La Cuccarini guida le disoccupate: ferma per contratto

Dice Lorella: «Viale Mazzini mi ha pagata per un anno e mezzo a non far niente: un’opportunità mancata e non per colpa mia». Ai box restano anche Elenoire Casalegno e Paola Saluzzi

Lucio Giordano

Primedonne in panchina. In attesa di collocazione, di un programma tv che non arriva. Sono tante in questa stagione ai nastri di partenza ad attendere un cenno del «mister» per entrare finalmente in campo. E tutte scalpitano, alzano la voce, proprio come quei calciatori, titolari fissi fino a qualche incontro prima, che scaldano la panca senza averne alcuna voglia.
Storia vecchia, comunque. La prima a lamentarsi di esser finita in naftalina: Alba Parietti. Quattro anni fa. Esternazione a mezzo stampa, ribadita al festival cinematografico di Vasto: «Ho un contratto che mi lega alla Rai per un’altra stagione, ma non lavoro». Solo un caso che avesse appena spento le quaranta candeline?
Quest’estate i mugugni si ripetono, moltiplicandosi. Lorella Cuccarini, contratto Rai quadriennale, dice: «Viale Mazzini mi ha pagata per un anno e mezzo a non fare niente: un’opportunità mancata, e non per colpa mia». Certo, la più amata dagli italiani di cose da fare ne ha, occupata com’è tra la villa di Formello, i quattro figli, gli esami all’università e un marito. Ma mettiamoci nei suoi panni: metà della propria vita l’ha trascorsa negli studi televisivi. Farne a meno non è facile. E così la torta dei quarant’anni, festeggiati il 10 agosto scorso con un viaggio di famiglia negli Stati Uniti, un pochino dev’esserle andata di traverso.
Finito qui? Macché. Il problema non riguarda solo la Rai. Anche Mediaset ha la panchina lunga. E pure Natalia Estrada finisce tra le riserve. La caliente spagnola esterna serenamente: «Dopo dieci anni, questa è la mia prima estate senza lavoro, senza la conduzione di La sai l’ultima. Comunque ho già registrato la prima serie della sitcom Mammo per sempre, con Enzo Iacchetti, che andrà presto in onda. E a settembre farò la seconda ». La Estrada la prende con filosofia, tra una galoppata e l’altra a cavallo tra i boschi. Ma un minuscolo sassolino dalla scarpa, lei che è in attesa di un nuovo programma, se lo toglie: «In questi mesi mi hanno proposto soltanto di partecipare all’Isola dei famosi: come concorrente. Questa tv non mi interessa finché imperversano i reality, preferisco starne fuori».
Le è andata bene, in fondo. A Paola Saluzzi, di reality show ne hanno proposti addirittura tre, anche se come conduttrice. Li ha rifiutati tutti. «Non sono nelle mie corde - spiega - io sono una giornalista tv. Dopo tre anni di Uno mattina aspettavo mi proponessero un programma simile, visto che abbandonare quella conduzione non è stata una scelta mia ma di Viale Mazzini». Paoletta ce l’aveva quasi fatta. Per settimane è stata in ballo per tornare al timone della trasmissione che l’aveva consacrata. Stavolta al fianco di Franco Di Mare. Poi la Rai ha preferito puntare sulla bislacca accoppiata Luca Giurato-Monica Maggioni. E così la Saluzzi, sotto contratto, attende buone nuove dalla Rai. Ma senza strepitare. Dice: «Amo pensare con calma, non mi piace urlare, magari per fare piacere a qualcuno». Sottocoperta per una stagione, dunque, ha accettato la conduzione di La giostra del gol, trasmissione sportiva di Rai international, e qualche speciale di Rai Educational. Due stagioni, però, potrebbero esser mal digerite. Ne sa qualcosa Stefania Orlando, che dopo Piazza grande su Raidue con Michele Guardì da quasi un anno aspetta proposte interessanti. Ai box ci sono anche Elenoire Casalegno e, almeno in attesa di capire che ne sarà della serie B al sabato, Paola Ferrari: conduttrice di 90º minuto, quest’anno dedicata giocoforza ai cadetti.
Altro caso di titolare fisso finito tra i rincalzi? Enza Sampò. Stagionato goleador di razza, lo scorso anno ha condotto con Di Mare uno mattina. Ascolti buoni e gli elogi della rete per la diretta di sette ore nei giorni dell’agonia di Papa Giovanni Paolo II. Tutto inutile: trombata. «Per fortuna mi passa presto - racconta la Sampò - ma all’inizio ero davvero dispiaciuta. E dire che avevo anche accettato di tornare in video dopo tanti anni. Per questo ingenuamente ho chiesto un contratto biennale. La risposta? Di esclusive cosi lunghe in Rai non se ne fanno. Ci ho creduto». Così, ha cambiato maglia la Sampò, passando ad una squadra più piccola, Raitre. «Dai primi di ottobre - racconta - il venerdì alle 11.30 avrò uno spazio tutto mio in coda a Cominciamo bene. Parlerò della storia del costume delle italiane dalla seconda guerra mondiale in poi. Un argomento trattato già a Casa Raiuno e a Uno mattina». Contenta lei...
Fa invece finta di non lamentarsi Amanda Lear, occupatissima in Francia con un programma tv e con un film al fianco di Vincent Gallo: «Tornerò nella giuria di Ballando con le stelle e sono felice» dice. «Del resto, tante mie colleghe chissà cosa si inventerebbero per prendere il mio posto». E fa niente che dopo esser stata sollevata dalla conduzione della Talpa, in Italia non abbia più presentato nessun programma: «Non ne sento l’esigenza, sto davvero bene così, grazie», tuona la Lear da un telefono cellulare francese.
E mentre c’è chi ripara sulla tv satellitare, come Gaia De Laurentiis, elogiata protagonista teatrale di My fair lady, Natasha Stefanenko, o Ilaria D’Amico, c’è anche chi la prende con ironia, ben sapendo di avere le spalle coperte, visto che le hanno rinnovato il contratto per altri due anni. È Alda D’Eusanio. Sostituita con uno di quegli «allenatori» dalle salvezze impossibili, e cioè Paola Perego, da un anno dice di trascorrere il tempo esercitando la propria intelligenza. Racconta: «Leggo molto, vado al cinema, vedo amici. In fondo non sento l’esigenza di tornare in tv a tutti i costi. La prendo con filosofia, almeno fino a fine contratto. Anche se ancora adesso mi chiedo perché io sia in stand by da tempo. In verità ho anche provato a domandarlo ai vertici Rai. Ma senza ricevere risposta. La mia idea è che noi donne, penso pure alla Carrà, siamo meno schierate politicamente e dunque sia più facile farci fuori». Dimenticavamo. L’ultimo programma della D’Eusanio si intitolava Al posto tuo. Più profetico di così...