Il ponte Morandi potrebbero farlo i cinesi

L'idea di affidare la ricostruzione del viadotto a Pechino è nata in occasione della manifestazione economica che si è svolta a Shanghai. Il commissario Marco Bucci ha avuto un incontro positivo con il colosso cinese delle costruzioni

Il ponte Morandi nel mirino dei cinesi. È quanto filtra da Shanghai, dove il sindaco di Genova e commissario alla ricostruzione Marco Bucci ha incontrato il presidente esecutivo di CCCC, il colosso cinese delle costruzioni. Nel meeting si è parlato delle grandi infrastrutture di sostegno allo sviluppo del porto di Genova, il più importante del Mediterraneo. Tra i temi toccati anche quello relativo al viadotto Polcevera crollato lo scorso 14 agosto, che i cinesi potrebbero ricostruire per 200 milioni di euro. Un investimento relativamente poco oneroso in termini economici, ma capace di offire al CCCC un gigantesco ritorno d'immagine.

I tre giorni di permanenza del sindaco Bucci e del presidente dell'Autorità portuale del Mar Ligure occidentale, Paolo Emilio Signorini, imprimere una svolta al futuro del nuovo ponte Morandi. Bucci e Signorini, protagonisti di una missione parallela a quella del governo (guidata dal vicepremier Luigi Di Maio), hanno incontrato alcuni dei principali esponenti del mondo economico cinese. Oltre all'annunciato accordo di collaborazione con la Shanghai Electric che già detiene il 40% delle azioni del gruppo Ansaldo, Bucci ha incontrato anche i vertici di China Communication Construction Company (CCCC), una delle più grandi aziende mondiali in materia di costruzione di strade, ponti, tunnel, realizzatrice di 7 fra i primi 10 ponti al mondo.

Con Wang Jingchun, presidente esecutivo di CCCC, e i vertici del colosso cinese, Marco Bucci ha approfondito le tematiche relative ai più importanti ponti costituiti da CCCC. Alla compagnia cinese il sindaco del capoluogo ligure ha ricordato che - oltre all'urgenza della ricostruzione del ponte della Val Polcevera - vi sono anche molti progetti infrastrutturali essenziali per lo sviluppo di Genova: Gronda, Terzo Valico e Diga, con Pechino a dirsi molto interessata a rientrare tra le aziende costruttrici. Ma tra le opere su cui la Cina vorrebbe mettere le mani, secondo quanto rivelato dal Secolo XIX, ci sarebbe anche ponte Morandi. Al momento, in attesa della definitiva conversione in legge del decreto Genova (passato alla Camera e da discutere in Senato), di progetti "completi" di demolizione e ricostruzione del viadotto esiste soltanto quello presentato da Autostrade. Ecco perché l'interesse manifestato da CCCC potrebbe presto presto concretizzarsi. Bucci, in base ai poteri che gli saranno conferiti dal decreto, avrà l'ultima parola sulla scelta del progetto. Chissà che alla fine non riescano a spuntarla proprio i cinesi di CCCC.

Commenti
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bimbo

Mar, 06/11/2018 - 14:16

Secondo mi! Aspettano che il Ministero cambi da Ministero delle Infrastrutture e Trasporti a Ministero della Protezione Civile ed Interventi Urgenti, per procedere ai lavori.

paolo1944

Mar, 06/11/2018 - 14:17

Magari, tra una valanga di chiacchiere son passati 3 mesi e non hanno ancora fatto NULLA!. E il sindaco commissario zitto! Speriamo arrivino i cinesi, ma subito, e solo cinesi, neanche un italiano: per primavera il ponte sarebbe pronto.

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giovinap

Mar, 06/11/2018 - 14:32

avvisateci quando arrivano i marziani; tanto c' è tempo il ponte non sarà pronto prima di 5 anni dalla caduta!

eroncelli

Mar, 06/11/2018 - 14:53

Il grande pensatore Toninelli: no a società italiane, ma si ai cinesi. Salvini, mandali a casa tutti prima che affossino l'Italia. PS: se avessero applicato il contratto ad Autostrade per l'Italia, il ponte sarebbe già in rimozione ed il progetto molto avanti (l'eventuale annullamento sarebbe stato oggetto di tribunale, con tutto il tempo necessario)

altanam48

Mar, 06/11/2018 - 16:31

Se servisse ad accelerare i tempi ben vengano i Cinesi...... e magari da noi qualcuno si chiederebbe per quale ragione alle nostre imprese servono tempi biblici.....

FlorianGayer

Mar, 06/11/2018 - 18:12

GENIALE GOVERNO DEL CAMBIAMENTO! L'Italia ha imprese che costruiscono ponti in tutto il mondo e: 1. le sputtana dicendo che bisogna dare il lavoro ad un'impresa pubblica, poiché i nostri imprenditori sono tutti ladri 2. Assegna i lavori ai cinesi

Anonimo (non verificato)

FlorianGayer

Mer, 07/11/2018 - 12:34

Spulciando su Internet, si vede che sono in tanti ad essere convinti che i cinesi possono fare il ponte e gli italiani no. Come mai? Il Governo del Cambiamento ha strombazzato che il ponte deve rifarlo Fincantieri, unica impresa italiana con tali competenze. Dopo un po' è risultato che Fincantieri non ha mai fatto un lavoro simile, né è legalmente in grado di farlo. Dopo ancora un po', ci si è ricordati che, per esempio, Cimolai fa lavori simili in tutto il mondo, anche per committenti tecnologicamente molto progrediti come gli USA. Ma ormai il danno è fatto: nel momento di massima audience le imprese italiane sono state bollate come roba da III mondo dal loro governo. VIVA L'IDIOZIA AL POTERE