Rabbia e armi nascoste Così il Pci voleva fermare la democrazia

Molti partigiani non accettarono la vittoria della Dc. La guerra civile non scoppiò solo perché Stalin si oppose

Una ronda di partigiani per la cattura di fascisti e tedeschi (Milano, 1945)

La guerra civile, in apparenza finita nell'aprile del 1945, non si era affatto spenta. I delitti politici continuavano impuniti. Avevano quasi sempre mandanti ed esecutori di un solo colore: il rosso. Tra i partiti ritornati sulla scena, il Pci era l'unico in grado di dettare legge dovunque. A renderlo forte, e in tanti casi prepotente, provvedeva la rabbia di molti partigiani scontenti per come si era conclusa la Resistenza. Spirava un vento di delusione irosa che sosteneva la necessità di un secondo tempo della guerra interna, questa volta con un obiettivo radicale: la conquista del potere in Italia. Tante bande delle Garibaldi si erano rifiutate di consegnare le armi alle autorità militari inglesi e americane. Nell'Italia settentrionale e centrale stava crescendo il numero degli arsenali clandestini. Tra il 1945 e il 1946 molti depositi venivano scoperti dalle forze dell'ordine, ma era sempre poca cosa rispetto a quelli esistenti.

La voglia di una vittoria definitiva divideva persino un partito in apparenza monolitico come il Pci. Anche un leader dal grande carisma come Palmiro Togliatti era costretto a non decidere nulla a causa dell'opposizione di un'ala estremista che sosteneva la necessità di una resa dei conti con gli angloamericani. E di conseguenza con i partiti moderati. Prima fra tutti la Democrazia cristiana. Guidata da un personaggio che la sinistra odiava: Alcide De Gasperi. Dipinto come un servo del capitalismo e un lacchè del Vaticano. L'Italia del triennio 1945-1947 era davvero un'Italiaccia, un Paese sottosopra. Dove poteva accadere di tutto. Persino che qualche gruppo di giovani reduci della Repubblica sociale cercasse di vendicarsi della sconfitta patita e delle angherie che stavano soffrendo per mano dei partigiani rossi. Erano tentativi modesti e destinati a fallire. Ma dimostravano una realtà che pochi erano capaci di vedere: se Mussolini era un cadavere appeso a piazzale Loreto, chi aveva creduto in lui non era scomparso.

Nel frattempo la società italiana cambiava, e non sempre in peggio. Dopo aver ottenuto il diritto di votare, nel 1946 le donne si erano presentate in massa alle elezioni per l'Assemblea costituente e nel referendum per la scelta tra monarchia e repubblica. E avrebbero fatto sentire il loro peso nelle prime consultazioni politiche del dopoguerra: quelle del 18 aprile 1948. Fu un passaggio cruciale per la giovane democrazia italiana. Ma anche un azzardo per la Dc e le altre forze moderate che si opponevano al Fronte democratico popolare, l'alleanza fra i comunisti e i socialisti. Una volta superato questo muro, l'Italiaccia si trovò in grado di intraprendere la strada che le avrebbe consentito di diventare un Paese normale. Da quel momento sono trascorsi sessantasette anni. Anche quanti allora erano ragazzi, come nel mio caso, non rammentano più che il 1948 fu ancora un'epoca di guerra. Le condizioni del Paese restavano quelle precarie che ho descritto. Imperava sempre il mercato nero. Vigeva il razionamento per il pane, la carne, la pasta, il latte. Non tutti erano in grado di mettere insieme il pranzo con la cena. Tre anni dopo la fine della guerra, risultarono essenziali gli aiuti alimentari inviati dagli Stati Uniti per favorire la vittoria dello Scudo crociato.

Li ricordo anch'io quei pacchi che ci venivano recapitati a casa. Mia madre non li ha mai respinti. Diceva: «Gli americani ci tirano su il morale chiedendoci soltanto di non votare per i comunisti e i socialisti fedeli a Stalin. Per quello che mi riguarda, ho già deciso: non darò mai una mano al Fronte popolare!». La mamma accettò anche un taglio di stoffa con la cimasa tricolore. E mi confezionò un cappotto marrone. Era un colore che odiavo, ma il tessuto made in Usa si rivelò ottimo e mi tenne caldo per tre inverni. Nella primavera del 1948, mentre il Fronte popolare era sicuro di vincere, la Democrazia cristiana temeva di perdere. In un santuario del Monferrato, De Gasperi incontrò il ministro degli Esteri francese, Georges Bidault, e gli presentò una richiesta che da sola testimoniava l'asprezza dello scontro. E ottenne che, in caso di sconfitta della Dc, la Francia avrebbe accolto come rifugiati politici tutti i dirigenti del suo partito, famiglie comprese.

Come era accaduto nel 1946 per l'elezione dell'Assemblea costituente, pure nelle consultazioni del 18 aprile si rivelò decisivo il voto delle donne. Furono le protagoniste della rinascita dopo la guerra. Anche nella vita delle famiglie e nei rapporti di coppia, le loro decisioni prevalevano sempre più spesso su quelle dei maschi. Era una novità sconvolgente che non venne subito compresa. Ma cambiò abitudini e atteggiamenti rimasti gli stessi per secoli. A cominciare dai rapporti sessuali. Per molti uomini fu uno choc scoprire che persino a letto le donne volevano avere l'ultima parola. Il 18 aprile lo Scudo crociato stravinse. De Gasperi rimase alla guida del governo. E fu in grado di superare anche il trauma dell'attentato a Togliatti. Il 14 luglio 1948 poteva segnare l'inizio di una nuova guerra civile. Ma il vertice del Pci sapeva bene che un'insurrezione rossa non era possibile. Lo aveva già spiegato Giuseppe Stalin a Pietro Secchia, il leader dell'ala militarista del partito. Andato a Mosca per incontrare il nuovo zar, quel biellese secco, dal volto sparuto, sempre con i capelli in disordine e l'abito stazzonato, tornò a mani vuote. Il compagno Stalin gli confermò che in Italia la rivoluzione proletaria era nient'altro che un'illusione.

Commenti

giovauriem

Gio, 10/09/2015 - 08:17

questi pezzi di me.da dei comunisti , sono sempre stati al soldo e agli ordini dello straniero , esattamente come oggi , vedi napolitano .

giovauriem

Gio, 10/09/2015 - 08:24

post di riserva al precedente , il comunistume , è sempre stato al soldo e agli ordini dello straniero , esattamente come oggi , vedi il vecchio rancoroso e familista (della propria famiglia)comunista

paolonardi

Gio, 10/09/2015 - 08:41

Io c'ero. Vorrei ricordare a Pansa che descrive l'esatta situazione di quegli anni, che fra i generi razionati quello che duro' piu' a lungo fu lo zucchero.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Gio, 10/09/2015 - 08:56

la sinistra di oggi è figlia della sinistra del 1945! napolitano è uno di quegli eredi della sinistra di Togliatti! come possono certi idioti di sinistra come XGERICO, ERSOLA, LUIGITIPISCIO, SNIPER, ATLANTICO, TOTONNO58, GIORGIO1952, TZIGHELTA, LORENZAVANLOLOLOLOLOLOLLLO LA PORTOGHESUCCIA, GZORZI, FAB73, MARCOTTO73, UBIDOC, ecc, a non comprendere la genesi della sinistra? quindi, perché criticare Berlusconi? vuol dire che Berlusconi ha più ragione di quanto ne voglia far credere!!! basta con questa sinistra mafiosa! levatela dalla mente! è rossa come il sangue!!

brunog

Gio, 10/09/2015 - 09:03

L'articolo tralascia il fatto che gli alleati non avrebbero tollerato un governo comunista, di questo Togliatti ne era a conoscenza. C'era l'accordo di Yalta che prevedeva l'Italia sotto l'influenza americana, poi essendo la guerra fredda appena cominciata gli americani non sarebbero stati a guardare, infatti in Grecia i comunisti volevano occupare il potere con le armi ma gli americani si opposero. Stalin che stupido non era, sapeva che una guerra civile in Italia con una persecuzione contro la chiesa sarebbe stata una situazione difficile da controllare. Dove gli americani hanno sbagliato e' stato a non mettere il comunismo fuori legge. Per inciso va anche detto che i partigiani sono diventati tali il 25 aprile del 1945 dopo che gli alleati hanno sconfitto i tedeschi, perche' secondo i generali Clark e Alexander il contributo dei partigiani e' stato irrilevante.

zucca100

Gio, 10/09/2015 - 09:26

Mortimetmouse, hai dimenticato pontalti

ex d.c.

Gio, 10/09/2015 - 09:30

Dopo 70 anni non è cambiato niente. oggi sonoal potere con una guerra combattuta con la magistratura anzichè con le armi

Kamen

Gio, 10/09/2015 - 09:36

La rabbia è nel dna degli "umani".Purtroppo non avverrà quanto venne descritto ne "La fattoria degli animali".Se le "bestie" dovessero vincere le prossime elezioni gli "umani" non lo accetterebbero e si può facilmente prevedere come reagirebbero.

giovauriem

Gio, 10/09/2015 - 09:36

brunog ,gli americani hanno sbagliato a non distruggere la russa come fecero con il giappone , il contributo dei partigiani non fu irrilevante ma nullo .

Ritratto di gianky53

gianky53

Gio, 10/09/2015 - 09:49

E si vantano anche, del loro passato glorioso... Bastardi.

Mobius

Gio, 10/09/2015 - 09:52

Il comunismo italiano non è altro che un fascismo degenerato e diversamente colorato: da nero a rosso, rosso sangue; le bande dei "partigiani" sono equiparabili alle squadracce fasciste.

zingozongo

Gio, 10/09/2015 - 09:58

grande stalin personaggio politico con una visione lungimirantel unico che oggi gli si assomiglia e Putin, suo erede morale grande putin !

Edmond Dantes

Gio, 10/09/2015 - 09:58

Beh, dopo circa 60 anni sono riusciti comunque a fermarla la democrazia, grazie all' opera di cariatidi come Napolitano e ad una costituzione scritta a loro uso e consumo. Quel verme antidemocratico è ancora vivo: invece delle armi usano i "migranti" per portare a compimento un' opera di ingegneria sociale tesa alla distruzione del ceto medio e dei principi fondanti della cultura occidentale contro cui da sempre si sono accaniti. In loro soccorso hanno pure un terzomondista irresponsabile come Bergoglio che diffonde a piene mani cretinismo parrocchiale cattocomunista. Paradossalmente dobbiamo riporre le nostre residue speranze di salvezza nella Russia di Putin piuttosto che negli (ex) alleati americani, a meno che allo sciagurato Obama non succeda un politicamente scorrettissimo Trump.

Ritratto di Leon2015

Leon2015

Gio, 10/09/2015 - 10:09

@giovauriem: sbagliato, il conributo fu quello di di far fucilare un mucchio di civili per i loro atti terroristici, anzichè puntare su obiettivi militari veri.

zucca100

Gio, 10/09/2015 - 10:25

Poveri noi, che commenti. Sveglia, siamo nel ventunesimo secolo! Non ve ne siete accorti?

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Gio, 10/09/2015 - 10:27

ZUCCA100 non ho dimenticato, ho inserito ECC che include anche altri, come lei... :-)

pagano2010

Gio, 10/09/2015 - 10:35

Nessuno di questi bastardi si è mai pentito per la starge delle fosse ardeatine, solo colpa loro.

Ritratto di che_gue

che_gue

Gio, 10/09/2015 - 10:39

brutta cosa la demenza senile di pansa: ancora peggio la demenza (più o meno giovanile) di chi ancora crede alle pansanate!!

no_balls

Gio, 10/09/2015 - 10:42

per mortimouse.... ma non ti passa neanche per l'anticamera del cervello che il cxxxxxo conclamato sei tu ? guarda che oramai e' stato ufficializzato dai tuoi commenti. Non esprimi neanche mezza idea, scrivi sempre di comunismo e sinistri e insulti. Ti rendi conto che intellettualmente non sei in grado di formulare un' opinione , un' idea...qualcosa insomma che richiede l'uso di neuroni ?

Ritratto di perSilvio46

perSilvio46

Gio, 10/09/2015 - 10:53

X brunog....Il contributo dei partigiani non fu irrilevante bensì negativo. Invito tutti a leggere il libro "Sangue chiama sangue" di Giorgio Pisanò, che spiega, con la precisione e autorevolezza dello storico, la realtà della "guerra" partigiana. Il quadro che emerge è spaventoso: Pisanò dimostra come i rossi provocarono cinicamente tutte le stragi dei civili innocenti avvenute nell'ultimo anno di guerra, anche per questo il PCI andava messo fuori legge, il non averlo fatto è la colpa storica degli Stati Uniti che non compresero la realtà italiana del dopoguerra. Ma non è tardi, adesso tutti hanno capito, rimedieremo noi, metteremo fuori legge gli eredi del PCI, lo chiede la storia, lo chiedono gli innocenti uccisi da o per colpa dei comunisti.

Ritratto di sailor61

sailor61

Gio, 10/09/2015 - 11:00

vorrei solo ricordare che il nefasto Giorgio I lnapoletano non più tardi di ieri ha rivendicato le origini comuniste del PD. Fino a quando dovremo sopportare certe menzogne? Il vero cancro che è stato inoculato con il potere occult della sinistra negli anni '70 è l'aver preso totalmente la magistratura ed hanno usato la macchina giudiziaria per far fuori il nemico storico la DC poi I socialisti da sempre odiati e mal visti fino apoi a fare il colpo di stato con la persecuzione di Berlusconi, con strumenti indegni ed ignobili che solo la connivenza dei vari presidenti ha potuto permettere. grazie Dr. Pansa per I suoi scritti!!!

giovauriem

Gio, 10/09/2015 - 11:02

Leon2015 , quella è un altra storia , quegli omicidi furono fatti , per zittire tutti quelli che sapevano dei misfatti sui così detti partegioni (partigiani) oltre ad essere faide interne alle bande comuniste che si scannavano per il potere e il controllo della politica dell'imminente dopo guerra ,infatti tutto ciò avvenne in piccole zone sfuggite al controllo americano . per quanto riguarda gli obiettivi militari , certo che ne attaccarono ,in via rasella massacrarono un gruppo di "ausiliari del traffico" della wehrmatcht e scapparono , facendo massacrare delle canaglie naziste 335 italiani .

Ritratto di miladicodro

miladicodro

Gio, 10/09/2015 - 11:09

Nel '48 nella" gloriosa repubblica dell'Ossola" dove abitavo era un continuo viavai di Camion Dodge sui quali cassoni erano stipate frotte di giovani marmotte con tanto di foulard rosso al collo e bandiere PCI-URSS inneggianti alla futura rivoluzione Stalintogliattiana ,poi trombati dalle donne,le reali eroine della resistenza,rimaste a casa ad accudire moltitudini di marmocchi in quanto gli uomini assenti per giocare alla guerra.Nel parco delle rimembranze di questi paesi giacciono eroi e presunti tali,ma guai a toccarli,sono sacri benché le loro storie siano molto diverse dal raccontato. Ma tanto è,parlare con un comunista è fiato sprecato,figurarsi toccare storie "partigiane". Ricontando se ne scoprirebbero delle belle.

alby118

Gio, 10/09/2015 - 11:17

La democrazia si ferma anche con il presidente della Repubblica giusto, vedi quello uscente !!

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Gio, 10/09/2015 - 11:31

NO_BALLS allora lei deve essere cieco, a furia di guardare i pornogiornali comunisti :-) io espongo anche mie idee, se lei non sa cercare i miei commenti lasciati in giro, è evidente che non è capace, una dote tipicamente di chi è di sinistra, come lei, appunto ! :-)

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Gio, 10/09/2015 - 11:36

Sbaglio o le prime armi delle BR gliele ha fornite un ex partigiano emiliano pescando dai loro depositi. Quelle armi sono ancora nascoste e qualche compagno sa dove sono.

ArturoRollo

Gio, 10/09/2015 - 11:50

Dr Pansa, sono d'accordo ! Inoltre ho letto - ed apprezzato - " IL SANGUE DEI VINTI ". Mi prendo la liberta' di aggiungere che dopo YALTA..."I giochi erano fatti". Stalin non poteva aizzare I suoi militanti in ITALIA. Si, e' vero, la Guerra civile in Italia ci fu...e duro' ancora due anni dopo la fine della Guerra: ma la chiamerei piu' "Un regolamento di conti" che Guerra Civile. Rimangono dei misteri: chi avrebbe consegnato Trieste ai Titini e chi si oppose. La visita di Churchill ed I carteggi del Duce in Svizzera. Mussolini, invio' un messaggio a Churchill ...cosa conteneva e perche'non fu mai reso noto ? Perche' non fu resa nota la risposta di Churchill a tale messaggio. Saluti dall' Estero. A.R.

Mobius

Gio, 10/09/2015 - 11:54

@Edmond Dantes (09:58). Analisi perfetta.

Edmond Dantes

Gio, 10/09/2015 - 12:15

@zucca100. Che pena constatare che i guasti del "pensiero unico" della vulgata di sinistra hanno prodotto tipi antropologici come Zucca100, che non essendo in grado di formulare un pensiero compiuto degno di questo nome esibisce solo la sua spocchietta denigratoria alla Umberto Eco, che sarà pure s....o ma non certo "diversamente intelligente" come il suo tapino imitatore. Purtroppo l'insufficienza mentale non ha cure.

Ritratto di Giorgio_Pulici

Giorgio_Pulici

Gio, 10/09/2015 - 12:18

Ogni anno in occasione del 25 aprile e del 1° maggio sentiamo tutte le televisioni, le radio ed i giornali italiani elogiare la resistenza ed i partigiani come se fossero stati essenziali alla liberazione dell'Italia, mentre sappiamo bene che essenziali sono stati gli americani. Tante lodi per persone che, se fosse dipeso solo da loro, ci avrebbero portato dritto dritto ad una dittatura comunista. Mai nessuno che parla e discute di questi partigiani assassini! Penso che in Italia la guerra non sia ancora realmente finita.

Efrem69

Gio, 10/09/2015 - 12:23

“I morti al Largo Augusto non erano cinque soltanto; altri ve n’erano sul marciapiede dirimpetto; e quattro erano sul corso di Porta Vittoria; sette erano nella piazza delle Cinque Giornate, ai piedi del monumento. Cartelli dicevano dietro ogni fila di morti: passati per le armi. Non dicevano altro, anche i giornali non dicevano altro, e tra i morti c’erano due ragazzi di quindici anni. C’era anche una bambina, c’erano due donne e un vecchio dalla barba bianca. La gente andava per il largo Augusto e il corso di Porta Vittoria sino a piazza delle Cinque Giornate, vedeva i morti al sole su un marciapiede, i morti all’ombra su un altro marciapiede, poi i morti sul corso, i morti sotto il monumento, e non aveva bisogno di sapere altro.” Elio Vittorini - Uomini e no.

Edmond Dantes

Gio, 10/09/2015 - 12:26

@che_gue. che_gue, detto anche il cheguevara "de noantri", in perfetto stile togliattiano (o stalinista) da del demente a Pansa non avendo cultura sufficiente a confutarlo : purtroppo, essendo che_gue il prodotto di laboratorio delle minchiate pseudoculturali della "vulgata" di sinistra, non può non farci tornare alla memoria i seguaci di Pol-Pot che, educati alla stessa maniera, accoppavano chiunque portasse gli occhiali perché capace di leggere e magari di capire, quindi potenziale intellettuale ostile. Il nostro che_gue lo fa per fortuna solo metaforicamente, ma lo spirito è lo stesso dei khmer rossi (che_gue: non era una squadra di calcio asiatica. Guardi almeno su Wikipedia).

Ritratto di Fanfulla

Fanfulla

Gio, 10/09/2015 - 12:42

X che_gue Parlando di demenza senile, guardati allo specchio visto che posti la foto di un pluriassassino conosciuto tra i Cubani come El Carniciero (il macellaio)

Ritratto di che_gue

che_gue

Gio, 10/09/2015 - 12:52

@Edmond Dantes: La ringrazio sentitamente per la lezione: d'ora in avanti Wikipedia sara la mia bibbia!

Ritratto di Jiusmel

Jiusmel

Gio, 10/09/2015 - 12:59

che_gue, quale sarebbe la verità storica la sua? Quella che i sinistroidi rossi non hanno mai voluto raccontare per vergogna altrimenti non sarebbero arrivati ad occupare tutti i vertici istituzionali? Quella che ha nascosto le stragi delle foibe? Quella che non ha consegnato i veri responsabili di attentati e che hanno provocato per ritorsione l'uccisione di persone innocenti? Mi faccia il piacere si documenti bene prima di dettare giudizi sulle verità storiche che Pansa, anche se in ritardo, rende pubbliche. Quando ha tempo si procuri anche gli scritti dal più grande e vero storico italiano del dopo guerra, tale Renzo de Felice, osteggiato dai sinistroidi come lei e tolto dai testi scolastici perché come storico scriveva semplicemente la verità.

27Adriano

Gio, 10/09/2015 - 13:01

Rispettando i pochi Partigiani, bisogna ammettere che i comunisti erano una massa di sbandati dediti al brigantaggio e a tutti i più efferati crimini o delitti in nome del partito. Nello stesso nome del partito furono e sono occultate specialmente negli impervi luoghi di montagna o nelle segrete di vecchi casolari colonici gli armamenti una la futura rivoluzione comunista... con l' approvazione e la benedizione dell' attuale partito comunista.

Ritratto di sitten

sitten

Gio, 10/09/2015 - 13:04

@giovauriem, non è vero che i comunisti anti italiani sono sempre agli ordini di potenze straniere. Essi sono sempre stati gli zerbini delle potenze straniere. Per me c`è una differenza enorme tra un zerbino e un mercenario. Non parliamo poi della mummia stramaledetta, solo a sentirlo nominare mi girano le budelle.

Ritratto di che_gue

che_gue

Gio, 10/09/2015 - 13:05

@Fanfulla: scusa, ma non capisco il nesso...sara demenza senile...

zucca100

Gio, 10/09/2015 - 13:07

Edmon dantes, dopo aver letto la tua risposta confermo quello che ho detto: che commenti penosi, scendete nel ventunesimo secolo

peter46

Gio, 10/09/2015 - 13:16

Mobius...ci faccia capire.Il comunismo è un fascismo,degenerato prima e poi passato da nero a rosso,quindi il fascismo è stato un comunismo,più degenerato dell'originale e poi passato da rosso a nero 'pece'?Il Fascismo dunque preesistente anche al comunismo?E facce della stessa medaglia?Le bande in 'simbiosi' le une alle altre?Anche quelle 'Fascie' del '19/'20/'22?Quelle che io ogni tanto vado in chiesa(da ateo)a 'raccomandare' al Vs Signore per non aver permesso che i ns nonni e i ns padri non fossero gli antesignani di quello che sono diventati i nonni e padri di Estonia,Lettonia,Lituania,Polonia,Ungheria,Ceca e Slovacchia,Bulgaria,Romania,Jugoslavia ed Albania?L'analisi è perfetta...il problema sarebbe entrare nei dettagli,comunque.

Ritratto di che_gue

che_gue

Gio, 10/09/2015 - 13:25

@Jiusmel: "il più grande e vero storico italiano del dopo guerra, tale Renzo de Felice" ...ah, ecco, adesso mi spiego tutto: servi del servo dei servi! Pieni di VERITA' STORICHE! Folgorati sulla strada di Damasco (o di Roma)! Povero pansa, che non si fa pur di riempirsi la Panza!

Edmond Dantes

Gio, 10/09/2015 - 13:32

@che_gue. Come è costume di chi non ha argomenti da contrapporre lei non risponde nel merito e cerca di cavarsela con un patetico cazzeggio degno di un fabiofazio, uno dei suoi modelli "culturali". Si tenga stretta Wikipedia, notoriamente la bibbia degli ignoranti. Ad maiora.

bruno.amoroso

Gio, 10/09/2015 - 17:56

quand'è che avrete gente in grado di scrivere in italiano corretto e gustoso, utilizzando le subordinate ed evitando quegli odiosi punti ogni 4 parole che vanno tanto di moda in questo giornale da pagliacci??

Ritratto di Jiusmel

Jiusmel

Gio, 10/09/2015 - 18:28

che_gue, per un indottrinato come lei sarà sempre difficile capire le verità storiche nonché il dramma del popolo italiano che del fascismo che ha subito sa tutto mentre il suo "comunismo" lo subisce involontariamente e passivamente.

Mobius

Gio, 10/09/2015 - 18:58

@peter46 (13:16), non mi faccia dire quello che non ho detto. Io parlavo del comunismo italiano, l'ho paragonato ad "un" fascismo, non "al" fascismo per antonomasia che tutti conosciamo. Anche il suo colore dovrebbe essere il nero, ma ha mantenuto quello rosso originale. Poi questo fascismo, che si faceva chiamare (in Italia) "comunismo", è degenerato nel senso che da partito del popolo è diventato una casta di privilegiati. Come tutti sappiamo.

peter46

Gio, 10/09/2015 - 21:45

Mobius...egr.Ora sono più 'tranquillo':il 'Fascismo' per antonomasia è salvo.Però nello stesso momento 'è questo il problema':se il 'Fascismo per antonomasia' è salvo perchè fare riferimenti ad altri 'fascismi' che 'Lui' non ha mai 'autorizzato' in vita e non ha lasciato in alcun testamento come 'continuatori'?O forse sono io ad 'accontentarmi' del fatto che la parola 'Comunismo' dai soli 'comportamenti' dice già tutto?E tenendo fuori,s'intende,l'amico,armato dagli americani per combattere i viet-cong,Pol-Pot che è tutt'altro anche del 'comunismo' per antonomasia?Forse proprio perchè tutti 'sappiamo',mi permetta...'l'accostamento' è 'indecente'....senza Starace,s'intende.

Mobius

Ven, 11/09/2015 - 11:04

@peter46 (gio. 21:45), mi scusi, ma lei tira fuori, in modo confusionario, considerazioni che io non ho fatto, nè mi interessa fare. Le faccio un esempio: se un politico si scaglia ripetutamente contro, poniamo, i matrimoni gay, si dirà di lui che si è lanciato in una "crociata" contro i gay, senza con questo voler fare riferimenti alle Crociate vere e proprie. Il mio paragone figurativo su fascismi e comunismo era qualcosa del genere, senza che io volessi imbarcarmi in un'ampia discussione storica sull'argomento. Se questo discorsivo paragone l'ha offesa, ciò non mi riguarda.