Onda M5S, l'Irpinia volta le spalle a De Mita jr

Giuseppe De Mita, nipote di Ciriaco, non ottiene la riconferma nel collegio uninominale di Ariano Irpino. Il centrosinistra regge però a Nusco

Un’altra storica “dinastia” politica italiana resta adesso fuori dal Parlamento. Non ce l’ha fatta Giuseppe De Mita, nipote dell’ex presidente del Consiglio Ciriaco che s’è vista sfuggire la riconferma alla Camera. Una sconfitta che pesa il doppio dal momento che è maturata in casa, in Irpinia.

Nel collegio uninominale di Ariano Irpino, De Mita jr – in linea con il trend dei democratici sugli scenari regionale e meridionale – si fa superare dal candidato del Movimento Cinque Stelle, Generoso Maraia (che, con oltre 55mila voti si ferma a un passo dal 43%) e dalla biologa Carmela Grasso, esponente del centrodestra in quota Forza Italia, che raccoglie poco meno di 37mila preferenze. Per Giuseppe De Mita, parlamentare uscente che, alla guida della coalizione Pd cercava una riconferma, arrivano 28.705 voti. Pochi.

Non gli si è aperto il paracadute: il seggio al proporzionale per il centrosinistra, infatti, è andato al Partito democratico che così riporta in Parlamento l’ex sottosegretario Umberto Del Basso De Caro. Giuseppe De Mita, capolista per Civica Popolare della Lorenzin (che s’è fermata al 2,6 nel collegio plurinominale di Campania 2 senza ottenere "scatti") rimane fuori.

Una piccola consolazione, a De Mita jr, gli arriva però da Nusco dove, da quattro anni, zio Ciriaco è sindaco. L'ultima ridotta irpina ha retto allo tsunami a Cinque Stelle. In paese, mille elettori hanno scelto di premiare il centrosinistra, più di cinquecento hanno messo la croce sul rassemblement della Lorenzin, facendone il primo partito della coalizione. I pentastellati, invece, si sono dovuti fermare a 800 preferenze.