Vive la France, argine ai puritani

Ci voleva la Francia, patria della libertà e del piacere, con la sua capacità di proporsi sulla scena del mondo come «eccezione culturale». Ci volevano donne francesi come Catherine Deneuve e Catherine Millet, l'autrice del provocatorio La vita sessuale di Catherine M., per alzare, in una lettera a Le Monde, la prima forte parola di ribellione contro l'ondata di nuovo puritanesimo, ipocrita e al suo fondo repressivo, in cui si è trasformato, dopo il caso Weinstein, il movimento detto #metoo. Che poi vuole dire «anche io». E non fa venire in mente soltanto una voglia di sacrosanta solidarietà tra chi subisce ingiustizie, ma anche una voglia meno nobile di saltare su un carro mediatico fortunato e procacciatore di applausi.

Le firmatarie della lettera a Le Monde non si prestano a confondere violenza sessuale con molestie, con proposte più o meno indecenti (ricordate quella di Robert Redford a Demi Moore in un film di altri tempi?) e perfino con qualche eccesso di galanteria. E vanno oltre: rivendicano la libertà amorosa della donna, la bellezza di poter decidere con la propria testa quale gesto di corteggiamento accettare e quale rifiutare. Nelle femministe americane c'è, forse involontaria, un'ansia di castrazione, una pulsione di odio contro il maschio, che nei casi estremi rischia di diventare odio contro tutto ciò che contraddistingue l'umano, il gioco amoroso con le sue sfide, le sue scelte, i suoi abbandoni, i suoi piaceri e persino le sue lussurie. Privati di tutto ciò, gli esseri umani diventano degli zombie, dei robot.

Il rischio è che anche in Italia tutto questo confessarsi in pubblico di attrici, attricette, miss e attempate madame a proposito di molestie subite spesso in un lontano passato, faccia finire in seconda linea le più crude forme della violenza sulle donne: i mille volte odiosi femminicidi, i mille volte odiosi stupri, che vediamo consumarsi con frequenza terribile nelle case e nelle strade delle nostre città. Il diffondersi di una cultura para-camorristica della donna come oggetto di possesso. Le discriminazioni anche economiche sul lavoro.

Soltanto un fanatico puritano, un po' sciocco o infinitamente ipocrita, può pensare che una mano sulle ginocchia di una vicina di tavola sia un reato così grave da rientrare nella violenza e da rovinare la reputazione e la carriera di una persona. Il puritanesimo repressivo è l'ultimo e più inquietante frutto del politicamente corretto imperante da tempo nelle università americane. Le intellettuali francesi, a proposito dell'ondata purificatrice e delle confessioni pubbliche che contraddistinguono il movimento #metoo, hanno fatto balenare il fantasma di un clima da società totalitaria, prendendo forse il fenomeno sin troppo sul serio.

C'è un'altra eccezione culturale francese: la letteratura, il fatto che la classe dirigente francese legge e cita i grandi libri, e non soltanto i comici e i cantanti come da noi. Vorrei, a proposito di libertà femminile e di romanzi, invitare le giovani donne a leggere Madame Bovary di Flaubert. Non soltanto per le sue bellezze stilistiche. Ma per imparare qualcosa sulla vita. Emma, la protagonista del libro, proverbialmente una velleitaria sognatrice di provincia, già due volte adultera e finita in un abisso di rovina economica, va a chiedere un prestito a un vecchio notaio, che subito allunga le mani su di lei: è il sesso, bellezza! Ma lei fieramente, definitivamente, lo respinge. Un vero applauso per la povera Emma.

Commenti

Cheyenne

Gio, 11/01/2018 - 10:06

PERFETTAMENTE D'ACCORDO. L'IPOCRISIA E' SPACCIATA PER VERITA' ASSOLUTA.

steacanessa

Gio, 11/01/2018 - 10:46

Bellissima e intelligentissima.

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Civis

Gio, 11/01/2018 - 10:55

Ormai molte donne non sono capaci di gestire i rapporti con gli uomini e molti uomini non sono capaci di gestire i rapporti con le donne. Catherine Deneuve, bellissima donna, e brava attrice, sapeva come comportarsi, forse a fatica con Roger Vadim, ma molto più a suo agio con Marcello Mastroianni.

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Memphis35

Gio, 11/01/2018 - 11:23

Non dimentichiamoci che negli USA è pericoloso anche salire in ascensore con una signora in assenza di altri passeggeri. In caso di sceneggiata della suddetta sono cavoli...ed anche seri.

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mariosirio

Gio, 11/01/2018 - 11:59

non lo fanno perché gli è piaciuto ma pure buona parte dei commessi di quei negozi fichi vengono assunti per grazia ricevuta.

rudyger

Gio, 11/01/2018 - 12:18

scusate ma se un ragazzo vuole sposarsi dovrà pur corteggiare una ragazza. Ma se a questa gli prude il ....... perchè se lo trova sempre davanti, il povero ragazzo che deve farsi le ..... Ecco perchè ormai tutti gli uomini stanno diventando gay e le femmine lesbiche. Non ti puoi avvicinare più ad una donna. Queste sono diventate pazze. Prima si fanno ...... e quando sono finiti i soldi, si incaxxano.

paolone67

Gio, 11/01/2018 - 12:34

Quando tutto questo polverone si sarà diradato, qualcuno ricorderà alle signore i VERI soprusi nei confronti delle donne perpetrati in quei paesi tanto simpatici a una certa sinistra al caviale?

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elkid

Gio, 11/01/2018 - 13:24

-sempre detto --che questo fenomeno spacciato per femminismo in realtà nuoce al femminismo genuino--alle lotte sacrosante--ed ogni giorno leggiamo sui giornali --violenza vera ed inaudita di uomini che picchiano ed uccidono a suon di mazzate le proprie compagne---questa ondata di falso femminismo che molti spacciano nascere da input della sinistra in realtà non lo è affatto ---visti i soggetti colpiti --esponenti dei radical chic---la verità è che trattasi di una forma di puritanesimo di ritorno -molto più caro ai movimenti conservatori repubblicani--diciamo un effetto collaterale della presidenza trump---

paolone67

Gio, 11/01/2018 - 16:13

Nei paesi islamici una donna è assimilato ad una proprietà e, comunque, vale 1/3 di un uomo. Quando si sentiranno polemiche, levate di scudi, serate in nero per questi VERI soprusi alle donne? Non si sa. Per il momento prendiamocela con qualche attore / produttore dalle mani lunghe. MA PER FAVORE!!!