Il vero amore è perdersi per poi rinascere

Innamorarsi può apparire come un idillio continuo, in realtà è un'altalena

Nel grande amore gli innamorati vivono a cavallo di due universi mentali, l'universo quotidiano e quello che Cristina Cattaneo ha chiamato «l'universo amoroso» dove tutto è trasfigurato. Nel grande amore reciproco noi passiamo dall'uno all'altro. Nell'universo amoroso i due amanti hanno esperienze straordinarie, ondate di piacere, di tenerezza, di passione, di languore e di speranza, una vita costellata da periodi di idillio. Ma poi tornano sempre ad essere assorbiti dalla vita quotidiana con la sua durezza. E questo può avvenire improvvisamente ed allora è come se precipitassero dal cielo sulla terra. Di solito succede ad uno dei due, ma in breve vi trascina l'altro perché questo ha l'impressione che l'amato se ne sia andato, che non l'ami più. Allora entrambi si guardano smarriti e si sentono estranei, due naufraghi nella tempesta. Tutto questo può durare pochi minuti o qualche ora ma a loro appare «per sempre». Perché l'amore o è, o non è, e in entrambi i casi, è per sempre. Ma se si tratta di un vero grande amore reciproco, entrambi si scuotono, rientrano nell'universo amoroso e tornano a provare esperienze straordinarie. Qui si vede veramente che l'amore è o tutto o nulla, inferno o paradiso ma, quando è radicato, rinasce sempre.

Perciò l'innamoramento reciproco, che appare all'esterno come felicità continua, idillio, in realtà è discontinuo. È una ricorrente perdita e una continua rinascita. Il mondo dell'amore reciproco, sereno, forte nasconde nel suo profondo il germe della tensione della dipendenza emotiva, la situazione in cui uno ama e l'altro no, e il primo attende che l'altro torni e gli dica «ti amo». Ma se il fondamento è veramente bilaterale, allora l'amato torna subito, ti stringe ti bacia e ti strappa dal mondo dell'incertezza, dell'angoscia e del dolore. Quindi l'amore reciproco sicuro, l'amore felice, non è uno stato di continua beatitudine ma non è nemmeno uno stato di monotonia e di noia, invece è uno stato ondulatorio, ardente, un viaggio appassionante, un succedersi di periodi di grande felicità e momenti di paura e di batticuore, ma anche sempre un approdo certo, un'attesa in cui sai che il tuo amato ti sta aspettando e lo troverai che ti apre la porta e ti fa entrare nella tua casa.

Commenti

Zizzigo

Dom, 09/06/2019 - 17:10

Mi scusi... mi perdoni davvero, ma non per niente viene annunciato come: "Articolo della domenica".

apostata

Dom, 09/06/2019 - 18:04

I professionisti del mistero dell’anima, come i preti, fingono di conoscere verità irrivelate, di stabilire dogmi sul nulla, forse su qualche esperienza strumentale, su qualche pagina letta. Nessuno conosce le ragioni esistenziali dell’innamoramento. Leopardi chiedeva: ”se la vita è sventura perché da noi si dura?”. L’innamoramento è esca, abbaglio, illusione della quale non conosciamo le ragioni. Chi ha messo l’esca l’ha fatto con forza imperiosa. La natura si evidenzia nelle belve che si selezionano e si sbranano, nelle farfalle monarca che migrano per cinquemila chilometri dalla california e al messico per riprodursi. Non si devono costruire ingenue favole buoniste come se tutto fosse noto, se tutto fosse possibile capire e regolare. La natura è lotta, crudeltà non rivelata.

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pierluigiv

Lun, 10/06/2019 - 12:29

@apostata scrivi benissimo , hai detto delle cose verissime

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Giano

Lun, 10/06/2019 - 13:27

Amore e sesso: c'è chi lo fa e chi ne parla. Alberoni ne parla.