"A 10 anni dal “Sangue dei vinti” lotto ancora con le bugie rosse"

Il giornalista che per primo ha raccontato gli orrori della guerra civile ha scritto una nuova prefazione al suo "classico". E ci racconta perché

Le truppe partigiane marciano lungo le vie di Milano

Dieci anni fa un grosso sasso, quasi un meteorite, precipitò da grande altezza nel piccolo stagno della storiografia italiana. Uno stagno dove a gracidare erano, chi meglio chi peggio, più o meno sempre gli stessi, e da un bel po'.
A lanciarlo un «non professionista», in senso accademico, della Storia: il giornalista Giampaolo Pansa. Con il suo Il sangue dei vinti (Sperling&Kupfer) riproponeva il tema delle uccisioni sommarie praticate dai partigiani durante la guerra civile, dall'8 settembre 1943 al 25 aprile 1945. E non solo. Metteva per la prima volta in luce i virulenti strascichi di quello scontro. Le numerosissime esecuzioni sommarie proseguite sino al 1948. Soprattutto in quello che era conosciuto come il «Triangolo della morte» che aveva per vertici Castelfranco Emilia, Piumazzo e Mazzolino. E spesso a morire non erano solo i fascisti, ma chiunque venisse visto come d'ostacolo a una futura rivoluzione comunista.
Il libro, come è noto, fu subito aggredito dai “guardiani della memoria” partigiana. Spesso senza nemmeno una lettura sommaria, a prescindere. Oggi a dieci anni di distanza, seppure molto a fatica, la percezione sul tema è cambiata. Ecco perché a questa nuova edizione (Sperling&Kupfer, pagg. 382 euro 11,90) Giampaolo Pansa ha aggiunto una nuova prefazione in cui si leva qualche sassolino dalla scarpa: «“Arrendetevi siete circondati!”. Urla così Beppe Grillo... Il suo grido di battaglia mi sembra adatto a descrivere una situazione molto diversa. Anche gli avversari dei miei libri sulla guerra civile sono nei guai. Hanno scelto di farsi circondare da se stessi, rifiutando qualsiasi revisionismo sull'Italia tra in 1943 e il 1945. E dovrebbero arrendersi alla sconfitta». Ne abbiamo parlato con lui.

Ma a dieci anni dal Sangue dei vinti che sensazione ha provato a tornare su quelle pagine?
«Io ho scritto moltissimi libri e di norma non li rileggo mai dopo che ho licenziato le seconde bozze... Ho fatto così anche col Sangue dei vinti: l'ho tenuto lì come fosse il libro di un altro. Rileggendolo ora, quando l'editore mi ha chiesto di ripubblicarlo mi sono reso conto davvero di quanto sia gonfio di sangue, di esseri umani citati per nome e per cognome, di morti terribili. È per questo che ho accettato la ripubblicazione, penso possa avere un senso per i giovani, per chi aveva dieci anni quando è uscito la prima volta e ora ne ha venti... Credo possa raccontare molto anche a questa Italia di oggi cosa sia stato quel conflitto civile che è durato sino al '48. Perché io sono convinto che la guerra intestina sia finita con il 18 aprile del 1948 quando De Gasperi, vincendo le elezioni, mise il Paese su un binario di tranquillità».

All'uscita il libro provocò il finimondo. Se lo aspettava?
«No, si fece molto più “rumore” di quanto all'epoca potessi prevedere. Forse in un certo senso perché il mio libro dimostrava che era errato il principio secondo cui la Storia la fanno soltanto i vincitori. Quella dei vincitori è una storia bugiarda. Solo che questo era inaccettabile per molti, e in parte è inaccettabile ancora oggi. C'era e c'è chi pensa che i fascisti avessero un solo dovere: quello di stare zitti, senza nemmeno poter ricordare i propri morti. Ma soprattutto non scrivere. Ma io non volevo una storia di parte, a me interessavano i fatti, raccontare che l'Italia rischiò di diventare l'Ungheria del Mediterraneo».

E Lei arrivava da sinistra...
«Sì, io non mi chiamavo Giorgio Pisanò. Io di Pisanò ho sempre avuto grandissima stima: è stato un pioniere in questi studi. Ma Giorgio veniva delegittimato perché veniva dal mondo del fascismo... era chiaramente un intellettuale di destra».

Alla fine Il sangue dei vinti è diventato un ciclo. Lei è rimasto a lungo in questo filone.
«Il ciclo è iniziato per essere precisi col libro precedente, I figli dell'Aquila, e poi è proseguito con altri titoli come Sconosciuto 1945, La grande bugia, I gendarmi della memoria. E se io sarò ricordato per qualcosa credo che lo sarò proprio per il ciclo del Sangue dei vinti. Me ne accorgo perché le persone mi fermano per ringraziarmi... Certo se vado in una zona dove dominano i centri sociali è l'opposto. Io dovuto smettere di andare a parlare in pubblico. Per fortuna i libri buoni si fanno strada da soli...».

Ecco, allora partendo dal tuo titolo parliamo anche dei “gendarmi della memoria”. Nell'introduzione cita Sergio Luzzatto, che con Lei era stato molto duro, e ora a causa del suo Partigia è finito sotto il tiro incrociato di altri “gendarmi”...
«Già quando presentai I figli dell'Aquila a Genova Luzzatto mi sottopose a un assalto verbale non indifferente... Ora lui ha scritto Partigia. Io l'ho letto e per me non racconta una storia diversa da molte altre... Certo per uno come lui significa rimangiarsi un atteggiamento che prima non ha mai voluto cambiare. Mi ha dato anche atto di aver scritto i miei libri con rispetto della verità... Ovviamente, però, appena si è messo fuori dal giro dei “gendarmi della memoria”, non gliel'hanno perdonata. Infatti cosa è accaduto? Sebbene in modo più soft di come fecero con me, gli sono andati tutti addosso. Ho letto le cose velenose scritte da Gad Lerner, che credo non abbia neppure aperto il saggio. Lo ha demolito senza pietà. Anche con Il sangue dei vinti iniziarono il fuoco di sbarramento sette-otto giorni prima di avere il libro a disposizione. Ne cito due per tutti: Giorgio Bocca e Sandro Curzi... Ma non è elegante far polemica con chi non c'è più. Qualcuno arrivò a dire che avevo scritto Il sangue dei vinti per compiacere Berlusconi che mi avrebbe poi ricompensato con la direzione del Corriere della Sera... Cose deliranti. Provocate da code di paglia chilometriche. Eppure i “gendarmi” sanno bene che queste cose sono accadute. Io ho ricevuto in dieci anni 20mila lettere che provano quei fatti».

Faccio l'avvocato del diavolo. Non hai mai pensato che le sue inchieste siano state sfruttate, a destra, anche politicamente?
«C'è una destra fatta di persone che hanno subìto per decenni il silenzio. Sono contentissimo di averli aiutati. Ma la destra politica non aveva molti mezzi culturali per sostenere queste battaglie. Già nella Prima Repubblica si diceva che la Dc pensava agli affari, mentre il Pci ai mezzi di propaganda culturale. Le cose non sono cambiate di molto. Io non sono mai stato invitato da Fabio Fazio, e sappiamo quanto questo possa contare per un libro. Ma in fondo questo è niente. Contiamo quante cattedre di Storia contemporanea sono affidate a docenti di sinistra... Ed è una materia fondamentale».

Quanti anni ci vorranno per arrivare a un giudizio equanime su questo periodo?
«Prima o poi succederà. La Storia è una talpa che scava, prima o poi esce fuori. La verità emergerà, ammesso che si abbia ancora interesse a cercarla».

Commenti

Mario-64

Gio, 04/07/2013 - 09:11

Il problema e' che dopo settant'anni c'e' ancora una larga fetta della sinistra che , a parte la resistenza , non ha altri argomenti. E a quegli argomenti si attacca come una cozza allo scoglio. Tutti i buoni erano di qua ,tutti i cattivi di la', non si discute. A Reggio Emilia ,dove decine di preti furono ammazzati dai partigiani rossi dopo la guerra ,l'unica via intitolata ad un prete e' via don Minzoni ,ucciso...dai fascisti!

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gattafelly

Gio, 04/07/2013 - 09:18

GRAZIE GIANPAOLO PANZA, Tutti i "Comunisti" come lei e l'Italia sarebbe un Paradiso in terra. Grazie per le sue verità sempre nascoste negli armadi di chi si vergognava diportarle alla luce. Così vengono a galla i veri comunisti che ancora, purtroppo, ci sono.

Ritratto di leopardi50

leopardi50

Gio, 04/07/2013 - 09:45

La storia dovrebbe insegnarci ad evitare gli errori del passato ma certe volte sembra che come genere umano non riusciamo ad evitarli. Probabilmente nel nostro DNA c'e scritto che ognuno deve cercare di avere il sopravvento sull'altro e non riusciamo a sottrarci a questo istinto. Tutti i totalitarismi dovrebbero essere aborriti in egual misura e la via maestra è una società liberaldemocratica.

Ritratto di gattafelly

gattafelly

Gio, 04/07/2013 - 09:50

Perchè parlare di Guerra Civile quando (non scordiamoci che la Guerra era finita) la "Guerra" l'aveva scatenata una sola parte con le note, Grazie a GianPaolo Panza,"rivincite"

Ritratto di Baliano

Baliano

Gio, 04/07/2013 - 09:53

Mario-64 h09.11 ---- Viva i "reggioemiliani" allora, sempre e a prescindere viva! Questa davvero non la sapevo: Sarebbe comico se non fosse tragico --- La realtà oggettiva è che i Komunisti, hanno trasformato sempre i loro misfatti sanguinari, in "Eroismo", sempre a prescindere. La seconda realtà, altrettanto oggettiva, è che i Kompagni ancora oggi, considerano la Verità Storica, alla stregua della peste bubbonica. Ne sono stati sempre e tutt'ora, letteralmente terrorizzati: Solo gli spudorati, i codardi e i vigliacchi possono arrivare a tanto e riuscirci.

Ritratto di Papapeppe

Papapeppe

Gio, 04/07/2013 - 09:59

Se i comunisti ragionassero tutti come Panza varrebbe la pena di rivolger Loro la parola come a persone normali...ma si parla di mosche bianche al profumo di gelsomino in un ronzare di mosche coprofaghe.

Ivano66

Gio, 04/07/2013 - 11:10

Giampaolo Pansa ò semplicemente un voltagabbana che ha capito che schierarsi col revisionismo e negazionismo storico è più redditizio della verità.

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illuso

Gio, 04/07/2013 - 11:23

Per Ivano66: egregio,secondo lei Pansa per campare aveva bisogno del "revisionismo?" Balle in questa italietta è notorio che gli scribacchini di sinistra guadagnano moooolto bene. Cordialità

Ritratto di illuso

illuso

Gio, 04/07/2013 - 11:36

Un paio d'anni fa con il gruppetto di amici amanti della bici passai per Codevigo paese del padovano citato da Pansa nel libro in oggetto. Chiesi dove fosse il cimitero, entrato a 15 metri c'è una piccola costruzione nella quale si può osservare una cinquantina di foto di giovani e una lapide che ricorda l'eccidio di oltre 100 persone delle quali moltissime non fasciste commesso dagli pseudo partigiani nel 1945. Grazie Gianpaolo Pansa se non fosse stato per la lettura del tuo libro main sarei venuto a conoscenza del fatto avvenuto a solo una trentina di chilometri da casa mia. Grazie di cuore.

Massìno

Gio, 04/07/2013 - 11:45

Chissa perchè ma diffido di coloro che scoprono la verità dopo anni e anni e da convertiti alla luce finalmente il conto in banca decuplica. Le storie di Pansa erano già presenti in qualsiasi testo di storia rigoroso, ma preferite raccontarvela in questo modo per fare i poveri strapazzati dalla storiografia ufficiale.

Rossana Rossi

Gio, 04/07/2013 - 11:57

E' per questa imposizione culturale dei kompagni che oggi ci troviamo schiacciati dalla loro prepotenza, e purtroppo chi non la pensa come loro viene censurato e condannato e ha poche possibilità di emergere. Si parla solo della prepotenza del fascismo e MAI della crudeltà e delle morti di stalin , si dà voce alle pubblicazioni inutili e sfacciatamente di parte di un signor nulla come saviano e si ovattano accuratamente gli scritti di un grande giornalista come Pansa...........questa purtroppo è ancora l'Italia e poi fanno gli scandalizzati quando Berlusconi dice, a ragione, che ci sono ancora troppi comunisti......

venessia

Gio, 04/07/2013 - 12:08

sarei curioso di leggere un commento di Luigi Piso, comunista di taranto, dove sei finito Luigi?

baldo1

Gio, 04/07/2013 - 12:11

E basta Pansa, altro che bugie rosse. L'unica verità storica è che il fascismo è stata una dittatura e come tutte le dittature è stata durissima per il popolo affamato per la povertà cui il regime lo aveva assoggettato. Non c'era libertà, quella libertà santa che permette ai vinti come Lei di operare una rivisitazione storica decisamente fuori luogo. E' chiaro che la guerra civile porta con se violenze e odio, accade in tutto il mondo, ma nulla è paragonabile ai danni e alla vergogna prodotti dal fascismo. I Francesi non mettono in discussione i principi della rivoluzione, i quali accomunano tutti i cittadini, seppure quel periodo storico abbia prodotto violenze spesso a carico di innocenti. Peraltro, il vittimismo che traspare dalle sue motivazioni addotte, risulta francamente insostenibile e noioso. W la Repubblica e w i valori della resistenza!

Ritratto di leopardi50

leopardi50

Gio, 04/07/2013 - 12:11

Fermo restando quanto indicato nel precedente post delle 9.45, vorrei porre l'attenzione sul principio della dinamica di azione e reazione enunciato da Newton. Mi sembra evidente che in talune realtà chi ha dovuto subire angherie da una parte politica quando gli si è prestata l'occasione abbia ripagato i vecchi aguzzini con la stessa moneta ritrovandosi a sua volta aguzzino. Sono sempre più convinto che la via maestra è una società liberaldemocratica.

baldo1

Gio, 04/07/2013 - 12:17

gattafelly: se oggi Lei e tutti i nostalgici del totalitarismo possono sparare vaccate a piacimento, dovrebbe ringraziare anche i comunisti che hanno partecipato alla redazione dell'art.21 della Costituzione. Nessun fascista poteva partecipare perché il fascismo altro non era che la negazione della libertà di pensiero e della repressione con la violenza. Studiate la storia ignoranti.

Ritratto di sitten

sitten

Gio, 04/07/2013 - 12:42

Un grande ringraziamento e merito va al compianto Giorgio Pisanò, grandissimo giornalista, che per primo portò a conoscenza del popolo italiano, i crimini dei partigiani e in particolare quelli comunisti commessi dal 1943 al 1950.

Ritratto di illuso

illuso

Gio, 04/07/2013 - 12:51

Per leopardi50: Egregio,il suo ragionamento non fa una grinza ma c'è un però...A lei sembra corretto che le malefatte commesse da una parte politica siano state celate per 50 anni?

VYGA54

Gio, 04/07/2013 - 13:01

Da certi commenti (e da certi silenzi..)pare evidente che il nervo scoperto tanti anni fa è ancora ben vivo. Come appare evidente che il PCI di allora si è "appropriato" della resistenza e dell'antifascismo a proprio uso e consumo. Quanto all'invito di "studiare la storia" (chi non la studia è ignorante in quanto ignora...)inviterei a rileggerla non didatticamente ancora più a ritroso. Ne scoprirete delle belle circa la definizione di "italiani brava gente!!

Ritratto di illuso

illuso

Gio, 04/07/2013 - 13:02

Per baldo1: Egregio, mi saprebbe indicare quale storia dovrebbero studiare gli ignoranti? Grazie

Ritratto di cesare.quattrini

cesare.quattrini

Gio, 04/07/2013 - 13:34

sul paragone fascismo- comunismo consiglierei due letture. Per valutare il fascsmo "l'isola" (o "un'isola" non ricordo bene )del comunista Giorgio Amendola che racconta tra l'altro il confino in cui tra l'altro dice che i confinati antifascisti ricevevano 5 lire al giorno - 4 le mandavano a casa dove si moriva di fame; e dove racconta la clemenza delle secondini che lo lasciavano amoreggiare stando , con molta discrezione , fuori di casa. Era per sua stessa ammissione una specie di villeggiatura . per valutare il comunismo , leggere , se si riesce a trovarlo ,io ho avuto questa fortuna, "ho scelto la libertà" , del 1948 di Victor Kavchenko.Longanesi.sono ottocento pagine di autobiografia di un alto quadro alto del pcus dove confronta tre epoche, dei Zar raccontato dal nonno,della rivoluzione raccontata dal padre e del comunismo e succesiva scoperta del mondo occidentale raccontato da lui. Processato varie volte, già parlava di milioni di vittime del comunismo , torture e molto altro. L'ho letto due volte credo che lo leggerò ancora. Stalin ha ammazzato tutti,Kravchenko compreso trovato morto in un albergo in America nei primi anni cinquanta . Si è Salvato solo Molotov.Inutile dire che quando uscì questo libro l'autore fu tacciato di essere un pagato dagli americani...

Ritratto di QuoVadis

QuoVadis

Gio, 04/07/2013 - 13:52

@(Massìno - Gio, 04/07/2013 - 11:45). Egregio, dica ai suoi compari che insegnano e che hanno insegnato nella scuola pubblica, che avremmo voluto pregiarci, noi e i nostri figli, di studiare su libri di testo scelti tra quelli che lei segnala come esistenti. Chiedo troppo?

Ilgenerale

Gio, 04/07/2013 - 13:54

Da laureato in Storia, da studioso di Storia, da amante della Storia non posso che ringraziare profondamente Pansa. Noi addetti ai lavori queste cose le abbiamo sempre sapute, Pansa lo ha fatto sapere al grande pubblico ! Pansa , adesso fai un libro sui bombardamenti alleati sull'Europa: milioni di morti tra donne vecchi e bambini, altro che Shoa! Pansa scrivi sui crimini degli alleati!!!

gian paolo cardelli

Gio, 04/07/2013 - 13:55

Cesare Quattrini: penso ricorderà pure quale noto personaggio politico recente sia stato messo sulla graticola per aver detto, in uno scambio di battute ai limite del paradosso, che "Mussolini i suoi avversari politici li mandava IN VILLEGGIATURA"... grazie per averci ricordato CHI ERA il vero autore di quella battuta...

Ritratto di gian td5

gian td5

Gio, 04/07/2013 - 14:06

baldo 1, quando commenta su "il Giornale" si tappi la terza narice, eviterà di scrivere fesserie, "le conquiste sociali fatte sotto il fascismo oggi (2013) ce le sogniamo", questo ha dichiarato Margherita Hack in un articolo apparso su "Barricate", considerato che il Fascismo lo ha vissuto da antifascista e che la Hack una studiosa lo era veramente, il carente nella formazione di base probabilmente è Lei.

carygrant

Gio, 04/07/2013 - 14:13

meno male c'è una persona come Giampaolo Pansa di cui ho letto quasi tutti i libri sulla Guerra Civile ma non tutte le opere mi pare di non avere I TRE INVERNI DELLA PAURA, me lo procurerò. Mi piace come scrittore e giornalista e non è ipocrita come molti, anzi è molto onesto intellettualmente mi piace come scrive e ragiona. FORZA PANSA NON SI ARRENDA, NON SI STANCHI DI SCRIVERE COSE CHE NON MI STANCHERò, CHE LA GENTE CON UN PO' DI BUON SENSO NON SI STANCHERA' MAI DI LEGGERE

Ritratto di Baliano

Baliano

Gio, 04/07/2013 - 14:22

E bravo il -- baldo1 -- solo 1, ma uno che la sa lunga, pur avendo la coperta troppo corta da tirare sulla testa a mo' degli struzzi, i quali, pur avendola lunga come il Sahara, preferiscono cacciarla sotto la sabbia, sperando che nessuno li veda. Bravo il "baldo", Te sì che te ne intendi di tirannie, te sì che sai le differenze fondamentali tra la Rivoluzione Francese, il Nazismmo e il Komunismo. Vero?? -- Ma dove te l'hanno insegnata la Storia nei corsi serali in via delle botteghe, quelle oscure? Te l'hanno mai detto lì da quelle parti, che il Nazismo e il Komunismo sono le due facce della stessa identica medaglia? Nooo? Allora torna a scuola a contare i morti ammazzati da Roberspierre, da Hitler, da Stalin, Mao, Castro, Menghistu, Pol-Pot, Kim yong-il, Enver Hoxha, Ceausescu, Tito, Milosevic e tutti gli innumerabili discepoli, boia assassini, alla scuola di Marx. Vedi dove ha portato poi la Rivoluzione Francese, e invece quella di Hitler e quella d'Ottobre, di Stalin. -- Solo dopo la "somma di tutti dati", ma proprio tutti, ri-comincia a rifiatare e ciarlare, se ne hai il coraggio. -- Va a scuola, ma non a quella del PCI, una qualsiasi, ma non a quella, dove le pagine di Storia le sbianchettano e le strapppano da quasi un Secolo. E un po' Vergognati, almeno un po'! ------------

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Gio, 04/07/2013 - 14:25

I libri di Pansa sono stati la prima occasione di leggere, portato alla luce del sole, quanto, in famiglia, sentivo, come risaputo e condiviso anche dai parenti e compaesani di varia estrazione politica, dai nonni che avevano vissuto quel periodo. Vi ho ritrovato il clima che adolescente mi ero figurato e che mai in vent'anni di studio e letture ho visto rappresentato e che sempre è stato negato, spesso violentemente da persone che tutto erano state fuorché partigiani ("pappigiani", si, come usava chiamarli il nonno e come erano appellati nella mia zona). Con tutto il rispetto per i trentaquattro veri partigiani che ci hanno rimesso la vita e condannando la dittatura che ha incatenato l'Italia, il merito di Pansa è grande (pur con qualche remora riguardo la sua prosa) e sono contento di aver contribuito al crescere del suo c/c, visto che qualcuno senza argomenti gli dà del prezzolato. Saluti

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 04/07/2013 - 14:33

@baldo1 - concordo con lei quando afferma che in una guerra civile torti ed efferatezze siano da entrambe le parti,solo non ritengo giusto che gli atti criminosi siano addebitati come tali solo ad uno schieramento,mentre per l'altro (perché vincitore)essi siano considerati segno di coraggio e di valore.Un giudizio equanime non sarebbe auspicabile? Allora ben vengano i libri come quello di Pansa.

Ritratto di illuso

illuso

Gio, 04/07/2013 - 14:36

Per Ilgenerale: Egregio, condivido il suo post. Gli alleati...bonbardavano i ponti sul brenta da altezze da capogiro distruggendo tutto e uccidendo alla grande. Un aereo tedesco lo stukas li avrebbe rasi al suolo con una sola bomba. Il dubbio che ho che le industrie belliche pur di vender esplosivi foraggiassero qualche generale alleato. Buona giornata

peter46

Gio, 04/07/2013 - 14:42

A tutti i commentatori anti...Gianpaolo Pansa.Li avete letti i suoi libri riguardanti "Il sangue dei Vinti"?C'è in essi una qualsiasi 'apologia' dei vinti?C'è qualcuno fra Voi che possa accusarlo di aver abbandonato il suo essere di sx per scoprire alla sua età il "fascino"dei Vinti ed abbracciare il (nuovo)fascismo?Ha fatto solo la cronaca vera di quegli anni post 45 mai permessa di essere raccontata se non quasi solo clandestinamente,o no?(Massìno...poi ci darai il titolo del libro dove hai studiato,in qualsiasi anno in cui hai frequentato una scuola Italiana dal 46 in poi,la storia condivisa e non 'unilaterale',vero?)Certo che qualcun altro aveva prima cercato di far conoscere quei fatti di quel periodo...ma solo chi era libero"da impegni familiari" e da impegni "carrieristici" o non proteso alla sua ricostruzione verginale o per 'onestà intellettuale' della 'libera'analisi poteva mettersi a leggere i Pisanò,De Felice....anche se era faticoso(o impossibile quasi) trovarsi gli editori che li pubblicavano.(solo la Mondadori Berlusconiana pubblica volumi di antiberlusconiani,allora la Mondadori antifascista e compagnia non pubblicava di certo i libri di Pisanò,o no?,il businees,allora doveva fare i conti con le ""sanzioni""antifasciste.)Solo questo dovrebbe essere il contendere sull'articolo.Per il resto ognuno è libero di pensarla come vuole....Io,con o senza il vostro permesso,voglio ringraziare....."""Tutti coloro che nel 1919-20 e soprattutto 1921-22,non permisero che i nostri nonni e i nostri padri(e sarebbe successo inevitabilmente)fossero gli antesignani di quello che sono diventati i nonni e padri di Lettonia,Estonia,Lituania,Polonia,Ungheria,Cecoslovacchia,Bulgaria,Romania,Jugoslavia e Albania per rimanere nella Nazione Europea.Grazie per averci evitato il Bolscevismo comunista. NB.Se bisogna dare a "Tutti"gli antifascisti il merito dell'articolo 21 della costituzione...perchè Giampaolo Pansa deve esserne il solo escluso?Vi ricordo inoltre che non era il giornalista di un foglio parrocchiale di un qualsiasi oratorio,ma scriveva sui maggiori quotidiani Italiani...bastava "allinearsi" ed altro che guadagni dalla vendita dei libri comprati pur sempre da una minoranza,o no?

bruna.amorosi

Gio, 04/07/2013 - 14:51

visto che il mio primo commento non lo avete mandato ci riprovo ma non è che censurandomi mi farete cambiare idea .ed io quei giorni li ho vissuti .perciò PANSA non stà scrivendo solo nulla di non vero solo che NO SI DEVE FAR SAPERE .altrimenti i soli kompagni faranno una guerra di caciara che cercheranno di spaventarvi .

gigggi

Gio, 04/07/2013 - 15:03

Pansa ...ex comunista...legga:Agosto 1944, avevo 2 anni mia sorella 6 mesi, eravamo ad asiago,mio padre militare preoccupato volle con mia madre raggiungere firenze dove abitava una nostra zia che ci avrebbe ospitato.Vi lascio immaginare il caos dell'epoca...con mezzi di fortuna cercammo di avvicinarci a firenze ma in emilia fummo fermati da una brigata partigiana che mise mio padre al muro (con abiti militari ).Mia madre si butto' ai loro piedi implorando pieta'.Ci rilasciarono sotto firma da parte di mio padre e mia madre di essere partigiano ( ma la vita era salva)e dopo pochi giorni giungemmo,laceri ed affamati, a firenze sotto il tallone nazifascista (e che avevano voluto la guerra). Finalmente qualche giorno dopo i maiali nazifascisti se ne andavano anche da firenze scacciati dagli americani e partigiani cui apparteneva mio zio...mio padre rimase ancora per una cinquantina d'anni ...fascista!

gigggi

Gio, 04/07/2013 - 15:03

Pansa ...ex comunista...legga:Agosto 1944, avevo 2 anni mia sorella 6 mesi, eravamo ad asiago,mio padre militare preoccupato volle con mia madre raggiungere firenze dove abitava una nostra zia che ci avrebbe ospitato.Vi lascio immaginare il caos dell'epoca...con mezzi di fortuna cercammo di avvicinarci a firenze ma in emilia fummo fermati da una brigata partigiana che mise mio padre al muro (con abiti militari ).Mia madre si butto' ai loro piedi implorando pieta'.Ci rilasciarono sotto firma da parte di mio padre e mia madre di essere partigiano ( ma la vita era salva)e dopo pochi giorni giungemmo,laceri ed affamati, a firenze sotto il tallone nazifascista (e che avevano voluto la guerra). Finalmente qualche giorno dopo i maiali nazifascisti se ne andavano anche da firenze scacciati dagli americani e partigiani cui apparteneva mio zio...mio padre rimase ancora per una cinquantina d'anni ...fascista!

lifeherbal2009@...

Gio, 04/07/2013 - 15:07

ho letto tutta la serie dei libri di Pansa e non avevo dubbi sui contenuti perche' pur non essendo un fanatico di destra ho vissuto nelle aree raccontate ed ho sentito centinaia di storie di quelle raccontate nei suoi libri tanto che a volte veniva un po meno lòa certezza degli avvenimenti. Poi mi sono trasferito a Genova e lavorato nel savonese e la musica non cambiava anzi delitti protratti negli anni 50 sono stati la norma e cio veramente fa pensare alla violenza e ferocia di chi li ha perpetrati. Prlando con mio padre (ben oltre i 90) e riferendogli alcune di queste vicende me le ha confermate anche sul suo posto di lavoro dove ex ufficiale di marina ha dovuto difendersi e non poche volte da tentativi di violenza. Una cosa e' sicura quando quella generazione sara' sottoterra solo i libri resteranno e non potranno essere smentiti. Pansa vada avanti grazie per la verità anche se scomoda e infelice

gzn663

Gio, 04/07/2013 - 15:07

L'unico vero errore è stato non ammazzarli tutti quei fascisti del caxxo.

Massìno

Gio, 04/07/2013 - 15:08

Gentile cesare.quattrini Ma perchè quando dovete difendere il fascismo lo paragonate sempre alle atrocità dei russi all'epoca di Stalin? Vi sembra un paragone praticabile la Russia con l'italia? Comunque sulla qualità delle villeggiature offerte dal duce invito a leggere il bel "Il sergente nella neve"; Per i russi leggetevi i racconti della Kolima (einaudi).

pajoe

Gio, 04/07/2013 - 15:19

Grazie a Gianpaolo Pansa anche gli Italiani lontani da quel nefasto triangolo, hanno potuto conoscere gli eccidi compiuti da bande rosse, assassine e fratricide che arrogandosi il freggio di partigiani condussero quelle stragi gratuite per spietata vendetta e per un ideale che di patriottico non aveva nulla, essendo votato allo stalinismo più cruento.

Lino1234

Gio, 04/07/2013 - 15:29

#Ivano66, Massino e baldo1 rappresentano perfettamente il grado di miseria culturale e cieca, figlia del comunismo. Sono inoltre la prova che cambiare nome al PCI è stato solo un escamotage ipocrita per tentare di nascondersi. Forse dovuto a scrupolo di coscienza di qualche mosca bianca che non poteva più sopportare l'onta della propria storia : vergognosa, infame e criminale. Caro Pansa, anch'io c'ero ed ho vissuto marginalmente quella terribile avventura. Saluti. Lino - W Silvio.

Ivano66

Gio, 04/07/2013 - 15:47

bruna.amorosi: un ripasso della sintassi le gioverebbe: non si capisce nulla di quello che scrive... Lino1234: i fascisti come lei sono la vera vergogna di questo paese.

Massìno

Gio, 04/07/2013 - 15:48

@Lino1234 Veda, trovo bellissima la sua definizione che io "rappresenti la miseria culturale cieca figlia del comunismo". Testimonia che lei vive ancora nell'anno 1943. Su faccia uno sforzo e guardi fuori dalla finestra vedrà che un po' di tempo è passato. A voi destri scatta subito l'etichetta, chi non è con noi è un comunista. Su, non faccia così, guardi che non ci sono solo i comunisti. Se si impegna un poco ce la puo fare.

livorno49

Gio, 04/07/2013 - 15:51

Ristabiliamo un po' la verità:se vi è stato un "primus" tra i giornalisti a scrivere la verità sulle stragi rosse durante e dopo la guerra civile, non è stato Pansa, ma Giorgio Pisanò che, quando il nostro era ancora beatamente rosso antico, ha avuto il coraggio di squarciare un sudario di menzogne e di inganni incancreniti.Pansa ha scritto dei romanzetti i cui protagonisti cercano di dimostrare, in fondo, che stragi rosse sono sì esistite, ma solo dopo le stragi nere, che le hanno provocate.Non è revisionismo il suo,ma operazione commerciale.Dispiace che Il Giornale sia così poco amante della verità storica.

Ritratto di robertoguli

robertoguli

Gio, 04/07/2013 - 15:58

Un grazie a Giampaolo Pansa. Uomo di coraggio e scienza. Il " bestiario" rimane un riferimento solido per cercare di comprendere queste sconcertanti avventure politiche. Distinti saluti. Roby

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Gio, 04/07/2013 - 16:00

@venessia Leggi Pansa? scommetto che ci trovi del serio in quest'uomo. Peccato ti allinei alla bassa cultura dei revisionisti, tra cui i peggiori sono quelli di sinistra che lo fanno per vendere qualche copia e campare. Non lo leggo più da almeno 5 anni, la sua ingoranza letterario-storica e superiore a quella di Vneziani.Io ho letto solo il titolo perchè il contenuto è sicuramente uguale alle noiose cose che dice da oltre un decennio. La favolosa leggerezza dell'inutilità.

Ivano66

Gio, 04/07/2013 - 16:02

bruna.amorosi: un ripasso della sintassi le gioverebbe: non si capisce nulla di quello che scrive. Lino1234: la vera vergogna di questo paese sono i fascisti come lei.

baldo1

Gio, 04/07/2013 - 16:04

Baliano e altri che hanno criticato il mio post: mi tocca precisare (e mi stupisce oltremodo che voi non lo intendiate, però chiaramente ognuno c'ha i suoi problemi)che io non giustifico alcun totalitarismo, né di destra né di sinistra; una cosa è certa però, in Italia c'è stato il fascismo e questo è un fatto. Essere di sinistra non vuol dire sperare che in Italia ci sia il comunismo, ma chi lo vuole. Ripigliatevi un attimo.

egi

Gio, 04/07/2013 - 16:13

Ivano66, visto che Lei è a conoscenza della verità, è al corrente di quanti comunisti antifascisti estremi erano a loro volta fascisti volontari e convinti, non si chiede come mai in Toscana e Emilia Romagna patria e fondatori del fascismo sono diventati tutti comunisti? , vede se per caso riesce a far funzionare anche il secondo neurone scoprirà che gli assassini se non tutti in parte della guerra civile descritta da Pansa avevano un perché il vicino non poteva dire che prima era un gerarca, meglio ammazzarlo, per poi fare una legge ad persona per gli assassini mettendo fine alla giustizia di all'ora e continuando ancora oggi.

eugenio.n

Gio, 04/07/2013 - 16:17

Ottima intervista e complimenti al sig.Pansa.Ho letto "Sangue dei Vinti" e sono rimasto allibito dalle nefandezze compiute dai comunisti in quel periodo. Li ho comunque sempre considerati capaci di ogni efferatezza e menzogna pur di arrivare al potere.Quel libro mi ha dato la dimostrazione che mi mancava sulle menzogne che continuano imperterriti a ripetere da oltre 50 anni.In Italia però le persone che leggono i libri non sono il largo pubblico che le televisioni riescono a raggiungere.E mi sembra strano che i programmi televisivi non presentino i fatti storici che si sono verificati durante l'ultima guerra e dopo la caduta del fascismo.Le televisioni di ligua tedesca invece riportano praticamente ogni sera pezzi di storia con filmati originali sulla guerra, sulle persecuzioni agli ebrei,sulle farneticazioni di Hitler, sugli incontri col Duce,scontri tra navi di guerra e tra aerei da combattimento,ecc.Le televisioni italiane, soprattutto quelle che paghiamo, presentano programmi idioti inguardabili.O programmi in cui una presentarice considera atto eroico aver scagliato un cubetto di porfidio contro un poliziotto che faceva quello per cui è pagato.A me questa vanteria è sembrata vigliaccheria tipica di quella gente.

Ritratto di kinowa

kinowa

Gio, 04/07/2013 - 16:31

Grazie Pansa di aver acceso la prima luce che illuminerà la verità sulle bugie raccontate. Vorrei solo porre la sua attenzione sulle innumerevoli piazze e strade intestate a partigiani ed alla resistenza, senza minimanmente indagare se queste sono state intestate a chi veramente ha meritato, Voglio raccontarle di un mio amico poliziotto di Viareggio, nei primi anni settanta in quella cittadina furono uccisi tre agenti durante una perquisizione. Tante lacrime di coccodrillo di varie giunte di sinistra e tanti inviti a queste da parte dei poliziotti di avere una strada dedicata a quei caduti.Tutte richieste cadute nel nulla, nel contempo in quella piccola città sono innumerevoli le strade intestate a partigiani ed alla resistenza, avvenute anche dopo quella disgrazia. Io non lo trovo giusto e lei?

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Gio, 04/07/2013 - 16:40

@venessia Leggi Pansa? scommetto che ci trovi del serio in quest'uomo. Peccato ti allinei alla bassa cultura dei revisionisti, tra cui i peggiori sono quelli di sinistra che lo fanno per vendere qualche copia e campare. Non lo leggo più da almeno 5 anni, la sua ingoranza letterario-storica e superiore a quella di Vneziani.Io ho letto solo il titolo perchè il contenuto è sicuramente uguale alle noiose cose che dice da oltre un decennio. La favolosa leggerezza dell'inutilità.

Massìno

Gio, 04/07/2013 - 16:40

@eugenio.n Guardi RAI Storia. Troverà quello che cerca.

Ritratto di Nopci

Nopci

Gio, 04/07/2013 - 17:02

CHI CONDANNA IL COMUNISMO ITALICO E' SUBITO VIENE ADDITATO "FASCISTA"... "IERI OGGI E DOMANI". CHE DISONORE ESSERE ITALIANO E AVERLI COME CONCITTADINI.

Manuela1

Gio, 04/07/2013 - 17:07

"Mazzolino"???? Come no!

Ritratto di Baliano

Baliano

Gio, 04/07/2013 - 17:18

--- Baldo1 --- Lo vedi che a strattoni e spintoni alla fine u n po' ragioni? Ma sempre col "senno di poi"! E questo non va bene! Ma è meglio di niente. Rileggiti quello che hai esattamente scritto alle ore 12.11 e se comprendi quello che scrivi ti dirai "Sì forse ho esagerato nella apologia del Komunismo, quello made in Italy, fratello e figlio legittimo di quello in Urss: Una "dottrina" assassina e criminale, a tutte le latitudini. La "tua Resistenza", quella rossa, del PCI, era null'altro che la "prova generale" per l'instaurazione di una dittatura ancora più feroce di quella fascista. - Smentiscimi!-- Per questo i Komunisti mentono tutt'ora, perché hanno la Coscienza parecchio sporca, con innumerabili scheletri ancora nell'armadio che Pansa riesce a "trafugare", in nome della verità Storica. -- Li abbiamo fermati in tempo, i tuoi(?) Kompagni, anche per tua grande, somma, fortuna. ----------

Ritratto di Papapeppe

Papapeppe

Gio, 04/07/2013 - 17:27

Se consideriamo che il comunismo ha prodotto un gollum come divano66, si evince quanto possa esser nefasto

abosh

Gio, 04/07/2013 - 17:35

Caro Pansa, l'anomalia tuta italiana è non considerare l'ideologia comunista criminale al pari di quella nazista. I nostri "amati" porci partigiani comunisti hanno solo seguito i dettami della loro ideologia. Come i comunisti in ogni altra parte del mondo. Credete che i comunisti di Cina, Russia, DDR, Albania,Korea, Cuba, Romania, Cambogia, Vietnam, Jugoslavia...si siano comportati in modo civile ? La dittatura del proletariato non ammette debolezze, chi rappresenta altra cultura va eliminato. In Italia ne abbiamo ancora molti viventi di quei ex partigiani, pezzi di merda che speriamo vadano presto sotto terra, almeno come concime valgono qualcosa. Abbiamo dovuto vedere Togliatti ministro della GIUSTIZIA, posto da lui voluto per potere evitare ai suoi compari di essere processati per i loro crimini. Per quanto riguarda le nuove generazioni di rossi, sono anch'essi della stessa razza, non ammazzano perchè non gli conviene, ora in certe zone maleodoranti d'Italia hanno il potere economico loro e non gli conviene. Povera Italia !

Ritratto di genovasempre

genovasempre

Gio, 04/07/2013 - 17:48

pansa dovrebbe documentarsi sui fatti di genova,durante e dopo la "liberazione"fino a quasi gli anni 70, e indico in modo sommario per chi vuole andare a fondo alcune note:I ragazzi del manfrei e giuseppina ghersi/strage di san benigno, la strage probabilmente più spaventosa di tutta la seconda guerra mondiale. Una intera montagna, la collina di San Benigno, a ridosso del porto, saltò in aria a seguito di una terrificante esplosione e seppellì, sotto le sue rovine, più di duemila persone/genova bargagli,una scia di soldi e sangue lunga mezzo secolo e 23 omicidi Fu la strage più efferata compiuta all'ombra della Resistenza e durò, a fasi alterne, dal 1944 al 1985 coinvolgendo partigiani conosciuti come "la banda dei vitelli".La storia a genova non ne parla la vergogna è tanta che farebbe inorridire tutti e principalmente i genovesi.Di tutto cio posso dire che hanno tanto mistificato i fatti tanto ben nascosti, che su 100 abitanti a genova , ci saranno massimo un 5% che sa sommariamente i fatti,

peter46

Gio, 04/07/2013 - 18:02

Massìno...non per intromettermi sulla non simpatica disputa con Lino1234,però quel Voi destri così generico(se era solo per Lui non consideri il mio intervento,ma lo specifichi possibilmente),per cui anche per i destri(generico) deve intendersi al plurale quel..."""Faccia uno sforzo e guardi fuori dalla finestra,vedrà che un po di tempo è passato."""Io non so Lui,ma Tantissimi ,più di Tantissimi,Noi,"destri"(ma non monarchici ma repubblicani)e per quello che Lei sta intendendo,non dobbiamo aprire nessuna finestra:"viandanti dei marciapiedi"fin dal 45(Io dal 64)...che ce ne frega del chiuso di una stanza,siamo stati in tutte le piazze,solari al massimo e sempre ""faccia al sole ed in culo al mondo""come scrisse qualcuno.Ma qui si sta parlando d'altro.Pansa parla d'altro:al massimo potete rimproverargli di aver "scoperchiato" ciò che non doveva essere scoperchiato,dato che il suo "passato",che era stato all'opposto di quel passato,avrebbe avuto l'eco che ha avuto...ma spero che non possono essere negati quegli episodi che Lui narra,o no?Il bilancino su quale episodio,personale o no,lo lasci a luigipiso,l'intellettuale 'mordi e fuggi',che già un'altra volta lo ha già fatto.Sempre per la partecipazione.

Ritratto di Marco_Aurelio

Marco_Aurelio

Gio, 04/07/2013 - 18:18

Nella prefazione del suo primo "Sangue dei Vinti", Pansa si chiede, miserevolmente, se i fascisti abbiamo pagato abbastanza le loro malefatte. Beh, io direi che gli è andata bene! Guardate quanti "nostalgici" ancora girano in Italia! Ci sono fascisti che scrivono, fascisti che parlano, fascisti che celebrano e fascisti sui banchi delle Istituzioni! Questo è perchè in Italia c'è la "Libertà" un termine poco digeribile alla destra in genere! Per quella "Libertà" molti italiani combatterono contro i fascisti che oggi Pansa, in un rigurgito di "comodo revisionismo", vuole "martiri"!!! La Libertà e la Democrazia di questo Paese sono stati conquistati con il Sangue dei Vincitori. Il sangue dei vinti voleva scrivere un'altra storia e ha scritto una brutta pagina della Storia Italiana. Che piaccia o no a Pansa e ai suoi "nostalgici". Saluti

gi.lit

Gio, 04/07/2013 - 18:28

Luigipiso. Tu sei la favolosa leggerezza della cretineria. Certo, il fascismo è stata una parentesi buia ma le atrocità commesse dai vincitori sono innegabili. Già il solo fatto che ti rifiuti di ammettere il fallimento di quell'ideologia criminale in cui credi ciecamente la dice lunga sul tuo stato mentale.

Ivano66

Gio, 04/07/2013 - 18:28

Papapeppe: la battuta sul gollum poteva anche essere divertente, storpiare i nomi meno, mi creda: è cosa da bambini.

Ritratto di leopardi50

leopardi50

Gio, 04/07/2013 - 18:44

Pensate che la stragrande maggioranda degli italiani non era ancora nata quando si sono conclusi i fatti narrati. E ancora oggi a distanza di 65 anni ci rompiamo la testa con il fascismo e il comunismo? E' ORA DI DARCI UN TAGLIO. IL PAESE E' CAMBIATO, IL MONDO E' CAMBIATO. Usate il vostro intelletto in maniera più prolifica che in sterili contrapposizioni.

FRANCK56

Gio, 04/07/2013 - 19:37

A leggere questi commenti si ha l'impressione che vi siano piu' fascisti che comunisti....Taviani,Zaccagnini,erano forse comunisti? erano partigiani che lottavano per la liberta',in ogni contesto esistono le mele marce....in Italia il comunismo non c'e' mai stato,il fascismo si,sareste contenti che fosse rimasto?.... meditate nostalgici!

Massìno

Gio, 04/07/2013 - 20:20

@peter46 Lei ha ragione. Dovevo riferirmi solo al signor Lino1234 e non utilizzare un plurale che generalizza. Ho utilizzato un meccanismo automatico che in genere contesto. Mi scusi.

Ritratto di gian td5

gian td5

Gio, 04/07/2013 - 21:13

Gli Ungheresi hanno sperimentato sulla loro pelle i "benefici" della combinazione partigiani rossi, più armata rossa, più partito comunista al governo, il risultato è stato che quest'anno, con una modifica alla loro Costituzione, votata a larghissima maggioranza, (265 sì, 11 no e 33 astenuti) hanno dichiarato che il partito comunista magiaro è una "organizzazione criminale". Attendo commenti dai soliti trinariciuti in servizio permanente effettivo!

peter46

Gio, 04/07/2013 - 21:56

Marco__Aurelio...nella prefazione del suo primo"Sangue dei Vinti",Pansa si chiede e scrive"""Dopo tante pagine scritte,anche da me, sulla Resistenza e sulle atrocità compiute dai tedeschi e dai fascisti,mi è sembrato giusto far vedere l'altra faccia della medaglia.Ossia quel che accadde ai fascisti dopo il crollo della RSI,che cosa patirono,le violenze e gli assassinii di cui furono vittime.In tutte le guerre,e specialmente nelle guerre civili,chi perde paga.E' una regola spietata che abbiamo visto applicare anche in Italia.I vinti del 45 hanno pagato poco o troppo?Ecco il dilemma che lascio alla "Coscienza e alla Memoria" del lettore.""".C'è in questo'pre-prologo'alcuna giustificazione,legittimazione o esaltazione dei "Vinti".Il resto del libro è solo cronaca...Se nel pre-prologo non c'è alcuna giustificazione...scegliti tranquillamente il posto dove vuoi metterti il tuo "miserevolmente"...sceglilo dove ti fa meno male,per te.Gli è andata bene?Ne sei proprio sicuro?Dal 1946,prima una sparuta minoranza di giovani 20enni e poi col rientro degli internati nei campi di concentramento,sono stati in tutte le piazze a viso aperto,tenendosele quando le hanno prese senza piagnistei e sempre contrattaccando per il diritto alla loro libertà di parola e di esistenza politica(l'amnistia fu fatta da Togliatti per far rientrare dai paesi comunisti dove erano stati fatti espatriare gli autori di quei delitti di cui narra Pansa e includendo anche i fascisti per il fatto che sicuramente non avrebbero votato monarchia dopo essere stati traditi dal re).E(per quanto possa dispiacerti)per quella "Libertà"sono stati sempre in prima linea affinchè coloro che si erano appropriati,sparuta minoranza,dell'antifascismo vero,potessero mai tentare l'auspicata e cercata instaurazione del comunismo nella Nazione Italiana.La Libertà e la Democrazia di questa Nazione sono stati conquistati con il sangue dei Vincitori(comunisti minoranza e non comunisti in stragrande maggioranza oltre che anche non Italiana)e mantenuta anche da coloro(i Vinti)che non avrebbero mai permesso senza combattere che il comunismo fosse instaurato in Italia.E ci sono riusciti se sono arrivati con 'libere elezioni'al governo,al contrario di coloro che volevano instaurare il 'loro comunismo'...e piaccia o non piaccia non ci sono riusciti(piccolo contentino:per ora)e per sempre,dato il fatto "che vuole signore mio:non ci sono più i comunisti di una volta".Tanti saluti....NB:se c'è qualche problema si faccia vedere.

Ritratto di Tora

Tora

Gio, 04/07/2013 - 23:02

I partigiani, senza distinzione di colore, sono stati i prodromi della cultura italiana post fascista. Nel bene e nel male il fascismo rappresentava l'ordine, la disciplina, il rispetto delle regole e delle gerarchie ottemperati per il bene della comunità nazione, per il proprio sangue. Non sempre questi valori sono stati attesi, ma la tensione per il loro raggiungimento portava tutti a cercare di rendersi migliori. "Il sangue dei vinti" descrive il calibro dei "vincitori", belve sanguinarie alla ricerca di bottini facili, trucidatori di donne, bambini e soldati "nemici" che già avevano deposto le armi. Il monolite nazionalsocialista-fascista che aveva fatto dell'onore e della cavalleria il proprio vessillo per la sconfitta del male sionista-comunista-imperialista, doveva essere sconfitto ad ogni costo e fu quindi utilizzata una forza uguale ma contraria. Se i bombardamenti tattici italo tedeschi riguardavano esclusivamente obiettivi militari o logistici (strade, ponti, industrie) quelli alleati hanno riguardato la tenuta morale delle popolazioni che non a caso sono state sommerse da tonnellate di bombe molte delle quali incendiarie, bruciando vivi centinaia di migliaia di civili inermi. Gli accordi presi con la mafia per favorire lo sbarco in Sicilia e nel Sud Italia, gli stupri sistematici delle donne italiane compiuti dai marocchini su ordine francese etc. etc. Per questo l'armata rossa degli "intellettuali" protegge come se fosse il santo graal la leggenda dei sei milioni di ebrei uccisi nelle camere a gas o nei forni crematori, perché senza questo apice di atrocità, le vere atrocità, verificate e contabilizzate da nomi e cognomi ma ben taciute, commesse quotidianamente da vigliacchi e infami senza più patria e onore, apparirebbero nella loro sfolgorante chiarezza e a loro perenne condanna.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Ven, 05/07/2013 - 01:24

C'è da dire solo una cosa. PANSA E' L'UNICO VERO SCRITTORE ONESTO e soprattutto attendibile che abbiamo in Italia. Tutti gli altri, stuoini della sinistra, sono dei miseri opportunisti che negano la realtà pur di procurarsi la pagnotta. I VERI PARTIGIANI NON ERANO I COMUNISTI. I ROSSI VOLEVANO ABBATTERE IL FASCISMO PER INSEDIARE IL COMUNISMO. Da dittatura nera a dittatura rossa. Altro che balle.

Gianfranco Rebesani

Ven, 05/07/2013 - 08:40

Una piccola chiosa prima del commento:Inviterei tutti i commentatori in erba,quali siamo,di non storpiare i nomi delle persone. E' un peccato veniale,ma scrivere Panza invece di Pansa,denota una certa superficialità, e chiedo scusa. Vengo al commento. E' vero,come asserisce Pansa, che la Storia, come le talpe,prima o dopo emergerà.Da egoista però, a me della futura Storia non me può fregare di meno.Sarei più contento se in questi settant'anni di Repubblica non avessi vissuto in clima di eterna guerra civile tra la sinistra egemone della Storia, con una Resistenza ormai sbiadita.Per evitare equivoci, mio padre è morto in campo di concentramento come prigioniero POLITICO, con l'illusione di contribure a creare un'Italia migliore.Non sono un nostalgico, ma alla guisa di Giampaolo Pansa (chiedo scusa per il paragone)cerco di essere obiettivo. La Resistenza, pur con i suoi eroi,è stata ed è il tampolino di lancio per arrivisti che se ne ricordano solo il 25 Aprile. Ricordo una battuta di quando Saragat era Presidente della Repubblica: Tizio chiede a Caio se conosce la differenza tra uno scaldabagno ed il Presidente. Caio non risponde e allora Tizio gli spiega che non vi era alcuna differenza:Infatti se togli la Resistenza nessuno dei due funziona.Con tutto rispetto.Grazie a Giampaolo Pansa possiamo ora considerare che,come in tutte le guerre,da entrambe le parti ci sono atti di eroismo e nefandezze di cui vergognarsi,non di giustificarle e trasformarle in atti di eroismo.

trabelsi

Ven, 05/07/2013 - 08:57

articolo e commenti d afare leggere ad alta voce a dalema e boldrini come premio per la loro integrità

Ivano66

Ven, 05/07/2013 - 10:04

Gianfranco Rebesani: non sono d'accordo praticamente su nulla di quello che ha scritto. Ma su una cosa condivido e gliela voglio dire: il fastidio per chi storpia i nomi (per superficialità o con intenzioni derisorie).

peter46

Ven, 05/07/2013 - 10:36

massìno...più che scusarsi avrei preferito la sostanza.Pensa veramente che la storia non sia stata scritta ad uso e consumo dei soli vincitori?E di tutte le domande poste nei miei commenti può dirmi qualcosa?Sono condivisibili o no?buona giornata.

peter46

Ven, 05/07/2013 - 11:40

ivano 66 (e sullo storpiamento del nome Gianfranco Rebesani)i due che hanno storpiato il nome non l'hanno fatto volontariamente,basta leggere il commento.Uno che è a favore del lavoro di Pansa storpia il nome?Può darsi che la vista non regge sempre,può darsi l'età,ma un po di...comprensione si ha leggendo il 'pensiero' del commentatore,o no?Lei torna sempre su quel primo tasto.E da grillino sempre col paraocchi.Pansa ha scritto,lo ripeto,su tutti i maggiori quotidiani,compresa Repubblica...non sui giornali ciclostilati delle parrocchie.E' stato ed è ancora di sx...non giustizialista,certo,ma in compagnia di quasi la nuova maggioranza di sx.Bastava allinearsi e non avrebbe scritto su "Libero"(che ne ha voluto rendere omaggio al giornalista e nient'altro lasciandogli la libertà di espressione su qualsiasi tema),sarebbe sicuramente arrivato a qualche direzione di giornale importante...altro che la vendita dei libri sul "Sangue dei Vinti",che pur sempre compra una minoranza di lettori,o no?Se gli hanno fatto fare i soldi allora le vendite sono state enormi,o no?E se sono state enormi(tralasciando il fatto che dovrebbe significare che i fascisti,unici compratori,sono diventati tantissimi)forse il bisogno di "conoscenza"è un sentire di tanti,o no?Legga il pre-prologo,copiato dal libro,di Pansa e risponda nello specifico.Lo ripeto:ha esaltato il fascismo o i fascisti?No...Ha scoperchiato ciò che non doveva essere scoperchiato,dandogli "diffusione"senza le censure precedenti?Si...Per il resto ognuno la pensi come vuole,come Noi.sempre buona giornata.

baldo1

Ven, 05/07/2013 - 12:59

Baliano: vabbè, non capisci. Ciao perdente, rosica per la celebrazione dei vincitori che Ti tocca subire tutti gli anni. Se a Voi di destra non sta bene, siccome le cose stanno così, Vi conviene smammare e andare all'estero. ciao.

Ritratto di Marco_Aurelio

Marco_Aurelio

Dom, 07/07/2013 - 13:31

peter46....erano scontate le sue parole! Tranquillo non ho nessun problema....lei ha la sua idea io ho la mia e me la tengo stretta....piuttosto una una domanda: Ma come mai avete aspettato un ex-comunista-pentito come Pansa per "sfoggiare" le vostre ragioni? Ve ne eravate dimenticati.......Saluti

peter46

Dom, 07/07/2013 - 21:40

Marco_Aurelio...anch'Io ho sempre detto che ognuno deve o può tenersi le proprie idee...poi,però,mi fa proprio quella domanda?Ricominciamo daccapo?Se ha letto tutti i commenti o se non li ha letti fa lo stesso,sa benissimo che pubblicazioni di "maledetti"esistevano...Pisanò,De Agazio.........ma li leggevamo solo Noi frequentatori di quel mondo.Einaudi,Feltrinelli,Mondadori ed i loro padroni potevano permettersi di pubblicare quei libri?Senza "ritorsioni" dall'antifascismo imperante?Io non le chiedo minimamente la sua età...ma è "universalmente"assodato che "eravamo nelle fogne"...e i libri a chi era nelle fogne non potevano essere pubblicati per cui distribuzione "casareccia"(solo nei banchetti di partito nelle manifestazioni al chiuso).Il merito di Pansa,ai nostri occhi,è stato proprio quello:aprire un dibattito su quegli anni.E da sx.Saluti anche a Lei...e un riconoscimento,spero gradito,per essere tornato a vedere se c'era "posta per Lei".