«Bleeding Edge» Pynchon pubblicherà un nuovo libro

C'è chi mette la penna nel cassetto (Philip Roth) adducendo cause d'età, e chi a 75 anni, Thomas Pynchon, torna a scrivere. Il più riservato tra gli scrittori Usa (dopo la morte due anni fa del misantropo Salinger) pare sia intenzionato a dare alle stampe un nuovo romanzo: Bleeding Edge. Lo ha confermato al New York Times la Penguin, storico editore dei suoi libri. Nessuna data di uscita per il momento. L'annuncio dell'arrivo dell'ultima fatica letteraria di Pynchon arriva però in un momento preciso: mentre Arcobaleno della Gravita, il più famoso dei suoi libri, approda al giro di boa dei 40 anni. Il romanzo, del 1973, è un intreccio di storie senza trama in una Germania post bellica (ma molto ucronica) devastata e occupata, dove la sperimentazione sui missili V2 si trasforma in una metafora della Guerra Fredda. Ed è considerato il capolavoro di uno scrittore spesso inserito, senza successo, nella rosa dei candidati al Nobel.
Invece l'ultimo romanzo, Vizio di Forma, che risale al 2009, non è stato considerato dalla critica e dal pubblico tra i più riusciti del labirintico autore. E non è la prima volta: Mason & Dixon era uscito dopo il fiasco di Vineland (pieno di suore ninja e di strani zombie), il romanzo che nel 1990 aveva rotto un silenzio di 17 anni, ma aveva deluso la critica costringendola a confrontarsi con la possibilità che l'autore, National Book Award nel 1974, avesse esaurito il suo talento creativo. E anche a questo giro riprenderà il mantra del «mistero Pynchon». Classe 1937, Pynchon è diventato un autore cult nel 1963 con V: da allora si nasconde proprio come Salinger, pur vivendo in pieno Upper West Side di Manhattan, in un palazzo dove abitano altri intellettuali e letterati. Solo una volta, a metà anni '90, il Sunday Times era riuscito a fotografarlo: spalle curve e i capelli grigi lunghi, la borsa della spesa in una mano e nell'altra quella del figlio. Lo scrittore aveva puntualmente querelato il giornale. Però è una misantropia strana: quando si è trattato di fare una «comparsata» nei Simpsons (ma disegnato con un sacchetto di carta a nasconderne il volto), si dice abbia doppiato se stesso. Quanto alla trama del nuovo libro: mistero. Però forse un indizio nel titolo c'è. Letteralmente significa «bordo insanguinato». Si usa spesso per indicare una tecnologia innovativa con grande rischio di fallimento. E a Pynchon la tecnologia piace...