Un trucco per affrontare il futuro incerto

Chiudersi non è la soluzione: meglio cercare le novità e provare a migliorarsi

Ci sono dei periodi di grande incertezza tanto interna come internazionale, quando non è possibile fare previsioni e programmi a lungo termine e devi essere pronto a cambiare direzione al mutare delle circostanze. Sono i periodi in cui la gente compera oro perché questo conserva il suo valore qualsiasi sia il cambiamento. Ma a parte l'oro che ti dà solo un po' di sicurezza, cosa deve fare la gente per affrontare il futuro incerto? Qual è la strategia migliore?

Alcuni arretrano, riducono consumi, bisogni e speranze e smettono di fare progetti e investimenti. Aspettano che le cose diventino chiare. In alcuni casi è giusto fare così, ma c'è anche un'altra strada in cui, anziché arretrare, avanzi. Prendiamo il caso di ragazzi giovani davanti ai quali si prospetta un lungo periodo di disoccupazione: che cosa devono fare, smettere di studiare perché non c'è lavoro? No, al contrario devono studiare molto di più, prepararsi sempre meglio soprattutto nei campi nuovi come, per esempio l'informatica, le biotecnologie, le lingue asiatiche, i diritti non europei e quindi cercare la scuola più all'avanguardia, più difficile. E poi andare all'estero nei luoghi di lavoro o di ricerca più avanzati. In questo modo impari una cosa che non serve al momento ma che servirà quando si rimetterà in moto il processo produttivo, quando si apriranno nuovi settori e cercheranno gente competente senza trovarla.

Nel Medioevo gli studenti erano chiamati clerici vagantes perché andavano nelle città dove c'erano i più celebri maestri. C'è una sola regola che vale sempre: cerca il meglio, il nuovo, il più avanzato.

Vale per lo studente, ma in realtà per tutti, ciascuno nel suo campo. Perfezionare la propria arte andando a vedere in giro per il mondo cosa c'è di nuovo, impararlo. Poi curare alla perfezione quello che stai facendo, fare meglio dell'altro, fare quello che l'altro non sa fare. E non importa se il riconoscimento non viene subito, verrà quando meno te lo aspetti e magari in un settore a cui non avevi mai pensato. Questo modo di comportarsi per fronteggiare il futuro ha inoltre il vantaggio di aumentare anche la produttività del presente e di favorire lo sviluppo economico.

Commenti
Ritratto di Giano

Giano

Lun, 27/02/2017 - 11:05

(2) Dice Alberoni che non bisogna scoraggiarsi, anzi bisogna impegnarsi di più, cercare le scuole più avanzate e prestigiose, i maestri più autorevoli, i centri all’avanguardia, il “meglio”. Dice bene, anzi benissimo. Ma c’è un ma: il “meglio” per definizione non è alla portata di tutti, è riservato a pochi eletti che possono permetterselo. Questi consigli sono perfetti per chi ha grandi disponibilità economiche e non ha alcuna difficoltà a pagarsi le scuole ed i maestri migliori. Ma ho anche l’impressione che questi fortunati ragazzi lo facciano già, anche senza il consiglio di Alberoni. Gli altri non sanno che farsene dei buoni consigli perché non possono permettersi le spese di una scuola di eccellenza. Quindi, questi consigli Alberoni può tenerseli per sé ed evitare di scriverli qui, perché quello che lui propone i ricchi lo fanno già ed i poveri non possono farlo. Ergo, sono consigli inutili.

Ritratto di trinity

trinity

Mar, 28/02/2017 - 15:56

Giano ha ragione, senza soldi non vai da nessuna parte e non ti puoi permettere certo di studiare nelle scuole migliori, a volte nemmeno di studiare, punto. Da come parla Alberoni, lui non ha mai avuto problemi economici, altrimenti gli sarebbe venuto in mente e non avrebbe avuto la poca sensibilità di scrivere un articolo come questo...