Cultura e movida: alla scoperta della città che non dorme mai

Ospitalità. Questa è la prima sensazione che viene in mente varcando la maestosa Porta d'Alcalà, disegnata dall'architetto Sabatini e simbolo di una città che riceve tutti a braccia aperte. Come si suol dire, Madrid è la Spagna di tutti gli spagnoli, di quelli che ci sono nati, di quelli che ci vivono e di quelli in transito, tutti impegnati in un effervescente stile di vita respirabile in ogni calle, avenida o paseo di una città che si rinnova ogni giorno per ampliare la propria offerta culturale, gastronomica, di shopping e di divertimento.
La seconda capitale al mondo con il maggior numero di alberi e spazi verdi (la prima è Tokyo) e una solida coscienza ecologica, tanto che il tracciato originario dell'autostrada urbana M30, che passava radente ai palazzi del quartiere Madrid Rio, è stato trasformato in un parco a forma di serpente nel quale i madrileni si ritrovano per fare sport, per passeggiare tra sentieri pedonali, ponti e passerelle sul fiume Manzanares e pedalare lungo le sue acque ripulite. E proseguendo verso nord si raggiungono i 1772 ettari alberati di Casa del Campo, un'area cinque volte più grande di Central Park a New York.
Nello stesso quartiere l'ex macello comunale è rinato a miglior vita grazie al lavoro di giovani architetti, diventando uno dei cuori culturali dell'intera città e racchiudendo al suo interno anche una rigogliosa serra sul modello degli edifici in ferro del XIX secolo.
Le radici della capitale si trovano nella Madrid degli Asburgo: da plaza Mayor si percorre l'omonima Calle per giungere al settecentesco Palazzo Reale, senza dimenticare almeno un paio di soste «diversamente» culturali. Il Mercado di San Miguel, datato 1916 e situato nell'omonima piazza, rappresenta il miglior esempio di architettura in ferro della capitale ed ha lanciato la moda gourmet, con i suoi 33 banchi di prodotti e selezionata materia prima. L'altra tappa obbligata è Casa Hernanz in calle Toledo, indirizzo must dal 1845 per espadrillas, il cui nome corretto è alpargatas.
Verso ovest ci si imbatte in plaza de la Puerta del Sol (il chilometro zero, ossia da dove cominciano le strade di Spagna) per raggiungere plaza de Santa Ana e i suoi tavolini all'aperto dove gustare tapas, birra e vermut senza dimenticare una sosta presso Lhardy, un monumento alla gastronomia con la sua cucina attiva dal 1839 e attorno ai cui tavoli potenti di ogni epoca hanno deciso le sorti del Paese. Proseguendo per la calle de las Huertas si apre il cosiddetto paseo del arte, itinerario turistico per eccellenza formato da tre musei di fama mondiale: Prado, Thyssen-Bornemisza e Reina Sofia, al cui interno trova spazio Guernica di Picasso.
Attraversando in direzione nord il parco del Retiro si apre il salotto borghese di Madrid, il quartiere di Salamanca. Il progetto urbanistico, cominciato nel 1860, si è completato in 45 anni e oggi il barrio offre le boutique più esclusive e i migliori ristoranti ospitati da lussuosi palazzi ottocenteschi che mantengono gli ingressi originali calibrati a larghezza delle carrozze dell'epoca. Il Teatriz di calle Hermosilla è il posto più caratteristico dove mangiare: due ristoranti e un cocktail bar ricavati all'interno dell' antico teatro Beatriz mantenendo inalterata la struttura originaria. Per lo shopping conviene puntare su calle Serrano ed entrare nella boutique di Roberto Verino, uno dei più prestigiosi designer spagnoli, abbigliamento per uomo e donna, accessori, profumi e vino.
A est di Salamanca si dischiude la zona dove negli anni '80 si concentrò la celebre movida spagnola e le vie di barrio Malasana sono ancora oggi il punto focale del divertimento notturno. Qui convivono la Madrid più tradizionale e quella più alternativa, tra botteghe storiche a negozietti indipendenti in chiave post futuristica. Anche se il vero futuro è Triball, angolo di Malasana ed ex quartiere a luci rosse dove trovare gli stilisti più indipendenti che abbinano sperimentazione e low-cost in negozi che offrono performance e creatività a 360 gradi.
Con Air Europa (www.aireuropa.com) 4 voli giornalieri da e per l'Italia. Per informazioni sui tour e gli eventi, Ufficio Spagnolo del Turismo: www.spain.info.