Se il Paese può ripartire è anche grazie ai fornelli

L'agricoltura bio si è diffusa per far fronte alla domanda di prodotti genuini

L'Italia è stagnante o in ripresa? Se ci limitiamo a guardare il Pil e il debito pubblico dovremmo dire che è stagnante. La gente è inquieta e agitata. Però contemporaneamente vi sono delle aree nuove, dove c'è un grande slancio creativo e una forte espansione per cui vi si respira un clima ottimistico. Cosa è successo? Nel giro di pochi anni a partire dalla crisi del 2008 la gente ha scoperto nuove attività, nuovi consumi e ed ha avuto una stupefacente esplosione di creatività. Guardando a loro dovresti dire che l'Italia è in forte ripresa.

Il primo esempio che mi viene in mente è la nascita del gastroalimentare. Dieci anni fa la cucina veniva sempre più trascurata, gli uomini non se ne occupavano perché la consideravano un lavoro da donne e le donne non ne volevano sapere perché pareva loro un'attività servile e compiangevano le loro madri e le loro nonne costrette a perdere ore ed ore spignattando per poi sentirsi dire dal marito che il loro cibo faceva schifo. Poi è incominciata la reazione a livello di élite con la nouvelle cuisine sorta in Francia ma in cui rapidamente gli italiani si sono affermati con Gualtiero Marchesi che ha fatto scuola. La gastronomia permea ora tutta la nostra vita, la comunicazione, è diventata un'arte. Ma per far fronte alla domanda di prodotti genuini e non inquinati è sorta l'agricoltura biologica che si è rapidamente diffusa, ha attratto i giovani che hanno costituito nuove imprese, prodotti originali e conquistato sempre nuove quote del mercato. Nel 2008 con la crisi economica molte persone creative che non trovavano lavoro si sono gettate in questo settore nuovo e ne stanno facendo un asse della vita italiana. Ma c'è un altro asse in espansione, quello delle arti figurative: architettura, scultura, pittura. L'Italia ha uno straordinario patrimonio artistico che veniva lasciato deperire. Oggi gli italiani lo fanno rifiorire. Sono moltissimi gli enti pubblici e privati che finanziano restauri insieme a mostre e manifestazioni di arte moderna. Le città pullulano di iniziative e di entusiasmo. In realtà tutta l'Italia si è svegliata. Quello che abbiamo descritto è solo un settore che però potrebbe allargarsi e generare un nuovo boom economico.

Commenti
Ritratto di Giano

Giano

Dom, 18/06/2017 - 16:04

Interessante. Secondo Alberoni “Dieci anni fa la cucina veniva sempre più trascurata…”, poi è cominciata la reazione con la “nouvelle cuisine” e per fornire prodotti non inquinanti è “sorta l’agricoltura biologica”. Quindi, se un testo scritto in italiano ha ancora un senso, se ne deduce che nouvelle cuisine e agricoltura biologica sono nate 10 anni fa, dopo la crisi del 2008. Giusto? Buono a sapersi, ecco perché bisogna leggere i quotidiani (dicono); c’è sempre da imparare. Alberoni non dico quello che penso perché sarebbe da censura. Però le do un consiglio. Non so se dipenda dall’età o dai troppi impegni, però si vede che è stanco; si riposi.

Valvo Vittorio

Dom, 18/06/2017 - 17:00

La società non è qualcosa di stagnante, ma in continua evoluzione. Il lavoro non cade dall'alto, occorre inventarlo in funzione delle continue esigenze del popolo "consumatore", pertanto cambiano le funzioni e i ruoli anche nell'ambito della famiglia. Rimane una costante, l'innamoramento e l'amore perché obbedisce a istinti naturali. Nazioni che hanno immense ricchezze naturali fanno la fame e altre nazioni che hanno poco di territorio e di ricchezze stanno bene grazie alla loro inventiva nel trasformare prodotti grezzi in oggetti di pregio artistico. Pertanto si può affermare con certezza che una nazione diventa grande e forte grazie all'inventiva di uomini e non alle ricchezze naturali.

guerrinofe

Dom, 18/06/2017 - 18:01

Gualtiero e' genuino,un grande!. MA COSA C'ENTRA LUI??

Luciano2071

Dom, 18/06/2017 - 22:20

Mah! Ormai caro Prof. mi sono stancato di leggere cotante sue ovvietà, direi che dovrebbe seguire il consiglio del Sig. Giano , si riposi .

Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Lun, 19/06/2017 - 06:58

" L'Italia ha uno straordinario patrimonio artistico che veniva lasciato deperire. Oggi gli italiani lo fanno rifiorire", Alberoni lei non ha la minima idea di come è la situazione relativa alla conservazione del nostro patrimonio artistico se lo lasci dire da qualcuno che ci lavora da oltre 30 anni. La realtà è ben diversa, un intero settore economico, quello dell'antiquariato è stato distrutto , segno che la classe media acquirente storico degli oggetti di antiquariato, non esiste più, ma è anche il segno di un imbarbarimento culturale della generazione dei trentenni e quarantenni di oggi. Con l'antiquariato ormai relegato a poche case d'aste è finita anche una generazione o due di restauratori , sopratutto privati, gente che ha dedicato la vita al loro lavoro non per soldi ma per passione. Sa quanti restauratori forma lo stato italiano all'anno secondo la legge 1089 del 1939 per tutte le varie discipline del restauro ? Sedici . Alberoni siamo finiti !

Una-mattina-mi-...

Lun, 19/06/2017 - 16:33

Quello di Alberoni pare un "sogno di una notte di mezza estate". Peccato per chi assiste al duro quotidiano risveglio...