L’omaggio di Napoli a quattro anni dalla scomparsa di Pino Daniele

Vincenzo Danise, il famoso scugnizzo del jazz, rimetterà il suo pianoforte sul lungomare, in via Partenope, per un’esibizione improvvisata, in cui ogni passante è invitato ad aggiungere la propria voce

Quattro anni fa, alle ore 22,45 del 4 gennaio 2015, fu data la notizia del decesso all’ospedale Sant’Eugenio di Roma del cantautore napoletano, Pino Daniele. Il giorno dopo l’Italia intera rimase attonita per la scomparsa di un artista che, da scugnizzo partenopeo, aveva conquistato i palcoscenici di tutto il mondo, ricevendo attestati di stima da critica e pubblico.

Oggi, a distanza di quasi un lustro, Napoli, la città che a Pino Daniele ha dato i natali, è pronta a ricordare il cantautore con una serie di eventi. L’appuntamento è alle ore 10 al noto bar Gambrinus, dove è in programma l’esibizione dell’artista di strada Rosaria Mallardo, che canterà i brani che hanno fatto la storia di Pino Daniele. Durante l’evento saranno distribuiti a tutti gli avventori i “Pinucci”, pasticcini creati dalla pasticceria napoletana per ricordare il cantautore scomparso.

In tutta la città partenopea, per l’intera giornata, risuoneranno dagli esercizi commerciali le musiche del “Nero a metà”, mentre un negozio di streetwear del centro regalerà una felpa ai primi quattro giovani under 20 che si presenteranno nella rivendita con un cd o disco in vinile di Pino Daniele.

L’evento per il cantautore si concluderà in serata, alle ore 21,30, quando Vincenzo Danise, lo scugnizzo del jazz, terrà il concerto “Pino Daniele, I still love you”. Il giovane musicista rimetterà il suo pianoforte sul lungomare, in via Partenope, per un’esibizione improvvisata, in cui ogni passante è invitato ad aggiungere la propria voce, il proprio blues, il proprio canto di assenza/assedio.

Commenti
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98NARE

Ven, 04/01/2019 - 11:36

un GRANDE !!!!!!!!!!

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direttoreemilio

Ven, 04/01/2019 - 12:35

Mboh! a me la sua vocina mi da sconforto, un piagnucolio che disturba.

Gibulca

Ven, 04/01/2019 - 14:01

Musica molto bella ma voce davvero oscena. Lo glorificano solo perché di Napoli e di sinistra. Fosse stato di Belluno o di Savona e avesse manifestato idee liberali, non lo avrebbe considerato nessuno.

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giovinap

Ven, 04/01/2019 - 16:13

gibulca, di cosa parli tu e quel pagliaccio di direttoreemilio! come faceva a essere un eccelso si fosse nato a belluno o a savona, che neanche stanno sulle cartine geografiche? l'osceno sei tu!

ziobeppe1951

Ven, 04/01/2019 - 20:18

giovinguappo...non fare il furbo..c’è una Napoli anche in Africa nello Stato del Gambia è da lì che provieni, non vergognarti!..anche se voti giggino

Ritratto di direttoreemilio

direttoreemilio

Ven, 04/01/2019 - 21:01

Sai comé giovinap, ammé a munnezz nun me piac!

MEL MARTIGNANI

Sab, 05/01/2019 - 01:53

Vedo che qui si aggredisce chi ha differente opinione su un cantante ... !!! Anche a me non piaceva , come cantante e come persona ... però ho provato umana pietà x la sua morte !!! Da dire anche che in parte se l'è cercata in quanto se invece di intraprendere quel lungo viaggio x Roma si fosse affidato subito alle cure de 118 , come tutti gli umani ... forse se la sarebbe cavata ....!!! Forse a Belluno e Savona hanno meno canterini e ballerine ma più imprese e partite Iva che contribuiscono al benessere del bel Paese ! Ma questa è solo ed unicamente la mia opinione !!! Amen

Gibulca

Dom, 13/01/2019 - 17:18

Giovinap, potresti riscrivere il tuo post in italiano corretto? Quello che si parla a nord della Linea gotica, tanto per capirci