Un'Europa federale per tornare a contare nel mondo

Serve uno Stato-nazione come Usa, Russia e Cina. O saremo frantumati

È finita l'epoca dei grandi imperi politico-ideologici americano e sovietico, agglomerati di nazioni unificate dall'organizzazione politico-amministrativa e militare di una nazione egemone. Con la globalizzazione formalmente tutte le nazioni sono uguali, siano esse ricche come gli Usa o povere come il Guatemala. Ma è una visione errata, perché al posto degli imperi politico-ideologici si sono consolidate alcune nazioni che sono da sole delle superpotenze: gli Usa, la Russia, la Cina, l'India. Sono comunità politiche cementate dalla storia, spesso da una lingua comune, sempre da una lunga tradizione culturale. Sono queste potenti nazioni le nuove protagoniste della geopolitica. Esse sole sono in condizione di sottrarsi ai poteri sovrannazionali economici o comunicazionali ed hanno strumenti per imporre dazi, fare negoziati e dare regole valide per tutti.

L'Europa invece non è diventata una nazione, e per questo sono nate in essa delle spinte centrifughe che vorrebbero dare il potere (sovranismo) alle decine di Stati nazionali che la compongono. Il risultato dell'impotenza europea è una vera e propria devastazione del sistema produttivo e dell'alta cultura umanistica e scientifica tipica del nostro continente.

Se vogliamo sopravvivere, non farci frantumare ed impoverire, dobbiamo avere il coraggio di trasformare l'intera Europa in una superpotenza nazionale allo stesso livello di Usa, Russia, Cina, India. La strada maestra è di creare uno Stato federale con pochi poteri ben definiti come gli Usa o la Svizzera. Possiamo farlo utilizzando in modo nuovo gli organi comunitari esistenti: il Parlamento potenziato, il Senato (rappresentato dal Consiglio d'Europa riformato con l'eliminazione dell'unanimità). L'esecutivo, rappresentato dalla Commissione. E una corte federale, lasciando ad ogni nazione il diritto di conservare i propri costumi, le proprie tradizioni, le proprie specificità etiche o gastronomiche. Questo Stato-nazione dovrà difendere ad ogni costo e potenziare al massimo le nostre risorse economiche, culturali e scientifiche. Cioè quello che, negli ultimi secoli, ci ha dato un vantaggio sul resto del mondo.

Commenti

mila

Lun, 12/08/2019 - 07:17

Nessun problema. Basta imparare molto bene il tedesco

Franco40

Lun, 12/08/2019 - 08:08

Come al solito Alberoni centra il bersaglio. Ma non è sufficiente, a me sembra che la EU, che è stata sempre, nei secoli, un centro di sviluppo delle idee quali illuminismo ecc., cominci a pensare ed agire in proprio e NON adattarsi supinamente alle decisioni dell'ONU, che sono prese da Paesi spesso privi di cultura riconosciuta. La EU, divisa come oggi, può solo eseguire le volontà di terzi Paesi, imposte dall'ONU, e non guidare/insegnare, come fatto nei secoli, la cultura nel mondo.

dare 54

Lun, 12/08/2019 - 08:49

Programma splendido e totalmente condiviso. Ma ... in un'Italia i cui la maggior parte dei politici non ha un programma ma corre dietro gli elettori, e pensa che demonizzare gli avversari sia fare politica ... ed in una europa in cui Germania e Francia accarezzano e tentano di mettere in pratica il sogno (UK ci ha rinunciato) di comandare tutti gli altri, come si fa ad attuarlo?

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Lun, 12/08/2019 - 09:00

E' quasi impossibile, troppi egoismi e rtoppa sinistra al comando. Anche quando perdono le elezioni, sanno come fare promesse per accaparrarsi alleati. Tecnica rivista alle ultime elezioni. Prima tutti contro Merkel, Macron e von der Leyden, poi tutti con loro, vero grillini?

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Lun, 12/08/2019 - 09:26

Sono in disaccordo. L'esperimento Europa è fallito, pe via della conduzione dittatoriale sinistra. Abbiamo visto anche nelle ultime elezioni, quanti che avevano promesso di spazzarli via (grillini in testa e stranieri compresi) si siano sottomessi all'ultimo minuto per mantenerli al potere contro i loro stessi interessi ai milioni di persone che li hanno votati.

alox

Lun, 12/08/2019 - 15:35

Cina? Russia? India?....hahhhahahah ma anche l'ultimo dei Paesi Europei (l'Italia) e' meglio di questi paradisi.

alox

Lun, 12/08/2019 - 15:54

1/3 dei Russi non ha l'acqua calda in casa, se viaggiate in Cina la prima cosa e' non bere l'acqua dal rubinetto...l'India? lasciamo stare...Questi esempi da prendere contano nel Mondo per poverta', arretratezza e instabilita' politica.