Sisma, allarme geologi: rischio effetto domino

Il rischio è che la faglia che ha causato il terremoto di Amatrice possa aver attivato le faglie vicine, una probabilità inferiore al 10% ma pur sempre presente

Dal 24 agosto a oggi sono state 2.000 le scosse registrate nell'area tra Amatrice e Pescara del Tronto, l'ultima, di magnitudo 4.4, domenica nel tardo pomeriggio.

Lo sciame sismico è un fenomeno naturale che avviene sempre dopo un terremoto (dopo il sisma de L'Aquila le scosse furono 18mila) ma è pur sempre un fenomeno che tiene i geologi in allerta. Il motivo? Il rischio è che la faglia che ha causato il terremoto di Amatrice possa aver attivato le faglie vicine, una probabilità inferiore al 10%, precisa Warner Marzocchi dell'Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia), ma pur sempre presente.

"Lì accanto - spiega a Repubblica Alessandro Amato, sismologo dell'Ingv e direttore del Centro nazionale terremoti - ci sono altre faglie importanti, che in passato hanno generato terremoti forti. Anche più forti dell'attuale. L'area dell'Appennino ha una situazione geologica molto complessa, le fratture della Terra si susseguono ogni 5-10 km, a causa della immersione della placca Adriatica sotto all'Eurasia, del movimento degli Appennini da Est a Ovest, della collisione fra l'Africa e l'Eurasia che spinge la catena alpina verso Nord e dell'allargamento del bacino tirrenico. Quando avviene una scossa, questa potrebbe caricare di energia altre faglie nella zona limitrofa. Se una di queste era già prossima alla rottura, diventa facile che possa generare un altro terremoto forte. Ma non sappiamo dire né se, né dove e né quando. Ci sono tante faglie, non abbiamo idea di quale sia, eventualmente, quella pronta ad attivarsi".

Commenti

agosvac

Lun, 29/08/2016 - 12:35

Se non ho capito male, questo geologo ci sta dicendo di evacuare tutta l'Italia centrale perché a rischio di terremoti più violenti di quello avvenuto! Tra l'altro credo sia la prima volta che si senta parlare di un effetto "domino" riguardo ai terremoti. Il vero problema è che tutta l'Italia è ad alto rischio sismico, quindi mi sembra che ci sia ben poco da fare!

Ritratto di mbferno

mbferno

Lun, 29/08/2016 - 13:38

@agosvac...mi permetto di correggerla. NON tutta l'italia è a rischio sismico o ad alto rischio sismico. Il nord ovest, esclusa una piccola zona credo nei dintorni di cuneo/torino, è a bassissimo/nullo rischio sismico senza contare il fatto che la pianura padana poggia su una immensa distesa di sabbia che,nel caso,ridurrebbe di molto gli effetti di una scossa di terremoto. Quasi tutto il piemonte e la lombardia non sono zone sismiche.

ben39

Lun, 29/08/2016 - 14:30

Come scriveva il noto filosofo e letterato del diciasettesimo secolo Étienne Pascal:'Se vincete, vincete tutto, se perdete non perdete nulla. Scommettete, dunque, che Dio esiste, senza esitare...' non voglio esitare neanche io ( specie se si posso salvare vite umane) nel rendere pubblico un messaggio di un veggente dei nostri tempi Edson Glauber testimone delle apparizioni della Madonna in Brasile. In un recente messaggio Glauber ha fatto diversi disegni in base alle indicazioni mariane dove venivano previsti tre forti terremoti nell'entroterra appenninico(di cui uno quindi è appena avvenuto ) e un quarto apocaliticco in Sicilia Nord seguito da uno tsumani. ( spero venga pubblicato sul Giornale)

Ritratto di luna342

luna342

Lun, 29/08/2016 - 17:37

I sismologi, esperti in materia molto più di noi, parlano cercando di far capire che, in base ai loro studi ed alle conoscenze acquisite, ci sono faglie che rendono alcune zone ad alto rischio sismico.Tra queste, la Valle Peligna, in cui abito. Si sarebbe potuto fare molto adottando una politica di prevenzione soprattutto nei centri storici di alcuni centri, considerando il pericolo che incombe da molti anni. I sismologi non sono ciarlatani ma rispettabili studiosi, piuttosto reputo incosciente e menefreghista la classe politica che avrebbe dovuto adottare misure preventive da sempre ignorate, perchè a loro garba piangere lacrime di coccodrillo con facce di circostanza. La ricostruzione di Amatrice spero sia l'ultima, si cominci a parlare di piani di prevenzione miei cari Renzi e Boldrini. L'Italia, in fatto di prevenzione è stata superata anche dall'Iran! Politici sveglia !

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Lun, 29/08/2016 - 19:47

Ripassatevi la Storia d'Italia: se non ci fossero stati i terremoti saremmo ancora nei trulli, mirabile opera che ha resistito fino ad ora salvo rimaneggiamenti sconsiderati, e non avrebbero ricostruito nei secoli addietro quello che ancora abbiamo la fortuna di ammirare. Sovviene il detto: chi troppo in alto sal cade sovente precipitevolissimevolmente.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Lun, 29/08/2016 - 19:50

E pensare che fino a poco tempo fa, pochi milioni di anni, dove sorge l'Italia attuale più o meno, vi era un arcipelago tropicale ... come sono cambiati i tempi.