Le mamme quarantenni e la solitudine dei figli unici

In passato le famiglie numerose erano una comunità di soccorso

Le donne avevano il primo figlio già a diciotto anni e molti altri dopo, per cui, cresciuti, i ragazzi avevano dei fratelli e delle sorelle. Avevano poi degli zii e dei cugini. Sebbene in questa comunità parentale ci potessero essere degli screzi e dei dissapori essa costituiva un'area di soccorso. Anche se eri malato, se non avevi lavoro, c'era sempre un tuo fratello o una tua sorella o un tuo cugino che correva in aiuto, ti assisteva. Nel linguaggio corrente è il fratello colui che ti sta più vicino, colui su cui puoi sempre contare. Ancor oggi diciamo «mi ama come un fratello». La grande famiglia poteva essere povera, ma ti proteggeva contro le avversità del mondo esterno.

Ma oggi, con il crollo delle nascite, sono poche le famiglie in cui ci saranno dei fratelli. Ci sono solo figli unici che vedono i loro compagni a scuola o al circolo sportivo ma poi a casa sono soli e dipendenti dai genitori. Dopo i vent'anni molti si innamorano e spesso questo potrebbe essere il vero grande amore della loro vita. Ma non sempre va bene. Alcuni sono impegnati nello studio, altri negli stage e nella carriera; altri, soprattutto i maschi, non vogliono ancora legami ma continuare la loro vita adolescenziale. Così spesso questo amore non riesce a sbocciare in tutto il suo splendore e non genera una stabile coppia amorosa che desidera un figlio. Ci sono molte separazioni precoci e molte donne deluse perché non hanno realizzato quello che sognavano, e a trent'anni non sono sicure di volere dei figli. Lo decideranno a quaranta e sarà un figlio unico.

Ma la vita di questi figli unici, quando i loro genitori invecchieranno e avranno bisogno di aiuto, sarà triste. E sarà ancor peggio quando invecchieranno loro perché non avranno nemmeno un fratello che li va a trovare. Già adesso le case sono piene di costose badanti, ma un giorno saranno troppe e non ci sarà più il denaro per mantenerle. Saranno fortunate le coppie che avranno un figlio e un nipote e soprattutto quelle che avranno saputo tener acceso fra loro una scintilla dell'amore e dell'innamoramento, vincendo il pregiudizio che l'invecchiamento sia la morte dei sensi e dell'amore.

Commenti

AlessandraMorettini

Dom, 12/03/2017 - 16:16

Rispondo al sig. Alberoni sull'articolo del figlio unico, articolo che, seppur per certi aspetti condivisibile, ha suscitato in me profonda irritazione. Si è domandato che cosa facevano poi le donne che lei porta ad esempio che a diciotto anni diventavano mamme? Le casalinghe occupate ad accudire figli e sfornare lasagne al ragù la domenica? A quale professione potevano aspirare e a quale potrebbero aspirare oggi in un mondo sempre più competitivo e ancora inquinato da discriminazioni di genere? Concludo dicendo che conosco decine di persone, a partire dalla sottoscritta, che pur avendo un'educazione vecchio stampo non beneficiano di una famiglia stile "mulino bianco" come quella che lei descrive, perché i tempi sono cambiati e la qualità dei rapporti parentali non dipende più solo dalla quantità di fratelli e cugini. Mi permetto di dire considerazioni, le sue, anacronistiche e superficiali. Buona domenica.

Una-mattina-mi-...

Dom, 12/03/2017 - 16:37

Mia vicina di casa, dominicana:6 figli con 4 uomini diversi, il primo avuto a 14 anni. Tutti spacciatori, madre inclusa (attualmente incinta). Ah, dimenticavo: fra di loro si detestano.

Ritratto di Maristvanapa

Maristvanapa

Dom, 12/03/2017 - 17:25

Ottimo articolo che pone il dito su IL problema della società odierna e che -prevedibilmente- suscita lo sdegno di chi non vuole che le donne siano "casalinghe occupate ad accudire figli e sfornare lasagne al ragù la domenica"... Ovviamente questa negazione del vero ruolo della donna è ciò che sta portando alla morte della nostra infeconda società europea (in via di sostituzione etnica tramite i "nostri frateli migranti")... Però l'importante è NON fare le lasagne la domenica, NON accudire i figli, NON stirare la camicie al marito MA PIUTTOSTO fare la segretaria o l'operaia per 8 ore al giorno per arricchire qualche "padrone" (probabilmente anch'egli non italiano, ormai)... Questo è il destino che ci siamo meritati...

Ritratto di sepen

sepen

Dom, 12/03/2017 - 17:57

Io sono figlio unico. E mio padre lo era anche. Certo, da piccolo è una pacchia assoluta: entrambi i genitori per te ed i giocattoli pure. Ma invecchiando riconosco che è dura. Non ho più nessuno (a parte la moglie ed i figli miei, ovvio). Ma meglio così che una famiglia di fratelli coltelli e parenti serpenti. Morale: sto articolo è una bel minestrone di luoghi comuni.

WeyAhWichen

Dom, 12/03/2017 - 18:24

Aggiungo inoltre che trovo molto ingiusto minimizzare il ruolo e l' importanza delle donne delle generazioni precedenti, la loro dedizione alla famiglia, la cura cher dedicavano ai figli e anche a fare le lasagne domenicali. Io da piu' di venti anni lavoro nei servizi sociali. Ho gruppi di donne immigrate e offro corsi di Leadership. Uno dei temi di cui parliamo e' proprio la varieta' e importanza delle esperienze acquisite nel ruolo di madre di famiglia, esperienze che poi sono trasferibili nel mondo del lavoro e aiutano, non impediscono di creare una migliore carriera.

federik

Dom, 12/03/2017 - 19:17

Bellissimo articolo, di cui condivido forme e contenuti anche se un pò disgiunto dall'attuale situazione economica (....che comunque, in forme altalenanti, si è sempre presentata e che non ha impedito alle precedenti generazioni di crescere famiglia).

Luciano2071

Dom, 12/03/2017 - 19:19

É indubbio che oggi per vari motivi si tende a fare figli , quando si fanno , in etá matura , le motivazioni sono tante e non mi soffermo di certo ora a parlarne . Lo Stato più che mai latitante , i privati ( intesi come aziende ) idem , la famiglia di origine ( intendo dire i nonni ), hanno essi stessi bisogno di aiuto , in quanto , spesso in età avanzata. La storia si sta scrivendo ogni giorno , ed é una storia di un popolo, quello italiano, ormai in via di estinzione, tra le motivazioni : mettiamoci sicuramente la carriera , il legittimo desiderio di autonomia femminile , l'egoismo di entrambi i sessi e l'estremo materialismo e il risultato sempre il medesimo: sparizione del genere italico. Qualcun altro invece si sta dando da fare e imporrà il suo credo , tradizioni e cultura che non parlano italiano;fu così con le invasioni barbariche e sta accadendo di nuovo,.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 12/03/2017 - 19:28

Alberoni ci propone come modello positivo la famiglia patriarcale in versione edulcorata, ignorando che spesso proprio nelle famiglie numerose, allora come adesso,il ruolo della donna era di totale dipendenza e a lei toccava solo provvedere ai bisogni della fisicità dei familiari, senza nessun'altra prospettiva; i figli erano considerati quasi sempre forza-lavoro, i loro bisogni ignorati, le loro ali tarpate, mentre maturavano grossi rancori.Oggi un figlio richiede maggiori cure e attenzioni e un costo economico che non tutti si possono permettere, quindi ritengo che limitare le nascite sia uncomportamento responsabile , meno egoistico rispetto a chi mette al mondo numerosi figli, ai quali non si può provvedere in modo accettabile.

Gilberto

Dom, 12/03/2017 - 19:47

Meglio solo che male accompagnato.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 12/03/2017 - 20:00

@sepen- Sono d'accordo con lei. @ WeyAhWichen- Visto che per lei l'esperienza acquisita come madri di famiglia è utilissima anche nel mondo del lavoro, proponga di estenderla anche agli uomini, per par condicio.Vorrei farle qualche obiezione: perché l'esperienza acquisita come mater familias sia utile, essa deve avere una notevole durata, quindi una donna a quale età dovrebbe cominciare a svolgere un lavoro extra-moenia? Oppure dovrebbe svolgere in contemporanea due lavori, interno ed esterno alla famiglia, quindi doppio lavoro. Inoltre a quale professione abiliterebbe tale tirocinio? Quella del chirurgo, dell'ingegnere, del fisico nucleare?Suppongo che la carriera in tali ambiti e in tanti altri alle donne sarebbe interdetta.E allora?

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 12/03/2017 - 20:21

@maristvanapa- Ritengo veramente inaccettabile la sua interpretazione dell'attuale denatalità, la cui responsabilità getta sulle spalle delle donne, delle loro ambizioni, del loro rifiuto di essere ghettizzate fra le pareti domestiche. Beatamente ignora le cause economiche, la necessità del doppio stipendio per la sopravvivenza talvolta appena decorosa di una famiglia,l'assenza di una politica di supporto alle donne-madri. continua...

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 12/03/2017 - 20:21

Anche il fenomeno dell'immigrazione viene da lei visto e motivato nell'ottica sua particolare, ignorando che l'immigrazione fa parte di un progetto mostruoso ai danni di tutti noi,che la propagandata necessità d'importare lavoratori è ingannevole ed è smentita dall'alto tasso di disoccupazione che colpisce gli italiani.E non mi venga a dire che è colpa degli italiani che non vogliono svolgere lavori faticosi. Mi fermo qui con un'ultima considerazione: scommetto che lei trovi giustissimo che sulle spalle di Eva sia stata gettata la colpa di aver fatto mangiare la mela ad Adamo.

Efesto

Lun, 13/03/2017 - 06:10

Cara @Euterpe il fondo della ragione non viene svelato. Il problema delle nascite è più semplice, ma nascosto. Le donne sotto gli effetti di una propaganda populista e massiva si lanciano in carriera cercando di trovare in questa le ragioni massime della propria esistenza primeggiando in una gara che forse sa più di vanità che di profonda motivazione. I figli fanno paura perchè impegnano tempo ed assorbono attenzioni: quindi stop. Tutto ciò rivela insicurezza ed incapacità di affrontare il "ghetto" della famiglia. Solo da vecchi, quando si ha la fortuna di raggiungere una matura serenità di giudizio, si scopre che il nostro destino non è in noi, ma nella generazione. Non l'abbiamo compreso e stiamo distruggendo il valore della persona trasformandola in individuo. Comincio ad apprezzare l'invasione dei barbari.

chebarba

Lun, 13/03/2017 - 08:51

Oh tristissimo articolo..i figli unici esistevano anche quando io ero bambina, per vari motivi, i figli si fanno per amore e con amore, una volta seguivano ad ogni congiungimento e non sempre erano ritenuti una grazia..i figli devono essere amati, non fatti tanto per farli, è infelice il bambino e l'adulto non amato.non si fanno figli per far compagnia,ci sono fratelli che fanno finta di non conoscersi e di non conoscere i genitori,altro che rete di solidarietà.Le donne, esseri umani, seguono i loro obiettivi tra cui quello della maternità. Aggiungo che il figlio unico a 40 anni non sempre una scelta.

chebarba

Lun, 13/03/2017 - 08:56

quanto alla solitudine il problema è esistenziale, c'è chi è solo o si sente solo con una torma di parenti spesso fastidiosi, e aggiungo io un fratello ce l'ho anche vicini di età ma abbiamo fatto sempre scelte e compagnie diverse, finiti gli studi nel 1999 è uscito di casa per lavorare e ci si vedeva solo alle feste comandate, da anni vive con famiglia (ha due bimbi) in inghilterra è come non ci fosse, anche io con mio marito ci siamo trasferiti per lavoro da anni e ti saluto la parentela, mio cognato vive in USA... ma Alberoni dove vive? restiamo tutti al paesello per non lasciare la famiglia allargata...

chebarba

Lun, 13/03/2017 - 08:58

la solitudine è problema esistenziale, c'è chi è solo o si sente solo con una torma di parenti spesso fastidiosi, e aggiungo io un fratello ce l'ho anche vicini di età ma abbiamo fatto sempre scelte e compagnie diverse, finiti gli studi nel 1999 è uscito di casa per lavorare e ci si vedeva solo alle feste comandate, da anni vive con famiglia (ha due bimbi) in inghilterra è come non ci fosse, anche io con mio marito ci siamo trasferiti per lavoro da anni e ti saluto la parentela, mio cognato vive in USA... ma Alberoni dove vive? restiamo tutti al paesello per non lasciare la famiglia allargata...moriamo di fame contiamo sull'elemosina dei cugini e la loro assistenza e al diavolo ogni nostra aspirazione, tarpiamo anche le ali ai nostri figli ... io ne ho uno, l'ho avuto a 37 anni e lo adoro e lui lo sa..

chebarba

Lun, 13/03/2017 - 09:01

Luciano2071 l'unico a latitare è lo stato e i servizi che èpone seri ostacoli al lavoro che consente di mettere su famiglia e comunque di stabilizzarsi come persone e una volta messi al mondo i bimbi non da nè aiuto nè alternative per sostenere le famiglie che spendono fior di soldi per asili, baby sitter eccecc, pur facendo i salti mortali i genitori, mentre campiamo gli immigrati che non lavorano e hanno tutto gratis

chebarba

Lun, 13/03/2017 - 09:03

WeyAhWichen, non era un ruolo scelto ma imposto, se oggi una donna per scelta si sente realizzata a sfornar lasagne e basta bene fa, dal canto mio sforno lasagne e torte ma lavoro perchè autonomia significa libertà, libertà di pensiero, libertà di amare il proprio marito senza doverne dipendere, libertà di amare la vita

chebarba

Lun, 13/03/2017 - 09:08

Euterpe, concordo su tutto e faccio presente, per mia diretta esperienza, che i grandi lavoratori che importiamo 1) al 70% sono in attesa di lavoro che non troveranno mai poichè al 100% mantenuti da noialtri 2) se sono forza lavoro entrano per quote a lavoro già individuato no a frotte 3)il 70% di quel 30% di immigrati che lavorano, "lavorano" in nero (danno all'economia e alla società), lavorano per la malavita, spacciano, rubano ecc ecc

chebarba

Lun, 13/03/2017 - 09:08

ciao Euterpe, concordo su tutto e faccio presente, per mia diretta esperienza, che i grandi lavoratori che importiamo 1) al 70% sono in attesa di lavoro che non troveranno mai poichè al 100% mantenuti da noialtri 2) se sono forza lavoro entrano per quote a lavoro già individuato no a frotte 3)il 70% di quel 30% di immigrati che lavorano, "lavorano" in nero (danno all'economia e alla società), lavorano per la malavita, spacciano, rubano ecc ecc

chebarba

Lun, 13/03/2017 - 09:10

quanto ci scommettete che il viadotto che è caduto sulla A14 dopo manutenzione e poichè riposizionato male, è stato riposizionato da impresa che occupà le forze lavoro straniere a basso costo che non sanno minimamente come certi lavori si svolgono? Idem quando mi è crollata la cucina montata da pakistani...

chebarba

Lun, 13/03/2017 - 10:03

a 18 anni una ragazza desidera fare altro, sport, viaggi, studiare che ninnare pupi, mentre il marito lavora, fa viaggi sport ecc ecc

chebarba

Lun, 13/03/2017 - 10:11

Maristvanapa le donne che lavorano, lavorano fuori e dentro caSA, IO SVOLGO IL MIO LAVORO DI FUNZIONARIO, LAVO, STIRO, CUCINO, CURO IL PARGOLO CON CUI FACCIO MILLE ATTIVIà E RIDO DA MORIRE E STO BENE CON MIO MArito... mentre dei fratelli come dicevo non vi e' traccia alcuna.... è più importante scegliere e cresre la propria giusta famiglia.... di famiglie sgangherate in cui crescono torme di figli sgangherati e abbandonati a loro stessi ce ne sono a iosa, specie quelle delle risorse

chebarba

Lun, 13/03/2017 - 10:15

Efesto i figli chiedono e meritano amore e impegno, cura, non solo materiale ma soprattutto morale,etica, cultirale nelle decantate famiglie numerose con mille bimbi urlanti col moccio al naso, in cui in effetti molto lavoro era a carico dei figli maggiori mandati a lavorare mentre forse i èpiù piccoli potevano studiare col padre padrone e la mamma sottomessa e frustrata ne ho viste tante, l'ignoranza storica e sociale di molti figli cresciuti così oggi permette i lavaggi del cervello, la superficialità totale e che si scrivano articoli pieni di luoghi comuni come si si rivelasse la verità esistenziale..

chebarba

Lun, 13/03/2017 - 10:19

Per Efesto i figli chiedono e meritano amore e impegno, cura, non solo materiale ma soprattutto morale,etica, culturale nelle decantate famiglie numerose con mille bimbi urlanti col moccio al naso, in cui in effetti molto lavoro era a carico dei figli maggiori mandati a lavorare mentre forse i più piccoli potevano studiare col padre padrone e la mamma sottomessa e frustrata ne ho viste tante, l'ignoranza storica e sociale di molti figli cresciuti così oggi permette i lavaggi del cervello, la superficialità totale e che si scrivano articoli pieni di luoghi comuni come si si rivelasse la verità esistenziale..

chebarba

Lun, 13/03/2017 - 10:24

E poi sempre a far la morale alle donne ma tutti questi padri esemplari dove sono? dove sono questi uomini che formano le famiglie e poi davvero svolgono il fondamentale ruolo di padre? rinnovo noi siamo una famiglia piccola ma fortunata, dove regna amore e rispetto, dove la mamma lavora e fa la mamma dove il padre lavora e fa il papà dove il figlio è amato, rispettato, seguito, disciplinato.

Efesto

Lun, 13/03/2017 - 11:18

Carissima logorroica @chebarba, i lavaggi del cervello sono soprattutto appannaggio di questa fanaticheria radical chic che vuole dimostrare la donna come essere più capace dell'uomo innescando una battaglia idiota e senza senso. A ciascuno il suo ruolo. La vita non è una contesa ed ognuno deve perseguire le proprie specifiche responsabilità, certamente diverse per l'uomo e per la donna. Non lo dimentichi mai. I figli vogliono amore materno ed amore paterno. La morale si insegna con l'esempio e la cultura seguendoli nella scuola. Lei che pone statistiche non dice che oltre il 50% delle famiglie sono colpite da divorzio, conseguenza ovvia del costume corrente. Non dice, nella sua descrizione dei compiti, quale sia più importante: i figli o il successo sul lavoro. Il padre padrone è deleterio tanto quanto la "donna in carriera".

chebarba

Lun, 13/03/2017 - 11:52

sono logorroica perchè detesto i luoghi comuni, e se i divorzi aumentano è perchè molti si sposano senza il criterio della responsabilità che una famiglia comporta, spesso troppo giovani e non reggono botta, e sono ancora di quelle generazioni con fratelli sorelle e cugini, e molto spesso l'ingerenza di genitori e fratelli danno ai matrimoni la botta finale.

chebarba

Lun, 13/03/2017 - 11:57

poi le diverse responsabilità tra uomo e donna chi le decide? la famiglia è una squadra o si gioca tutti o si perde,e i ruoli se li suddividono i giocatori, amore rispetto e collaborazione tengono una famiglia, nè gli stereotipi nè le nostalgie, nè una cultura che vuole relegare un essere umano dotato di talenti e qualità nel ruolo di madre, ogni donna è madre quando ha figli e lo è come sa esserlo lei non come decidono gli altri come diceva bollea le mamme non sbagliano mai, non perchè non commettano errori ma per lo speciale rapporto dato con i figli, mentre lo stesso psichiatra insisteva sul ruolo paterno vero di formazione sociale dei figli, rifiutato, delegato, non esercitato,

chebarba

Lun, 13/03/2017 - 12:01

a Efesto e chi decide i ruoli? la famiglia è una squadra o si gioca tutti e bene o si perde, i ruoli se li ripartiscono i giocatori anche a seconda delle esigenze..essere madre "è" non è un ruolo, la madre è madre, da sempre come diceva bollea le madri non sbagliano mai (trannei casi clinici e criminali non perchè non facciano errori ma per la specialità del rapporto coi figli, rapporto che il padre, sempre secondo lo psichiatre, deve costruire per il fondamentale ruolo che ha in merito alla formazione sociale dei figli, quanti padri sono tali davvero? quanto il loro ruolo e scansato (con la scusa del lavoro del calcetto dell'aperitivo)rifiutato, rinnegato?

chebarba

Lun, 13/03/2017 - 12:06

la donna "in carriera" difficilmente ha figli, e se quando li ha non li segue è deleteria uguale ciò è ovvio ma quante sono le donne in carriera? in generale poi famiglie ricche, borghesi e benestanti che già nel trasognato passato per status sociale e mondanità affidavano i figli a balie, tate ecc ecc, in quante crescevano davvero i figli?

MaxSelva

Lun, 13/03/2017 - 12:13

@chebarba ma non avete niente da fare tutto il giorno ? i vostri figli sono gia' tutti grandi e lavorano gia' tutti ?

MaxSelva

Lun, 13/03/2017 - 12:18

padre modello, presente. 5 figli madre direttrice finanziaria (il primo figlio lo ha avuto mentre studiava perche' io la mantenevo) poi quando la sua carriera ne ha domandato di piu' i bimbi stavano con me. Ho lasciato molti lavori per potermi occupare della famiglia. Il figlio piu' grande ha la sua azienda di applicazioni mobili. Il secondo e' concertista e compone musica per film. Gli altri studiano ancora. Siamo cristiani, cattolici e ci amiamo.

Giacinto49

Lun, 13/03/2017 - 12:51

Premesso che più che di carriera la donna, come l'uomo, oggi credo si interessi soprattutto di uscite serali e relativo budget, sarebbe bastato, a suo tempo e con la sincera convinzione di tutti (volenti o nolenti) innalzare il ruolo della donna madre, educatrice e "angelo del focolare" magari per legge ai massimi livelli del prestigio sociale, ampiamente meritato, in modo da avviare il formarsi di una cultura capace di risparmiarci gli sfaceli sociali ed economici che stiamo vivendo.

chebarba

Lun, 13/03/2017 - 13:04

NO MI SONO ROTTA UNA GAMBA E IL PARGOLO E' A SCUOLA

chebarba

Lun, 13/03/2017 - 13:05

MaxSelva BRAVO!!!

STEFANOZOPPI

Lun, 13/03/2017 - 13:32

Articolo che esprime verità sacrosante e perfino ovvie !! A giudicare dalle reazioni stizzite di gran parte dei commentatori direi che ha anche colpito nel segno !!!

maisy2000

Lun, 13/03/2017 - 13:57

Io vorrei essere stata figlia unica, infatti nonostante abbia tre fratelli la cura degli anziani nonni, zii, genitori è toccata a me perchè gli altri se ne sono disinteressati. Arrivata all'età della pensione, che però non avrò, mi sto ancora occupando di una madre quasi centenaria. Le assicuro che di questa comunità parentale farei tranquillamente a meno.

Ritratto di beatoangelico

beatoangelico

Lun, 13/03/2017 - 14:21

Fanno tenerezza le donnine che commentano inorridite per lesa emancipazione....nemmeno immaginano che la rivoluzione femminista e quella giovanile erano i primi passi del piano massonico per condurre alla denatalitá i paesi occidentali e a preparare il terreno all'invasione islamica. Gli hanno fatto ben credere che la donna non si "realizza" come madre e sposa, é il lavoro che la "emancipa". Le elité pensavano proprio di contare sulle loro zucche vuote, vuote di fede, vuote di intelligenza, vuote di spirito di sacrificio, e piene di egoismo ed egocentrismo.L'esempio di una giovanissima Madre di 15 anni di Nazareth non gli ha evidentemente insegnato nulla...

Antonio43

Lun, 13/03/2017 - 14:59

Alberoni, questo articolo non lo avrebbe pubblicato se avesse saputo che "chebarba" era a casa per colpa di una gamba rotta. Euterpe, Eva era una gran bella gnocca, come si poteva dire di no?

Ritratto di DARDEGGIO

DARDEGGIO

Lun, 13/03/2017 - 15:34

Caro Alberoni. La società tecnologica che ha soppianto la società d'altri tempi è fatta di umanità che vive intimamente la solitudine, a prescindere dagli esibizionismi pirotecnici di vita vissuta. Più gli esibizionismi sono pirotecnici e più è radicata e letale la solitudine che li attanaglia. La mia generazione, dei nati in casa, è l'unica nella storia della umanità ad essere vissuta a cavallo dei due mondi (un piede di qua e un piede di la, il mondo storico ed il mondo tecnologico e ben sa come si sono mal messe le cose. amen

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 13/03/2017 - 17:31

@beato angelico- Del progetto massonico molte donne sono informate, avendo esse colpevolmente sottratto un po' del loro tempo alla cura della casa, del coniuge, dei figli, dei genitori anziani e via dicendo.Siamo consapevoli che la femminilizzazione della società è un dato di fatto, che si favoriscono i valori femminili a scapito di quelli maschili, ma voi uomini cosa fate? Ve la prendete con le donne e non con un sistema che tende sempre più a svilizzarvi, che cerca in ogni modo di eliminare il sistema valoriale di cui gli uomini sono stati per millenni custodi e trasmettitori, siete fieri di voi stessi solo perché fate i 'mammi',che in ambito privato è più che accettabile anzi lodevole, anche se l'accudimento primario ai figli è solo ausiliario ai compiti materni, ed è una pratica in realtà minoritaria, continua...

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 13/03/2017 - 17:33

ma avete perso quell'autorevolezza che vi permetteva di essere una guida per i figli, avete delegato alle donne anche il compito non solo di allevare, ma di educare la prole. Sul piano civile siete diventati degli invertebrati,non avete più capacità di reazione,accettate tutto supinamente in nome della tolleranza, subite il lavaggio del cervello in nome del 'politicamente corretto', lasciate che si distrugga la nostra identità di popolo,dimenticando quanto disse Luther King, cioè che in certe circostanze si ha il dovere di arrabbiarsi. continua...

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 13/03/2017 - 17:38

Ma no, è più facile prendersela con le donne, deriderle, come quel tale che, credendosi originale, definisce Eva una 'bella gnocca', offenderle, definendole zucche vuote, e omaggiando una donna consapevole, colta, con capacità analitiche notevoli come @che barba, con l'appellativo di 'logorroica'. E' una visione miope della realtà,come l'articolo intorno al quale si è aperta la discussione, che si limita a proporre un impossibile, antistorico ritorno al passato.Vorrei che ricordaste che o ci si salva tutti insieme, uomini e donne, o non ci si salva.Sono stata 'logorroica' anch'io, e se a tal proposito qualcuno ha qualcosa da obiettare, se lo tenga per sé.

mariolino50

Lun, 13/03/2017 - 18:54

beatoangelico Il progetto massonico forse ci sarà, ma non vedo perchè dovrebbero piacergli i muslim, ma l'eventuale colpa è del progresso. Una volta studiavano solo i ricchi, gli altri a zappare la terra e figliare, per dare figli a dio e baionette a qualcuno, e si vede come è andata. Ora le donne studiano e spesso più e meglio dei maschi, tipo mia figlia, è chiaro che vogliono fare quello che hanno studiato, ma visto l'andazzo, e la sempre maggiore mancanza di lavoro con aumento di miseria, è possibile che si torni a quei tempi, ma ora molti sanno come gira il mondo, e forse non saranno contenti di tornare a fare la fame come un tempo, per tenerli a bada useranno la violenza senza ritegno.

Anonimo (non verificato)

chebarba

Mar, 14/03/2017 - 10:34

beatoangelico ...non ho parole da sprecare, un caro saluto a Euterpe e un in bocca al lupo agli altri, ne hanno bisogno, i progetti massonici (sic) mirano a creare automi privi intelligenza e di spirito critico da poter manovrare a suon di frasi fatte e sbandierando paure insensate, creando falsi nemici, come contro gli ebrei durante il nazismo, i borghesi durante il comunismo, contro la religione e chi più ne ha ne metta. manovrati dalle mode, dai social,dalla rete,dai media, dalle falsità mediche, storiche e a volte scientifiche, e tutti li ad abboccare come trote. I massoni nascondono le incapacità di governo e di tutela della cittadinanza degli stati, le lobby e i loro loschi traffici, dietro le leggende metropolitane, dietro gli spauracchi, contro cui scatenano il popolino ...Qualche volta interrogatevi sulle ragioni delle cose, il passato è passato, serve a capire e conoscere, si fanno tanti passi avanti e non dovrebbe tornare più...

chebarba

Mar, 14/03/2017 - 10:37

La fanciulla di 15 anni dovrebbe sposare un pedofilo, quella di 18 almeno un trentenne, che già potrebbe a malapena mantenere lei e gli auspicati 4-5 figli?

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Mar, 14/03/2017 - 12:33

Oggi, marzo 2017, c'è ancora speranza; lo dico sinceramente e benedetti da Dio lo siamo ancora. Nella Bibbia ci sono due figure che indicano come la benedizione di Dio si esplichi sia nel figlio unico sia nei numerosi figli ed è rappresentata indue Libri distinti; il Libro di Tobi e il LIbro di Giobbe. Il primo narra della ricerca da parte di Tobia della moglie e nell'altro del fatto che, alla fine delle traversie, giobbe fu ricompensato con la nascita di tre bambine. Non mi dilungo oltre ma aspetto che Dio faccia nascere tanti gemelli o trigemelli perché Lui non ci abbandona mai. Shalòm.

Rudolph

Mar, 14/03/2017 - 13:04

La Cultura, a differenza dell'erudizione, infonde saggezza, e fa vedere le cose con semplicità, e le fa dire con altrettanta semplicità. Grazie dottor Alberoni, in questo articolo ha messo il dito nella piaga, la quale non è solo di chi sta dalla parte di chi fa le leggi, né di chi influenza l'opinione pubblica ma anche di ogni persona che fa delle scelte per la sua vita. Altro discorso è rintracciare una ragione eterna per cui, fare figli assumendosi responsabilità e fatiche, sia veramente desiderabile oltre che interessato.

Rudolph

Mar, 14/03/2017 - 13:08

La signora o signore Euterpe ha detto molti più luoghi comuni di Alberoni, mi dispiace.

Ritratto di Giano

Giano

Mar, 14/03/2017 - 13:43

Ben vengano i bambini, maschi, femmine, gemelli, figli unici e non. L'importante è che da grandi non diventino sociologi.

Gibulca

Mar, 14/03/2017 - 14:46

Discorso sosttanzialmente vero ma troppo pessimista. Ci mancava che dicesse "e poi ci saranno i mostri e i vampiri che succhieranno il sangue dei figli unici". Purtroppo questo è il frutto della socialistizzazone e delle meridionalizzazione dell'Italia, avvenuta lentamente dagli anni Sessanta in poi: la prima ha impoverito il paese al punto che per molte famiglie fare uns econdo figlio è un lusso. La seconda ha difatto spalancato le porte all'illegalità diffusa, al parassitismo, al vittimismo e all'assistenzialismo visto che che i meridionali spesso (non sempre) sono un costo prelevato dalle tasche dei settentrionali. Mi rendo conto che il discorso sia politicamente scorrettissimo ma è così

schiacciarayban

Mar, 14/03/2017 - 15:19

Mi dispiace Alberoni, non c'è una regola, c'è chi ha tre fratelli e vorrebbe essere figlio unico e viceversa. Ci sono troppe variabili in gioco, oggi più che mai.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 14/03/2017 - 16:05

@Rudolph- Invece di enunciare affermazioni assiomatiche, s'impegni a confutare i miei luoghi comuni, con quella semplicità che la sua saggezza le 'ditta' ( è una reminiscenza dantesca, me la permette?), e cerchi di tenersi lontano da generalizzazioni lapalissiane,come quella in cui indica le varie responsabilità.Se poi vuole fare un discorso filosofico sui fini ultimi dell'esistenza umana, si accomodi pure.

chebarba

Mar, 14/03/2017 - 16:41

sempre le stesse cronache ...su questo stesso giornale: "Segregata e pestata da marito e suocera: incinta, si lancia nel vuoto e perde il bimbo"

chebarba

Mar, 14/03/2017 - 16:56

Gibulca ma i meridionali non erano quelli con più figli???

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Mar, 14/03/2017 - 19:57

Più eutanasia e meno aborti! Che poi le femmine fanno pochi figli perché noi maschi non le tuteliamo nemmeno col matrimonio, quindi abolire anche il divorzio! E in ogni caso un padre deve essere costretto a lavorare per i figli, mica che si fa nullatenente e sparisce per non pagare gli alimenti. Altro che aspirazioni, non posso credere che una donna preferisca fare la manager da soma per un padrone cialtrone piuttosto che cucirsi vestiti più belli di quelli che compra su Amazon.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 14/03/2017 - 22:08

@mariosirio- Lei ha dimenticato di consigliare alle donne anche l'arte del ricamo, dell'acquerello, dell'uncinetto, i fiori essiccati tra i libri, così per noi l'Ottocento prossimo venturo sarebbe completo.

Ritratto di elkid

elkid

Mar, 14/03/2017 - 22:43

----si nota nei commenti qualche maschio incacchiato che non può più dire qua comando io perchè porto i soldi a casa---e allora aggrapparsi a sti complotti massonici diventa un alibi ideale---la verità nuda e cruda è che ad un certo punto le donne si sono chieste perchè dovevano continuare a lavare i calzini di un uomo che non amavano più---e si sono rese conto che l'indipendenza economica è la pietra angolare su cui appoggiare tutta la propria esistenza e libertà--ed i maschi si sono sentiti violati nella scoperta di questo sacro graal che era stato loro esclusivo appannaggio per secoli---se oggi un uomo non può più sbattere in faccia ad una donna i suoi soldi--a parità di condizione risulta infinitamente meno capace e stabile di una donna in quanto a maturità complessiva----swag

profpietromelis...

Mer, 15/03/2017 - 02:41

NOn si debbono fare figli per egoismo, anche pensando di essere assistiti da essi nella vecchiaia. E poi ci si dimentica delle dispute in fatto di eredità. Spesso, come diceun'espressione proverbile, "fratelli coltelli". Pietro Melis (blog).

Ritratto di DARDEGGIO

DARDEGGIO

Mer, 15/03/2017 - 10:42

Per contribuire ad ammorbidire le animosità di Euterpe posso dire, con assoluta convinzione maschile, che "nell'essere femminile è insita una spiccata impronta divina": il resto vien da se.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mer, 15/03/2017 - 13:48

@ DARDEGGIO - A proposito dell'impronta divina, lei si mette sulla sulla scia dell'iconografia tradizionale, in cui le donne hanno la testa aureolata di santità, e voi uomini indossate tutti l'elmo, che sia di Scipio o di altri ha poca importanza, peccato che esso attualmente giaccia lì, abbandonato.Insomma lei ripropone l'ideale della donna angelicata di stampo stilnovista, ma Beatrice si è stancata di provvedere ai vostri bisogni terreni e anche poi di condurvi per mano in Paradiso.Ma non creda che io appartenga alla schiera delle post-femministe, nei confronti delle quali sono fortemente critica se non ostile, ma mi infastidisce il vedermi quasi costretta a ribadire posizioni e concetti che credevo ampiamente da quasi tutti acquisiti.A lei che mi attribuisce animosità, dico che le riconosco la possibilità avere pregiudizi,ma il male nasce quando ci si sforza di non farli valere per quel che sono.

Ritratto di DARDEGGIO

DARDEGGIO

Mer, 15/03/2017 - 16:57

@EUTERPE: Tante parole per dire poco. L'impronta divina credo sia quella misteriosa partizione dell'essere femminile che possa essere definire "bella" a prescindere dall'estetica. L'essere maschile porta in se la maledizione dell'avidità primigenia del potere. Ha fatto guerre, sempre guerre, guerre marchiate da ogni genere d'infamia.In queste orrende circostanze l'essere femminile ha sempre mostrato dignità e forza oltre ogni possibilità umana, non perdendo mai quell'aura mistica divina che la fa apparire vicina a Dio. Quando scorro le fotografie in B/N dell'ultima guerra mondiale, non osservo mai distrattamente le figure femminili e in loro vedo uno stato dell'essere che va oltre la disgrazia.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mer, 15/03/2017 - 18:02

@DARDEGGIO - Mi complimento con lei per la sua capacità di sintesi, che le permette di riassumere le sue visioni mistiche nel breve spazio di un post.A suo confronto Abulafia, Meister Eckhart, Teresa d'Avila e tutti gli altri sono dei dilettanti.·