Terremoto, così vi dovete comportare in caso di sisma

Pubblichiamo le linee guida diffuse dalla Croce Rossa da tenere in caso vi troviate in presenza di un terremoto

Cosa fare in caso di terremoto? Nelle ore immediatamente successive al sisma che ha colpito la provincia di Rieti e quella di Ascoli Piceno, facendo almeno 38 morti, la Croce Rossa Italiana ha diffuso, tramite il proprio account Twitter, un vademecum con la lista delle cose da fare e da non fare che è bene riproporre all'attenzione dei lettori.

Queste le linee guida da tenere in caso di terremoto.

Se vi trovate in un luogo chiuso:

- cercate riparo nel vano di una porta inserita in un muro portante o sotto una trave che protegga dai crolli.

- riparatevi sotto un tavolo, allontanandosi da mobili, oggetti pesanti o vetri che potrebbero cadere.

- non precipitatevi verso le scale o l'ascensore, che si potrebbe bloccare. Le scale sono tendenzialmente la parte più debole dell'edificio.

- Tenete in casa una cassetta di pronto soccorso, informando tutta la famiglia del luogo dove è riposta.

Se vi trovate in un luogo aperto:

- state lontano da impianti industriali

- state lontani dai margini di laghi e sponde marine, per evitare onde anomale

- raggiungete le aree di attesa individuate dal piano d'emergenza comunale

- evitate di usare telefono ed automobile, meglio lasciare libere linee telefoniche e strade per i soccorritori

- non sostate in auto in prossimità di ponti, terreni franosi o spiagge.

Commenti

Holmert

Mer, 24/08/2016 - 18:07

Difficile rispettare i consigli elencati.Ci vorrebbe un sangue freddo ed una presenza di spirito al di fuori del normale,come quella nonna che ha salvato i due nipotini "scaraventandoli" sotto il letto. Io mi trovavo nei limiti esterni delle onde derivate dall'epicentro e mi sono sentito il letto che dondolava come una gondola. Erano le 3,36 del mattino e stavo dormendo.Prima di realizzare che fosse il terremoto, la scossa era terminata. Se fossi stato in zona epicentro non starei qua a raccontarla. D'accordo con tanti post, mettere in sicurezza l'Italia è come travasare il mare in un secchio. Milioni di edifici in pietra vecchia e malta antica,centinaia di paesi derivati da antichi feudi e costruiti più con sabbia e pietre che con cemento. Ci vorrebbero anni ed anni di lavori ed un bastimento di denaro,ammesso che basti. Siamo tra color che son sospesi. E non sarà l'ultimo.