Block, un anarchicovotato al capitalismo

Un'opera spietata e oltraggiosa: <strong>"Difendere l'indifendibile"</strong> di Walter Block è un'apologia del mercato e un'accesa difesa di figure abiette come il porco maschilista, la prostituta, il ruffiano... <strong><a href="http://www.bookrepublic.it/book/9788895481913-difendere-lindifendibile/"... l'opera a soli 2,99 euro </a></strong>

Questo volume scritto nel 1976 da un allora giovane studioso di economia e militante libertario, Walter Block, mantiene a tanti anni di distanza tutta la sua freschezza. Concepito per stupire e perfino per irritare, "Difendere l'indifendibile" è un’apologia del mercato e del capitalismo che però punta tutto sulla difesa delle figure più discusse che possono trovare spazio in una società libera. A giudizio di Block, se ci si persuade della legittimità del falsario, del ricattatore, dell’usuraio e perfino dello speculatore che vende beni alimentari ad alto prezzo all’indomani di un disastro naturale… beh, a quel punto è difficile che possa reggere una qualche obiezione di fronte all’ipotesi di una società coerentemente liberale.

Il libro è stimolante e ricco di spunti: e una prova sta nel fatto che, anni fa, lo stesso Vittorio Sgarbi lo utilizzò a più riprese in una sua trasmissione televisiva quotidiana. Quando si ha voglia di stimolare un poco le proprie sinapsi è sufficiente aprire il libro a caso e leggere qualche pagina. Si può essere d’accordo oppure no, ma certo non ci si addormenta. Strutturato in brevi capitoli che illustrano (e giustificano) le figure sopra citate e molte altre, il volume ha una sua precisa visione del mondo la quale rinvia ad alcuni principi teorici ben chiari.

In primo luogo, ogni pagina è sottesa da una interpretazione rigorosamente lockiana (e rothbardiana) dei diritti individuali, considerati inscindibili dai diritti di proprietà e del tutto inviolabili. È aggressiva e illegittima ogni azione – e solo ogni azione – che comporti una violazione dei diritti altrui: sul proprio corpo e sui propri beni. Oltre a ciò il volume fa uso a piene mani della logica economica neoclassica e, ancor più, della lezione detta “austriaca”: gli insegnamenti di Carl Menger, Ludwig von Mises, Friedrich von Hayek e a molti altri.

A più riprese il libro non sembra soltanto riconoscere la legittimità di certi comportamenti egoistici o moralmente scandalosi, sebbene non aggressivi. Il giovane Block mostra anche di considerare eticamente accettabili quelle pratiche. In questo senso merita allora di essere letta pure la “postfazione”, scritta una quindicina di anni dopo.

Oggi Block è sposato, ha figli ed è il responsabile di un dipartimento universitario di economia a New Orleans. Fatalmente un po’ è cambiato: non è meno libertario e continua a considerare legittimi tutti quei comportamenti: dal porco maschilista alla prostituta, dallo spacciatore a colui che grida “al fuoco” in un cinema. Ma ora è convinto che alcuni di quelle azioni siano tutt’altro che moralmente commendevoli. Difficile dargli torto.

Commenti

fabrizio de Paoli

Mar, 19/06/2012 - 11:48

Lo compro subito!

fabrizio de Paoli

Mar, 19/06/2012 - 11:48

Lo compro subito!

idleproc

Mar, 19/06/2012 - 12:15

State facendo davvero un buon lavoro.

idleproc

Mar, 19/06/2012 - 12:15

State facendo davvero un buon lavoro.

BlackMen

Mar, 19/06/2012 - 12:45

Che dire della libertà individuale di decidere della propria vita: drogarsi, sposare un gay, abortire...tutte cose che combattete strenuamente e che cozzano col suddetto pernsiero ultra liberale. A me sembra solo una provocazione da 4 soldi di uno "contro" per principio.

Ritratto di scriba

scriba

Mar, 19/06/2012 - 15:03

SE TUTTO E' LECITO... E' lecito alzare il prezzo dell' acqua minerale come hanno fatto in Liguria dopo l' ultima alluvione, è lecito vendere oltre al proprio corpo anche l' anima, tradire, calunniare e cibarsi di fango come accade da anni ad una certa spregevole Italia. Ma questa operetta giovanile di questo pietoso gianburrasca non può essere presa ad esempio per proclamare la libertà virtuale che si avrebbe se non ci fossero limiti morali alla folle e idiota mania di autodistruzione del genere umano. Se tutto fosse lecito la libertà sarebbe prigioniera più che in un carcere di massima sicurezza perchè dominerebbero l' ignoranza, l' egoismo e il gusto di fare del male al più debole. Sono millenni che il genere umano cerca di rompere le catene della responsabilità e della dignità, ma è riuscito soltanto a partorire tanti Hitler, tanti Stalin e tanti codazzi beoti.

myollnir

Mar, 19/06/2012 - 15:43

@BlackMen Drogarsi: perfettamente d'accordo Sposare un gay: D'accordo, se non mi chiedi poi la pensione di reversibilità e le detrazioni fiscali per la famiglia. Abortire: davvero crede che si decida solo della PROPRIA vita? Poi uno potrebbe pure essere d'accordo, ma non mascheriamo la realtà.

idleproc

Mar, 19/06/2012 - 18:14

Quando leggo un libro, per comprenderlo, cerco di entrare nel modo di pensare dell'autore e di appropriarmi del suo pensiero. Non traggo conclusioni preconcette ancora prima di affrontarne la lettura, vale per tutti... e sono disposto a mettere in crisi e ridiscutere i miei concetti accumulati con fatica. E' mio parere che il Giornale stia facendo opera meritoria, proponendo scritti originali e non critiche e "interpretazioni" sugli originali. Il pensiero "liberale" classico ed il pensiero economico dell'economia classica costituiscono il fondamento della nostra società di oggi, anche scientifico. Ha dato il via alle grandi rivoluzioni borghesi che hanno determinato il processo storico che ha portato all'oggi. Essere "liberali" è un valore, al di là del contenuto strettamente economico, è un metodo ed un atteggiamento di apertura mentale che non cristallizza il pensiero. Comunque andrà a finire... un valore da conservare contro chi ha trasformato il pensiero in ideologia e propaganda.

idleproc

Mar, 19/06/2012 - 18:14

Quando leggo un libro, per comprenderlo, cerco di entrare nel modo di pensare dell'autore e di appropriarmi del suo pensiero. Non traggo conclusioni preconcette ancora prima di affrontarne la lettura, vale per tutti... e sono disposto a mettere in crisi e ridiscutere i miei concetti accumulati con fatica. E' mio parere che il Giornale stia facendo opera meritoria, proponendo scritti originali e non critiche e "interpretazioni" sugli originali. Il pensiero "liberale" classico ed il pensiero economico dell'economia classica costituiscono il fondamento della nostra società di oggi, anche scientifico. Ha dato il via alle grandi rivoluzioni borghesi che hanno determinato il processo storico che ha portato all'oggi. Essere "liberali" è un valore, al di là del contenuto strettamente economico, è un metodo ed un atteggiamento di apertura mentale che non cristallizza il pensiero. Comunque andrà a finire... un valore da conservare contro chi ha trasformato il pensiero in ideologia e propaganda.

Cinghiale

Mar, 19/06/2012 - 18:33

#6 idleproc - Mi piace la sua analisi. I libri vanno letti senza preconcetti, altrimetnti è inutile leggerli, solo dopo ci si può permettere di dire "mi piace" o "non mi piace", in ogni caso non si deve mai usare l'espressione "è brutto", nessuno scrive qualcosa perchè sia definito brutto. Ognuno di noi è sensibile a quello che succede nel mondo in maniera diversa, leggere è un modo di confrontare le proprie idee con altri, leggere lo stesso libro a distanza di tempo fa capire che sei cambiato, te ne accorgi perchè spesso l'opinione che ricordavi non coincide con quella del momento. Cordialità

Cinghiale

Mar, 19/06/2012 - 18:33

#6 idleproc - Mi piace la sua analisi. I libri vanno letti senza preconcetti, altrimetnti è inutile leggerli, solo dopo ci si può permettere di dire "mi piace" o "non mi piace", in ogni caso non si deve mai usare l'espressione "è brutto", nessuno scrive qualcosa perchè sia definito brutto. Ognuno di noi è sensibile a quello che succede nel mondo in maniera diversa, leggere è un modo di confrontare le proprie idee con altri, leggere lo stesso libro a distanza di tempo fa capire che sei cambiato, te ne accorgi perchè spesso l'opinione che ricordavi non coincide con quella del momento. Cordialità

bixente74

Mer, 20/06/2012 - 09:05

Io difendo la libertà assoluta delle idee e la limitatezza delle azioni. Quindi ben vengano i libri che fanno riflettere. Il problema è quello di passare alle azioni: ci vuole sempre il filtro etico da applicare. Altra cosa è la censura oppure l'agire spropositato. Leggendo le provocazioni di Block capisco a chi si ispira (nell'agire ahimè) Berlusconi e la sua "bananas republic"... p.s. Block in tedesco significa blocco, freno...

bixente74

Mer, 20/06/2012 - 09:05

Io difendo la libertà assoluta delle idee e la limitatezza delle azioni. Quindi ben vengano i libri che fanno riflettere. Il problema è quello di passare alle azioni: ci vuole sempre il filtro etico da applicare. Altra cosa è la censura oppure l'agire spropositato. Leggendo le provocazioni di Block capisco a chi si ispira (nell'agire ahimè) Berlusconi e la sua "bananas republic"... p.s. Block in tedesco significa blocco, freno...

robtu

Mer, 20/06/2012 - 09:37

Sarei curioso di conoscere le cifre delle vendite di codesti libri, dato il semi-analfabetismo dei destrorsi italiani sarei sorpreso se superassero la cinquantina di copie.

robtu

Mer, 20/06/2012 - 09:37

Sarei curioso di conoscere le cifre delle vendite di codesti libri, dato il semi-analfabetismo dei destrorsi italiani sarei sorpreso se superassero la cinquantina di copie.

Cinghiale

Mer, 20/06/2012 - 10:00

#9 robtu - Di questi post il suo è l'unico di un analfabeta. Cosa c'entrano dx e sx in questo contesto?! Se ne è in grado me lo spieghi, sono pronto a leggere quello che scrive senza preconcetti.

Cinghiale

Mer, 20/06/2012 - 10:00

#9 robtu - Di questi post il suo è l'unico di un analfabeta. Cosa c'entrano dx e sx in questo contesto?! Se ne è in grado me lo spieghi, sono pronto a leggere quello che scrive senza preconcetti.