, dal 1964 al 1994, da una “economia post-industriale” ad una economia dei servizi. Economia post-industriale nel 1964? Significa che negli anni ’50 eravamo in piena economia industriale? Quando ancora l’Italia era immersa nella civiltà contadina ed i campi si aravano con buoi e cavalli? Mi ricorda molto la frase di Lucarelli (nell’articolo “Come si fa il crime in TV”, sezione spettacolo) il quale dice “È come quando alla sera i contadini si mettevano sui covoni e raccontavano storie di paura che facevano tremare i bambini.”. E’ evidente che sia Lucarelli che Alberoni, forse, non hanno mai visto un contadino, né i covoni, né si ricordano com’era l’Italia degli anni ’50/’60. Ne parlano per sentito dire, magari dalla nonna.

aqualung56

Dom, 29/05/2016 - 18:52

Difatti abbiamo più cani all'interno dei condomini che bimbi. Ma vi sembra normale? Se tutti avessimo un cane in casa v'immaginate che cosa succederebbe negli stabili? E nelle chiese? E negli ospedali (dove già sono ammessi)? Viviamo sotto dittatura degli animalisti e io sono fiero di andare controcorrente non per moda come molti ma per ferrata convinzione.

edo1969

Dom, 29/05/2016 - 19:01

Ao' articolone

oracle

Dom, 29/05/2016 - 19:12

a me tra un po mi nasce il mio sesto figlio:) mi sa che sono un extra terrestre qui in Italia .

Luigi Farinelli

Dom, 29/05/2016 - 19:13

L'articolo non chiama mai in causa l'ONU e le sue politiche neo-malthusiane, anti-nataliste e radical-femministe (come il CEDAW). Slogan del femminismo è: "La maternità, la famiglia, i figli e il marito sono un handicap della natura contro le donne che così non possono fare carriera." Per incrementare la de-natalità i "filantropi" alla Rockefeller hanno inventato giustificazioni economiche ("I limiti dello sviluppo" del Club di Roma) e ideologiche: "L'Ipotesi Gaia" di Algore, dove "Gaia", ossia il pianeta Terra in chiave panteista-massonica soffre la presenza del "parassita" uomo che così deve essere sterminato con l'aborto e giù l'ecologismo a inventare le truffe del "riscaldamento antropico da CO2" e pretesi "piani per contenerne le emissioni"...(segue)...

Luigi Farinelli

Dom, 29/05/2016 - 19:40

..2) (seguito)..Ma i "filantropi" alla Rockefeller e Soros, sempre per procedere con l'abbattimento demografico in funzione ultra-mercantilista (un mondo di pochi ricchi, scemi e consumisti, governato da principi marxisti di ritorno in salsa ultra-mercantilista) hanno anche inventato il radical-femminismo e il gender nelle università come il MIT o quella di Berlino, rievocando anche le ideologie engeliane anti-famiglia e antimaternità dell'ex URSS, sparse poi in Occidente come un cancro che ha infettato l'intera società. Lo slogan femminista è: "la maternità, la famiglia, i figli e il marito sono un handicap della natura contro le donne che così non possono fare carriera." (Vedi anche Trattato CEDAW dell'ONU). Naturalmente l'attacco si è diretto anche contro il Cristianesimo che difende la famiglia naturale (prolifica) contro quelle promiscue LGBT (sterili)...(segue su 3)...

Luigi Farinelli

Dom, 29/05/2016 - 19:51

..(3)..(seguito)...infine, ecco il gender, l'ideologia senza alcun fondamento scientifico ma funzionale alla prosecuzione sulla via della de-natalità. Grazie al contributo totale della Sinistra "progressista" e radical-scic, ecco la spinta ai maschietti a identificarsi con le femminucce (abiti femminili, pipì seduti, rossetto e smalto per le unghie: vedi anche gli "asili per maschietti rosa" d'oltralpe), a leggere favole LGBT e, ad entrambi i sessi, a non sentirsi maschi o femmine "perché ciò verrà deciso da grande senza i condizionamenti della società." E' logico che con l'"educazione sessuale" che sarà imposta dallo Stato allontanando l'influenza della famiglia, insegnare a masturbarsi e ad attaccare le famiglie numerose non è cosa che contribuisca alla ripresa demografica futura...(segue)...

Luigi Farinelli

Dom, 29/05/2016 - 20:01

...(4)...seguito...Uno può anche chiedersi chi voglia questo scempio. Posso citare le perle di un tipico guru "progresssta" e laicista, dette in TV o in interviste: Mr. Hyde Umberto Veronesi: 1)"'omosessualità è la più alta forma d'amore"; 2) "Beati i figli che crescono senza padre perchè la loro vita sarà più serena"; 3)"Il mondo sarà bisessuale"; 4) "Beate le donne che, in futuro, potranno riprodursi da sole mentre gli uomini, se vorranno una vagina dovranno pagarla (ciò detto fra gli applausi delle foche ammaestrate di sinistra in TV). Come si capisce dalle perle di saggezza laicista di Veronesi, costruttore dell' "Uomo Nuovo", l'orientamento futuro è già ben definito dagli "illuminati" e prevede solo de-natalizzazione.

Valvo Vittorio

Dom, 29/05/2016 - 20:02

E' stato scritto da diversi studiosi che si occupa del fenomeno demografico che la popolazione mondiale è in continua crescita e pertanto le risorse naturali della terra non potranno soddisfare l'alimentazione di tutti! Il comportamento "naturale" degli animali li spinge verso nuove terre ed anche a ridurre la prole. Trascuro i fanatismi religiosi o le fantasiose ricerche di nuovi mondi, dove abitare per sopravvivere; tuttavia l'ansia di dare alle generazioni future un mondo migliore imperversa, ma fa a pugni con la realtà! Non trovo una soluzione, ma neanche i nostri amministratori si spremono le meningi e badano solo all'immediato. Ogni giorno assistiamo al fenomeno immigratorio quasi impassibile.

oracle

Dom, 29/05/2016 - 20:59

tra un po mi nasce il sesto figlio , mi sento un marziano in Italia ;)

Menono Incariola

Dom, 29/05/2016 - 21:01

Sopravviveranno e figlieranno solo gli "irresponsabili", quindi, per sopravvivere come stirpe, bisognera` diventare "meno responsabili" e "piu` arrapati", demandando alla massa di figli cosi` prodotti la cattiveria sufficiente a ribaltare la situazione di "collasso razionale" che le attualii convinzioni ed istituzioni hanno prodotto. Con le buone e le pianificazioni si puo` solo soccombere.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Dom, 29/05/2016 - 21:12

ci pensono gli extracomunitari a riempirle importante ci siano donne in Italia ce ne sono molte sposate e non e anche molti cornutazzi come voi comunisti

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Dom, 29/05/2016 - 21:13

ci pensono gli extracomunitari a riempirle importante ci siano donne in Italia ce ne sono molte sposate e non e anche molti cornutazzi come voi comunisti ..

Candidoecurioso

Dom, 29/05/2016 - 21:51

Egregio Alberoni, ho sempre trovato stimolanti i Suoi articoli e l'ho sempre considerata appunto "ex-gregius". Il Suo articolo di oggi mi lascia invece sconcertato: mi sembra che anche Lei si sia unito al coro di quelli che ci spiegano che gli immigrati servono; solo che la prende più alla lontana, spiegandoci che poi anche loro, una volta integrati, smetteranno di procreare ai ritmi attuali. Non capisco la differenza tra queste spiegazioni sulla necessità degli immigrati e l'atteggiamento del padre che sposa la giovane figlia al vecchio facoltoso dicendo che le servirà economicamente e che il capire e l'amore sono secondari e verranno col tempo. Me lo spieghi Lei. Grazie comunque per tutti gli altri Suoi articoli. Cordialmente

Ritratto di Giano

Giano

Dom, 29/05/2016 - 22:58

(2) Un bel fritto misto, che dice tutto e niente, per riempire la paginetta della domenica e portare a casa la pagnotta. Dice Alberoni che l’Italia è passata, dal 1964 al 1994, da una “economia post-industriale” ad una economia dei servizi. Significa che già negli anni ’50 eravamo in piena economia post-industriale? Quando ancora l’Italia era impegnata nella ricostruzione post bellica ed era immersa nella civiltà contadina ed i campi si aravano con buoi e cavalli? Mi ricorda molto la frase di Lucarelli (nell’articolo “Come si fa il crime in TV”, sezione spettacolo) il quale dice “È come quando alla sera i contadini si mettevano sui covoni e raccontavano storie di paura che facevano tremare i bambini.”. E’ evidente che, sia Lucarelli che Alberoni, non hanno mai visto un contadino, né i covoni, né si ricordano com’era l’Italia degli anni ’50/’60. Forse ne parlano per sentito dire, magari dalla nonna.

beale

Dom, 29/05/2016 - 23:31

prima è stata criticata la prolificità degli italiani che aumentava la distanza dalla progredita Svezia. quando la contraccezione è diventata costume si grida alla crisi demografica e si importano sfigati dal terzo o quarto mondo

giuseppeviterale

Lun, 30/05/2016 - 02:02

Se si facessero piu` figli non ci sarebbe il problema dell`emigrazione o almeno sarebbe molto piu`contenuto.Quindi un consiglio a Salvini ed alla Santanche: oltre a gridare e cambiare fidanzato/a fate piu` figli, vi divertireste di piu` e dareste un contributo all`incremento demografico.

portuense

Lun, 30/05/2016 - 08:18

abbiamo il record di giovani disoccupati, gli anziani li fanno lavorare fino a 70 anni, importiamo gente a tutto spiano e ci dicono di fare figli, con quale futuro ? uno che fa 6 figli ha poco sale in zucca, quanto costano allo stato italiano fra istruzione e sanità, farli è facile, mantenerli è piu' difficile, la razza umana sta' distruggendo il mondo con consumui elevati di materie prime, coltivazioni intensive con veleni, zootecnia assurda, meno razza umana e piu' animali. piu' conosco la razza umana piu' amo gli animali.