"Sei cristiano, ti taglio la testa" ​Le minacce di Anis in carcere

A Berlino è ancora caccia all'uomo. Anis Amri, il tunisino ricercato per la strage al mercatino di Natale, è ancora "armato" e a piede libero

A Berlino è ancora caccia all'uomo. Anis Amri, il tunisino ricercato per la strage al mercatino di Natale è ancora "armato" e a piede libero. Sul suo passato continuano ad emergere alcuni particolari inquietanti, soprattutto sulla sua reclusione in Italia durata 4 anni. E un episodio particolare emerge da un racconto di un detenuto nel carcere di Agrigento che avrebbe subito alcune minacce dal tunisino durante la sua permanenza in cella. "Ti taglio la testa", avrebbe detto Anis nel 2014 al suo compagno di cella cristiano. E questo episodio ha portato il Dap a segnalare Amri al Casa, l Comitato analisi strategica antiterrorismo, comportamenti sospetti tenuti durante la detenzione in Italia dall'uomo attualmente ricercato per l'attentato a Berlino. Come riporta Repubblica, nel penitenziario di Agrigento, un detenuto avrebbe raccontato di essere stato inseguito da Anis con la minaccia di tagliargli la testa perché cristiano. E così da quel momento, dopo quelle terribili minacce, Amri sarebe stato attenzionato dal Dap. Poi dopo la scarcerazione al termine dei 4 anni di Anis si sono perse le tracce e qui sarebbe scattata la fuga in Germania dove avrebbe chiesto asilo. Domanda poi rifiutata dalle autorità tedesche la scorsa estate. Adesso Anis Amri è l'uomo più ricercato d'Europa e su di lui pende l'accusa di essere l'autore della terribile strage che ha insanguinato il Natale di Berlino.

Commenti

Minoico

Gio, 22/12/2016 - 23:29

Ci sono parecchie cose che non quadrano. Il pachistano sospetto, che fu rilasciato dopo essere stato interogato a lungo, ormai è sparito senza lasciare traccia. E miracolosamnte, nella cabina del TIR, sarebbero spuntati i documenti di Anis Amri. Come se, quando si vuole fare strage, l'importante sarebbe avere il documento a portata di mano (ironia). E non sono nemmeno convinto che l'assassino sia stato da solo a sequestrare il veicolo. Purtroppo ho l'impressione che le autorità tedesche ci stanno raccondando delle balle. Tutto per non dovere ammettere di aver perso il controllo della situazione

renato1943

Ven, 23/12/2016 - 08:46

I tedeschi quando lo prendono dovrebbero tagliarli la testa e chiuso il discorso.

zadina

Ven, 23/12/2016 - 10:00

la magistratura quando fa un decreto di espulsione di una persona non gradita che crea problemi alla comunità, non dovrebbe consegnare alla persona solo il documento cartaceo di espulsione col consiglio di rientrare nel suo paese di origine, ma consegnare la persona alle forze dell'ordine con l'obbligo di imbarcarlo nel primo aereo che parte per il suo paese, naturalmente a spese del suo paese di origine, questa si chiama espulsione di una persona, non il documento cartaceo che gli viene consegnato in mano come lo dimostrano le persone espulse che restano nel paese e fanno quello che desiderano, e il documento cartaceo lo utilizzano la prima volta che fanno i suoi bisogni per pulirsi, lo anno dimostrato le persone espulse.

maxfan74

Ven, 23/12/2016 - 10:27

E pensare che molta di questa immondizia è passata per l'Italia.

Ritratto di elkid

elkid

Ven, 23/12/2016 - 11:07

-----sto tizio ---che a stento secondo me sapeva andare in bici----prende un tir e lo guida con nonchalance--tenendo a bada pure un armadio di autista---dopo la strage scappa e tanto per correre più pericoli lascia i documenti nel tir per far sapere chi è----ma credete che i lettori siano tutti dei nubbi?---questo tizio è il classico capro espiatorio visto che era conosciuto da tutte le polizie europee---usano questi tipi quando devono organizzare una false flag----hasta