Ma Crozza resta senza il suo show

Il suo show satirico <em>Crozza Italia</em>, che ha tenuto banco su La7 per tre anni, non è previsto nel palinsesto dell'autunno 2009

Milano - Scherza o non scherza Maurizio Crozza? Lui dice tutto in maniera ironica, divertente, ma più che far sorridere, vuole lanciare una bomba. Succede alla conferenza stampa di presentazione dei palinsesti autunnali de La7 dove l'attore improvvisa uno show con tanto di uscita sbattendo la porta (e rientro successivo). In sostanza: il suo show satirico Crozza Italia che ha tenuto banco su La7 per tre anni, non è previsto nel palinsesto dell'autunno 2009.

Ufficialmente - dice la direzione della rete - perché «tutti i programmi hanno una fine fisiologica» e comunque «per il comico sono previste due puntate speciali tra dicembre e gennaio cui si aggiungerà un nuovo programma in primavera». Ma Crozza non sembra convinto. Tra il serio e il faceto, mette dubbi: «Loro dicono così, ma chissà se ci sarò». E aggiunge: «Si dice in giro che non siano piaciute le mie imitazioni di Berlusconi e di Brunetta... io gliel'ho detto ai dirigenti di mettere al posto mio uno show sulle veline, che funziona di più». In sostanza: Crozza butta là l'accusa di essere stato censurato perché personaggio scomodo e inviso al potere.

La rete risponde che un posto per lui comunque ci sarà. Ma, nel contempo, Giovanni Stella, amministratore delegato del gruppo Telecom Media, annuncia che in autunno arriverà uno show di Luca Barbareschi (e qui Crozza si mette le mani sul volto), deputato del centrodestra.

Per il resto, la rete di Telecom si appresta ad affrontare un altro anno con un palinsesto da mettere in piedi con pochi soldi: «Ma siamo riusciti a ridurre a un quarto le nostre perdite - dice l'amministratore - mantenendo uno share del tre per cento e una raccolta pubblicitaria pari a quella del 2008». Dunque come si presenta La7 a settembre? Per quanto riguarda l'informazione, oltre ai programmi già noti (Exit, Niente di personale, Omnibus, L'infedele, 8 e mezzo), il palinsesto verrà arricchito da due nuovi spazi: un programma di economia in seconda serata curato da Myrta Merlino (in arrivo da Raitre) e una fascia pomeridiana condotta da Luisella Costamagna sull'attualità.

Per l'intrattenimento, oltre alla conferma di Vicky Cabello, vera sorpresa della scorsa stagione, arriverà Cuork, parodia dei talk show. Torna anche il grande teatro di Marco Paolini. La rete apre anche alla produzione di fiction: a gennaio andrà in onda la serie Non pensarci, tratta dall'omonimo film di Gianni Zanasi. Mentre nei prossimi mesi verrà avviata la produzione di Calciopoli, docufiction sullo scandalo nel mondo del pallone.