Rimettere il maestro al centro della scuola

Solo se tornerà autorevole l'insegnante sarà di nuovo guida per le nuove leve

Un tempo fare l'insegnante era un'attività autorevole e rispettata. Il titolo di professore universitario aveva un alto valore sociale. Ora non più. Non credo che siano molti i ragazzi che a 18-20 anni sognino di fare l'insegnante. Hanno altre aspirazioni: diventare un calciatore, un cantante, andare da Amici della De Filippi o al Grande Fratello, diventare un famoso chef, un politico, un finanziere. Tutte attività che ti danno soldi, notorietà, fama: l'unica cosa che vuoi veramente, l'unica che cerchi in Facebook.

L'insegnante è disprezzato perché si trova all'estremo opposto. Non lo conosce nessuno, i genitori lo trattano con sufficienza. Un tempo alla fine della lezione gli studenti lo applaudivano perché lo consideravano uno studioso. Oggi è solo un teacher. Ma la forza di un Paese come l'Italia, la sua economia, il suo rango sociale sono fondati sulla scuola, sull'Università e sul suo livello scientifico culturale. L'insegnante deve tornare ad essere uno studioso. Oggi si pensa che debba conoscere solo cose specialistiche. No. L'insegnante deve essere molto di più di ciò che insegna. Deve avere una visione ampia perché i suoi alunni devono crescere con uno spirito aperto. Ed oltre ad essere culturalmente ricco deve esserlo anche sul piano umano, deve essere un maestro, una guida e un leader. Deve trascinare con il suo esempio e con la sua fede gli alunni a salire sempre più in alto, fino ad acquisire la disciplina per saper creare e inventare. La società lo deve valorizzare, deve additarlo a modello, deve elogiarlo socialmente. Sapete quanti stupendi maestri ci sono nella nostra società, costretti a fare lavori burocratici idioti perché obbligati a partecipare a concorsi con diecimila posti anziché essere selezionati individualmente come i cantanti a X factor? Bisogna reclutare, selezionare i migliori. Tutti gli studiosi devono poter essere chiamati dopo aver accertata la loro eccellenza. Riscoprire il vostro orgoglio di maestri, il vostro compito, tornate a studiare, ad eccellere, a sentirvi guide come un tempo. Qualsiasi cosa insegniate, siate orgogliosi di farlo, e tenete al loro posto gli ignoranti presuntuosi che impazzano sulla scena.

Commenti

seccatissimo

Dom, 04/02/2018 - 14:51

x Francesco Alberoni - Dom, 04/02/2018 - 14:21 Tutto bello e da condividere quello che Lei dice, ma c'è un particolare importante che rende impossibile fare quello che Lei afferma ! Anche le migliori mele quando le si è lasciate marcire non si possono più far tornare buone !

Giorgio5819

Dom, 04/02/2018 - 15:10

Certo, corretto, soprattutto se il maestro fosse MASCHIO ( adeguatamente referenziato e retribuito ) e di provata ideologia anticomunista. Purtroppo un sogno...

tonipier

Dom, 04/02/2018 - 17:18

"BISOGNEREBBE PRIMA EDUCARE I GENITORI...SUCCESSIVAMENTE PASSARE AD ALTRI INCAPACI"

maria angela gobbi

Dom, 04/02/2018 - 17:28

ah,il maestro deve essere Maschio,e tutto si risolve-ma in casa ai bambini ci deve pensare LA MAMMA,eh???

Giorgio5819

Lun, 05/02/2018 - 08:46

maria angela gobbi, brava! molto perspicace !

persio

Lun, 05/02/2018 - 10:36

Se solo i docenti fossero una categoria meno ripiegata su se stessa, meno propensa a difendere i cialtroni al suo interno, meno abbarbicata alla "libertà di insegnamento" che troppo spesso protegge infingardi e incapaci... Se solo avessero presente che lo scopo della Scuola non è quello di dare uno stipendio a loro.

d_amod1

Lun, 05/02/2018 - 11:31

Belle parole. Almeno quelle, perché la realtà è piuttosto grama. A cominciare proprio dallo stipendio! Cmq grazie.

Guido_

Lun, 05/02/2018 - 15:13

Mi mancava Alberoni, cioè colui che è cinquant'anni interrotti che ogni mattina scopre... l'acqua calda!