Gli artisti trasformano i manichini di Bryan&Barry in opere d'arte

IIn via Durini la Fondazione Cova ideatrice del progetto "Pesce fuor d'acqua". La vendita delleoepere è stata in parte destinata all'Associazione Pane Quotidiano

Si intitola «Pesce Fuor D'Acqua» il progetto artistico presentato in questi giorni nello showroom Bryan&Barry che mette la moda a disposizione dell'arte e l'arte a disposizione della solidarietà. L'iniziativa è partorita dalla mente eclettica dell'artista artista Gianna Moise, direttrice artistica della Fondazione Cova. In mostra in via Durini, per alcuni giorni, curiosi manichini che Bryan&Barry ha affidato alla creatività di un gruppo di artisti.

«Nasce così il desiderio di raccontare attraverso varie espressioni interiori un lavoro che ha lo scopo di muovere e dimostrare che l'arte può essere bella comunque, anche utilizzando materie povere, vecchie, abbandonate, materie che potranno riprendere una nuova vita avere una nuova luce se riviste e reinterpretate, ma che conservano sempre la loro origine, un parallelismo importante tra la materia e la vita di ogni uomo» spiega la Moise.

Tra le opere in mostra il pesce ideato da Gianna Moise e realizzato dal maestro vetraio Giancarlo Signoretto in vetro fornace dalla Scuola Abate Zanetti di Murano. E «Pesce fuor d'acqua» da iltitolo all'intero progetto itinerante conclusa con un'asta, parte del cui ricavato è devoluto all'associazione Pane Quotidiano e alla Scuola Cova. I manichini dismessi donati da Brian&Barry prendono nuova vita e diventano vere e proprie opere grazie alle mani di differenti artisti. Il riutilizzo della materia si traduce nella realizzazione di opere creative che utilizzano oggetti dismessi e destinati ad essere abbandonati e distrutti.

Nel corso dell'inaugurazione sono stati anche presentati i disegni dei bambini di Cosepercrescere.it che con molta creatività hanno vestito con gli alimenti a loro più congeniali le silhouette di manichini che orneranno le pareti del piano 0 del Building.